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Concetti Chiave

  • Husserl riafferma l'importanza del sapere filosofico, proponendolo come un'indagine speculativa sulla realtà e cercando una fondazione metodologica per esso.
  • Il metodo fenomenologico di Husserl si concentra sulla realtà e sull'intuizione immediata, considerando la conoscenza come un'esperienza diretta anziché un approccio discorsivo.
  • Rispetto a Kant, Husserl supera la dicotomia fenomeno-noumeno e si dedica all'indagine della realtà noumenica, trascendendo il semplice apparire fenomenico.
  • Husserl, pur riconoscendo la centralità della coscienza come in Hegel, si distacca da quest'ultimo aprendo la sua ricerca a una trascendenza ontologica che enfatizza l'oggettività.
  • La fenomenologia husserliana si distingue per il suo approccio diretto alla conoscenza, mettendo in discussione i limiti della ragione e il ruolo della coscienza nel processo di indagine filosofica.

Qual è la centralità del sapere filosofico?

Husserl ripropone decisamente la centralità del sapere filosofico, sia dal punto di vista sia metodologico che da quello ontologico, cioè della funzione della filosofia come indagine speculativa sulla realtà; tuttavia, cerca anche di recepire alcune istanze della filosofia contemporanea, prima fra tutte il progetto di una fondazione metodologica del sapere filosofico.

Il metodo fenomenologico di Husserl

Con il metodo fenomenologico egli intende indagare la realtà in quanto tale, «le cose stesse in carne ed ossa», cioè la realtà nel suo stesso rivelarsi, nella sua «datità originaria», nel suo «apparire immediatamente»: la conoscenza deve perciò essere immediata, intuitiva e non pura metodologia discorsiva, tipica di quegl’indirizzi che intendevano la filosofia come critica del linguaggio; Husserl ritorna ad un’idea cartesiana del sapere, laddove la conoscenza chiara e distinta era una conoscenza immediata.

Confronto con Kant e Hegel

Il concetto di metodologia che emerge in questa riflessione accosta e allo stesso tempo divide la fenomenologia husserliana dalle due principali accezioni fenomenologiche incontrate nella storia del pensiero: in Kant l’indagine scientifico-filosofica sui limiti della ragione pone l’idea che la conoscenza sia esclusivamente fenomenica (o “fenomenologica”), cioè facente riferimento all’apparire della realtà, nel suo presentarsi fenomenico alla coscienza; Husserl non considera più la dicotomia fenomeno-noumeno, proponendosi la sfida di indagare esclusivamente quella noumenica, in quanto a suo avviso la conoscenza fenomenologica è un trascendimento del fenomeno kantiano, della percezione sensibile. L’altra accezione fenomenologica è quella hegeliana, la cui Fenomenologia dello Spirito è l’epopea, la descrizione dei percorsi della coscienza; per Hegel vi sono due vie possibili per il discorso filosofico: una via “all’ingiù”, dall’Assoluto alle sue figure storiche, intrapresa dalla filosofia dello Spirito e dall’indagine filosofica in quanto tale e una via “all’insù”, dalle singole figure della coscienza (in particolare dalla “coscienza infelice”, colta nel suo distacco dall’Assoluto, nella temporalità e nella dispersione) all’Assoluto. Husserl considera, analogamente ad Hegel, la coscienza come soggetto del cammino fenomenologico; tuttavia, non lo risolve interamente dentro la coscienza, nello Spirito soggettivo, ma lo apre ad una trascendenza ontologica, per cui passa in primo piano l’elemento dell’oggettività.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la centralità del sapere filosofico secondo Husserl?
  2. Husserl sottolinea l'importanza del sapere filosofico come indagine speculativa sulla realtà, cercando di fondare metodologicamente la filosofia e recependo istanze della filosofia contemporanea.

  3. In che modo il metodo fenomenologico di Husserl si differenzia da altre metodologie filosofiche?
  4. Il metodo fenomenologico di Husserl si concentra sulla realtà nella sua "datità originaria", privilegiando una conoscenza immediata e intuitiva, contrariamente a metodologie che trattano la filosofia come critica del linguaggio.

  5. Come si confronta la fenomenologia husserliana con le visioni di Kant e Hegel?
  6. A differenza di Kant, che limita la conoscenza al fenomeno, e di Hegel, che esplora la coscienza, Husserl trascende la dicotomia fenomeno-noumeno, ponendo l'accento sull'oggettività e sull'ontologia nella sua indagine fenomenologica.

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