Concetti Chiave
- Protagora afferma che l'uomo è misura di tutte le cose, evidenziando una visione soggettiva della verità e della conoscenza.
- La verità non è un principio universale, ma è relativa e dipende dalle esperienze e dagli interessi dell'individuo.
- Secondo Protagora, la filosofia deve mirare a scoprire verità pratiche che favoriscano una condotta etica e politica efficace.
- Il criterio dell'utilità è fondamentale e deve essere orientato al bene della comunità, non all'interesse egoistico.
- Il linguaggio filosofico deve essere chiaro e persuasivo, per facilitare la comprensione e il rafforzamento dei legami sociali.
Indice
La visione di Protagora sulla verità
La sua affermazione più nota: “l’uomo è misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono e di quelle che non sono in quanto non sono.”
Con la filosofia di Protagora emerge una visione diversa della verità e della conoscenza filosofica.
La verità non è più un principio universale, stabile ed eterno, indipendente dalle vicende umane.
Conoscenza soggettiva e relatività
La conoscenza non può essere oggettiva, ma dipende dall’uomo, il soggetto, che la elabora attraverso le proprie esperienze, opinioni, idee, obiettivi, interessi personali.
Ne consegue che né la verità, né la conoscenza sono indipendenti dall’uomo, ma al contrario sono del tutto dipendenti e relative a quanto ogni soggetto intende vedere o ha interesse a mettere in evidenza. E’ dunque l’uomo che crea la verità in base a ciò che gli interessa conoscere e non è la verità che si rivela all’uomo tramite l’intuizione filosofica o le capacità dell’intelletto.
Obiettivi della filosofia secondo Protagora
La filosofia e la conoscenza, quindi, secondo Protagora, devono porsi come obiettivo non la scoperta di verità assolute, metafisiche, trascendenti, ma di quelle pratiche, ossia utili ad una condotta etica e politica efficace per rafforzare i legami personali nell’ambito della comunità.
Utilità e linguaggio filosofico
Il criterio dell’utilità è l’unico valido, non un utile egoistico, ma finalizzato all’utile dei più, della maggioranza dei cittadini. Il linguaggio filosofico quindi deve mirare a far comprendere attraverso la perspicacia dei discorsi, la chiarezza e coerenza delle argomentazioni e la forza persuasiva derivante dalla modulazione dei toni, dei colori, delle immagini che le parole evocano nella mente e nella fantasia degli ascoltatori. Le parole devono essere indirizzate alla comprensione di quanto potrebbe essere più conveniente ed utile al rafforzamento e alla sopravvivenza della comunità.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Protagora sulla verità?
- Qual è l'obiettivo della filosofia secondo Protagora?
- Come deve essere utilizzato il linguaggio filosofico secondo Protagora?
Protagora sostiene che la verità non è un principio universale e stabile, ma è soggettiva e dipendente dall'uomo, che la crea in base alle proprie esperienze e interessi (testo).
Secondo Protagora, la filosofia deve mirare a scoprire verità pratiche, utili per una condotta etica e politica efficace, piuttosto che verità assolute e trascendenti (testo).
Il linguaggio filosofico deve essere chiaro e persuasivo, mirato a far comprendere ciò che è utile per il bene della comunità, piuttosto che per interessi egoistici (testo).