Concetti Chiave
- Galileo Galilei, nato a Pisa nel 1564, inizialmente studiò medicina ma si dedicò presto alla matematica e alla fisica, scoprendo le oscillazioni del pendolo.
- Diventato lettore all'università di Pisa, Galileo si trasferì a Padova, dove insegnò matematica e migliorò strumenti scientifici, come il compasso.
- Nel 1609 perfezionò il cannocchiale, creando il telescopio, che gli permise di confermare il modello copernicano e pubblicare "Sidereus Nuncius" nel 1610.
- Le sue "Lettere copernicane" suscitarono l'ira della Chiesa, culminando nel 1616 con l'inserimento dell'opera di Copernico nell'Indice dei Libri Proibiti.
- Condannato nel 1633 per le sue teorie, Galileo ritratta le sue affermazioni e, nonostante la cecità, continuò a scrivere fino alla morte nel 1642.
Gli inizi di Galileo
Galileo Galilei nasce a Pisa nel 1564. Inizialmente, per volontà del padre, studia l’arte medica, ma non essendo molto interessato, egli si dedica alla matematica e alla fisica, sotto la guida di ottimi insegnanti come Ostilio Ricci di Fermo, scoprendo le oscillazioni del pendolo. Successivamente egli si dedica alla meccanica, al moto dei corpi ( scrivendo “Il moto”) e all’idraulica, ma principalmente allo studio di personaggi importanti come Euclide e Archimede.
Scoperte e insegnamento
Poi egli diventa lettore all’università di Pisa, prendendo parte alla vita culturale del tempo, interessandosi anche di poesia. Ma dopo la morte del padre, Galileo è costretto a trovarsi un incarico più redditizio, e così diventa insegnante di matematica nell’università di Padova, città con un’ampia libertà di pensiero, dove si fidanza con Marina Gamba. Qui egli conosce Paolo Sarpi, un teologo e matematico e anche Giovanfrancesco Sagredo, trascorre i suoi anni più felici e si dedica allo studio e alla realizzazione di strumenti di misura, come il compasso.
Invenzioni e osservazioni
Nel 1609, egli viene a conoscenza del cannocchiale, e decide di perfezionarlo, dotandolo di lenti ottiche molto precise, in modo da renderlo uno strumento scientifico, creando così il telescopio, che gli permette di realizzare le sue osservazioni sul cosmo, in modo da determinare la posizione del Sole e degli altri corpi celesti. Grazie al telescopio, egli conferma il modello cosmologico copernicano, scrivendo “Sidereus Nuncius”, pubblicato nel 1610, che ha aumentato la sua fama da scienziato. Poi egli osserva il pianeta Saturno, dandogli il nome di Tricorporeo, e adatta il suo strumento anche alla visione da vicino, permettendo grandi progressi nella microscopia.
Conflitti con la Chiesa
Nel 1611 Galileo viene convocato a Roma, dove presenta i suoi studi ai gesuiti del Collegio romano, ed è molto apprezzato. Poi però egli scrive le “Lettere copernicane”, dove non solo difende le dottrine di Copernico, ma sostiene che la Bibbia non deve occuparsi dei problemi scientifici, ma solo di quelli morali e religiosi. Queste lettere, vengono molto attaccate dai domenicani in particolare, che accusano di eresia i copernicani, ma piano piano tutto il clero ritiene inadatte queste lettere, e i teologi dichiarano la teoria eliocentrica e quella del moto terrestre, assurde, false ed eretiche. Così nel 1616, l’opera di Copernico viene introdotta nell’Indice dei Libri Proibiti, ma Galileo, riesce a cavarsela, in quanto le sue opere, non essendo pubblicate, vengono ritenute private, e viene semplicemente ammonito a non difendere più la dottrina di Copernico. Galileo allora si dedica allo studio delle comete, così come altri scienziati, in quanto nel 1618 appaiono il cielo 3 comete, suscitando un grande interesse comune. Quando poi nel 1623, Urbano VIII diventa papa, Galileo, ritenendolo più tollerante, riprende la sua ricerca su Copernico e nel 1632 pubblica “ Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano”, riscontrando un gran successo in tutta Europa. Galileo può pubblicare l’opera a patto che nell’introduzione e nella conclusione si dichiara neutrale, riconoscendo che Dio, nel creare il mondo ha potuto utilizzare le teorie tolemaiche, tanto quanto quelle copernicane, ma dalla sua opera emerge la sua tendenza verso quelle copernicane. Così nello stesso anno, la sua opera è ritenuta proibita dal Sant’Uffizio, e Galileo è chiamato a Roma, per essere giudicato da un tribunale di 10 cardinali. Nonostante il tentativo di Galileo di evitare il viaggio a Roma, egli si riesce ad evitare il carcere preventivo, ma è costretto a recarsi a Roma, dove vi è la questione dell’interpretazione delle Sacre Scritture, dell’autonomia del sapere scientifico rispetto alla teologia, e il fatto che nel 1616 gli era stato proibito di dedicarsi nuovamente alle teorie copernicane.
Ultimi anni e morte
Galileo però cerca di discolparsi, cercando di dimostrare di essere addirittura contro il sistema copernicano, ma i giudici avendo letto la sua opera, lo dichiarano colpevole nel 1633. Galileo allora, per evitare la tortura ed il carcere a vita, ritratta le sue teorie e si reca nella sua villa ad Arcetri, vicino a Firenze. Nel 1637, egli perde la vista, ma nonostante ciò fa pubblicare anche altre opere, come quelle sulle leggi del moto e sulla struttura della materia. Infine egli, in seguito ad una lunga febbre, muore nel 1642, e si trova sepolto, a Santa Croce, a Firenze.
Domande da interrogazione
- Quali sono le prime inclinazioni di Galileo Galilei nella sua formazione?
- Qual è l'importanza del telescopio nelle scoperte di Galileo?
- Come reagisce la Chiesa alle teorie copernicane di Galileo?
- Qual è il destino di Galileo dopo la pubblicazione del "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo"?
- Quali sono gli ultimi anni di vita di Galileo e il suo lascito?
Galileo Galilei, nato a Pisa nel 1564, inizialmente studia l'arte medica per volontà del padre, ma si dedica presto alla matematica e alla fisica, scoprendo le oscillazioni del pendolo e approfondendo la meccanica e l'idraulica.
Nel 1609, Galileo perfeziona il cannocchiale, creando il telescopio, che gli consente di osservare il cosmo e confermare il modello copernicano, pubblicando "Sidereus Nuncius" nel 1610, aumentando così la sua fama scientifica.
Galileo affronta conflitti con la Chiesa dopo aver scritto le "Lettere copernicane", che difendono le dottrine di Copernico. Le sue idee vengono attaccate e nel 1616 l'opera di Copernico è inserita nell'Indice dei Libri Proibiti.
Dopo la pubblicazione nel 1632, Galileo è chiamato a Roma per essere giudicato dal Sant’Uffizio e, nonostante i suoi tentativi di discolparsi, viene dichiarato colpevole nel 1633 e costretto a ritirare le sue teorie.
Dopo aver perso la vista nel 1637, Galileo continua a pubblicare opere sulle leggi del moto e sulla struttura della materia. Muore nel 1642 e viene sepolto a Santa Croce, a Firenze, lasciando un'importante eredità scientifica.