Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I principi della scienza secondo Aristotele devono essere veri, primi e propri, specifici per ciascuna disciplina e relativi a un campo definito di oggetti.
  • La dimostrazione scientifica deve rimanere all'interno dei confini di un particolare genere di enti, escludendo il passaggio tra generi diversi.
  • Aristotele critica Platone e i pitagorici per il loro tentativo di spiegare la realtà fisica attraverso concetti matematici, ritenendolo inadeguato.
  • Ogni scienza possiede principi autonomi, enfatizzando l'indipendenza degli ambiti disciplinari e il rifiuto di una gerarchia tra le scienze.
  • Contrariamente al pensiero di Platone, Aristotele non considera la dialettica come la scienza suprema, ma sottolinea l'importanza delle scienze specializzate.

Quali sono i principi della scienza secondo Aristotele?

Oltre che veri e primi, i principi della scienza devono essere propri. Ogni scienza studia infatti un campo definito di oggetti, che per Aristotele coincide con un particolare genere di enti come per esempio il genere degli enti naturali o fisici, il genere degli enti matematici (numeri, figure geometriche) e così via. I principi di ciascuna disciplina sono a lei propri e sono differenti da quelli da cui no le altre scienze.

Dimostrazione scientifica e limiti

La dimostrazione deve mantenersi entro i confini di un comparto scientifico, corrispondente a un ben identificato genere di enti. Aristotele esclude dunque, in una dimostrazione scientifica, la legittimità di ciò che egli chiama «passaggio da un genere di enti all'altro» (metdbasis eis ghénos). Questo lo porta a rifiutare i tentativi compiuti dai pitagorici e da Platone nel Timeo di utilizzare numeri e nozioni matematiche e geometriche per spiegare la realtà fisica. Tale punto di vista è opposto a quello che prevarrà nella fisica moderna, per la quale, invece, è essenziale l'impiego di linguaggi e modelli matematici.

Autonomia delle scienze

Come abbiamo già accennato nell'Anteprima, per Aristotele, inoltre, il fatto che ogni scienza disponga di principi propri comporta una forte sottolineatura dell'autonomia reciproca dei singoli comparti disciplinari e il rigetto della subordinazione gerarchica delle scienze alla dialettica, tipica del pensiero di Platone. Questi, infatti, nella Repubblica aveva presentato la dialettica quale scienza suprema, cui spetta il compito di discutere e giustificare razionalmente i principi (ipotesi) da cui muovono le dimostrazioni degli altri saperi a essa sottoposti (le scienze dianoetiche).

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principi fondamentali della scienza secondo Aristotele?
  2. Aristotele sostiene che i principi della scienza devono essere veri, primi e propri, specifici per ciascuna disciplina, che studia un campo definito di oggetti, come gli enti naturali o matematici.

  3. Qual è il limite della dimostrazione scientifica secondo Aristotele?
  4. Aristotele afferma che la dimostrazione deve rimanere all'interno di un comparto scientifico specifico e rifiuta il passaggio da un genere di enti all'altro, criticando i tentativi di Platone e dei pitagorici di utilizzare la matematica per spiegare la realtà fisica.

  5. Come si configura l'autonomia delle scienze nel pensiero di Aristotele?
  6. Aristotele sottolinea l'autonomia reciproca delle scienze, rifiutando la subordinazione gerarchica delle discipline alla dialettica, contrariamente a Platone, che considerava la dialettica come la scienza suprema.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community