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Concetti Chiave

  • Euclide, grande matematico greco del IV-III secolo a.C., è famoso per la sua opera "Elementi", fondamentale per l'apprendimento della geometria fino al XX secolo.
  • Insegnava ad Alessandria, dove promosse il metodo assiomatico della matematica, stabilendo la relazione tra teoremi e assiomi, influenzando molte discipline scientifiche.
  • "Elementi" è composta da 13 libri che trattano geometria piana, teoria dei numeri, incalcolabili e geometria solida, con un totale di 465 teoremi dimostrati.
  • I teoremi di Euclide, tra cui il primo e il secondo teorema sui triangoli rettangoli, sono ancora alla base degli studi matematici scolastici attuali.
  • La sua concezione degli assiomi è centrale nella matematica, poiché fornisce un approccio sistematico e rigoroso alla geometria e alle scienze in generale.

Euclide e la sua eredità

Euclide viene ricordato come un grande matematico ma anche pensatore di origine greca. Nato intorno al IV- III secolo a.C, il suo interesse coinvolgeva diversi ambiti come l’astronomia, l’ottica, la meccanica e la musica ma soprattutto si occupava di matematica, infatti la sua opera più famosa sono gli “Elementi”, che ha condizionato tutto il repertorio matematico. Egli scrisse un volume tra i più importanti per l’apprendimento della geometria, utilizzato fino alla prima parte del 1900. Fu uno degli allievi più giovani del maestro Platone, come testimonia un pezzo di Pappo.

Insegnamenti e influenze ad Alessandria

Inizialmente Euclide, alla fine del IV secolo a. C, impartiva delle lezioni presso “Museo”, una scuola ad Alessandria, che era stata fondata dal faraone Tolomeo I. Proprio lui viene ricordato come il promotore della concezione assiomatica della matematica e delle sue teorie, ovvero che esistevano dei teoremi e, conseguentemente ad essi, c’erano degli assiomi. Questo modo di procedere è stato utilizzato in moltissime materie scientifiche in modo tale da formare un metodo da seguire per rendere più costruttivo e lineare il discorso scientifico.

le scuole socratiche minori

Grazie a lui si è scoperto il vero scopo dell’assioma, ovvero è alla base della matematica. Mentre si trovava nella scuola ad Alessandria, presentò una tipologia di geometria che si fondava soprattutto sulle teorie assiomatiche. D’altra parte, invece molti altri insegnanti non hanno accolto una geometria che potesse basarsi sugli assiomi. I suoi studi ed insegnamenti sono riconosciuti e menzionati dai suoi allievi, perché Euclide aveva una conoscenza che riguardava diversi campi. Proprio questo lo ha reso famoso tra gli insegnanti presenti nella scuola d’Alessandria. L’opera che l’ha fatto conoscere maggiormente è stato “Elementi”.

L'opera degli Elementi

L’opera Elementi, suddivisa in 13 libri, rappresenta la prima raccolta completa riguardante la geometria di cui:

• 6 libri riguardano la geometria piana elementare

• 3 libri riguardano la teoria dei numeri

• Un libro riguarda gli incalcolabili

• Ultimi 3 libri riguardano la geometria solida

Tutte le prime pagine dei libri presentano delle definizioni necessarie per rendere chiari i concetti espressi successivamente. In seguito, tali concetti sono seguite da proposizioni che rappresentano dei problemi o teoremi, diversificati tra di loro grazie alla modalità di esposizione e anche per la locuzione finale con cui si concludono. E’ un esempio di opera laboriosa, che però non tratta tutte le conoscenze geometriche di quel tempo ma tratta l’aritmetica elementare cioè la teoria dei numeri.

Teoremi fondamentali di Euclide

Inoltre Euclide scrisse dei Teoremi molto importanti, che tutt’ora sono alla base della matematica. All’interno dei 13 libri degli Elementi, sono presenti 465 teoremi espressi e dimostrati. Però i due teoremi presenti nei libri di geometria scolastici sono due:

• Il primo Teorema di Euclide enuncia che” In un triangolo rettangolo ogni cateto è medio proporzionale tra l'ipotenusa e la sua proiezione sull'ipotenusa”

• Secondo Teorema di Euclide enuncia che “In un triangolo rettangolo l'altezza relativa all'ipotenusa è medio proporzionale tra le proiezioni dei cateti sull'ipotenusa”.

per approfondimenti vedi anche:

Analisi opere di Euclide

Teoremi di Euclide

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'opera "Elementi" di Euclide?
  2. L'opera "Elementi" è considerata la prima raccolta completa sulla geometria, suddivisa in 13 libri che trattano vari aspetti della matematica, influenzando profondamente l'insegnamento della geometria fino al XX secolo.

  3. Quali sono i principali contributi di Euclide alla matematica?
  4. Euclide ha introdotto la concezione assiomatica della matematica, stabilendo teoremi basati su assiomi, e ha scritto 465 teoremi fondamentali, tra cui i noti teoremi sui triangoli rettangoli.

  5. In quale contesto Euclide ha insegnato e quali erano le sue influenze?
  6. Euclide insegnava ad Alessandria, presso il "Museo", dove ha influenzato la matematica con il suo approccio assiomatico, distinguendosi tra gli insegnanti dell'epoca.

  7. Come è strutturata l'opera "Elementi"?
  8. "Elementi" è composta da 13 libri, di cui 6 sulla geometria piana, 3 sulla teoria dei numeri, 1 sugli incalcolabili e 3 sulla geometria solida, con definizioni e proposizioni che chiariscono i concetti matematici.

  9. Quali sono i due teoremi di Euclide più noti e cosa enunciano?
  10. I due teoremi più noti sono il primo, che afferma che in un triangolo rettangolo ogni cateto è medio proporzionale tra l'ipotenusa e la sua proiezione, e il secondo, che stabilisce che l'altezza relativa all'ipotenusa è medio proporzionale tra le proiezioni dei cateti sull'ipotenusa.

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