Concetti Chiave
- La normativa di bilancio si basa su disposizioni di legge che regolano i conti pubblici, evolvendo nel tempo in risposta ai cambiamenti della finanza pubblica.
- Le riforme storiche, a partire dal regio decreto del 1923, hanno progressivamente trasformato il bilancio in uno strumento di programmazione economica e controllo.
- La riforma del 2009 ha introdotto nuove norme per garantire trasparenza, coordinamento tra enti e conformità con le regole europee, ristrutturando il sistema di bilancio esistente.
- La nuova normativa mira a razionalizzare la spesa pubblica, rafforzare i poteri di controllo e gestione, e migliorare l'efficacia degli obiettivi economico-finanziari.
- Modifiche successive hanno adeguato la normativa alle esigenze di coordinamento delle politiche economiche e finanziarie dell'Unione europea, mantenendo l'equilibrio del bilancio.
Evoluzione della normativa di bilancio
La normativa ordinaria in materia di bilancio è costituita dalle norme sulla contabilità pubblica: un insieme di disposizioni di legge che disciplinano i conti pubblici in tutti i loro aspetti e le loro fasi, dalla formazione all'approvazione e alla gestione. Le norme sulla contabilità pubblica hanno subito nel tempo una radicale trasformazione in relazione alle modificazioni della funzione del bilancio e, più in generale, all'evoluzione del ruolo della finanza pubblica.
Riforme storiche del bilancio
Inizialmente il bilancio era disciplinato dal regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 in base a criteri giuridico-amministrativi. Una prima riforma fu attuata con la legge 10 marzo 1964, n. 62, che, in considerazione del ruolo attivo della finanza pubblica nei confronti dell'economia nazionale, innovò la struttura del bilancio, introducendo per la prima volta un criterio di classificazione fondato sull'incidenza economica delle entrate e delle spese. Una seconda riforma ebbe luogo con la legge 5 agosto 1978, n. 468, che diede rilievo alla funzione del bilancio come strumento di programmazione economica. Fu rinnovata la normativa sul bilancio annuale e furono introdotti nuovi strumenti di programmazione (il documento di programmazione, il bilancio pluriennale e la legge finanziaria) per rendere più efficace l'impostazione della manovra di bilancio a breve e a medio termine. Altre importanti modifiche furono apportate con la legge 3 aprile 1997 n. 94, che riformò la struttura del bilancio allo scopo di rendere più agevoli la programmazione degli obiettivi e il controllo sui risultati, costi e rendimenti nella gestione della spesa.
Esigenze moderne e riforma del 2009
Più di recente si sono delineate nuove esigenze:
• il principio di trasparenza politica e amministrativa richiede che siano indicate con chiarezza le singole finalità e le concrete azioni da realizzare con l'impiego del denaro pubblico;
• le riforme istituzionali basate sul decentramento e orientate verso il federalismo determinano la necessità di un organico coordinamento fra il sistema della contabilità di Stato e i sistemi contabili degli enti territoriali e delle altre Amministrazioni pubbliche;
• gli impegni di stabilità economica e finanziaria assunti dal nostro Stato dopo l'adozione dell'euro presuppongono che i nostri conti pubblici siano coerenti con gli schemi adottati in ambito europeo.
Il sistema di bilancio configurato dalla legge n. 468/1978 e dalle sue successive modifiche è apparso ormai inadeguato a soddisfare queste esigenze e, piuttosto che apportarvi ulteriori modifiche, si è preferito ristrutturare organicamente tutta la materia dei conti pubblici con nuove disposizioni. La riforma è stata attuata con la legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilità e finanza pubblica).
Finalità della nuova normativa
Le principali finalità della nuova normativa sono:
• razionalizzare tutte le fasi in cui si articola la spesa pubblica (programmazione, allocazione, gestione, valutazione) per garantirne la correttezza e la trasparenza;
• o rafforzare sia i poteri di indirizzo e di controllo del Parlamento, sia i poteri di gestione del Governo;
• potenziare la funzione del bilancio come strumento di politica economica;
• ampliare gli strumenti di controllo sull'efficienza e l'efficacia dell'attività economica pubblica;
• coinvolgere gli enti territoriali nella definizione degli obiettivi economico-finanziari;
• armonizzare i sistemi contabili delle Pubbliche amministrazioni;
• assicurare il collegamento con l'Unione europea.
Il testo della legge n. 196/2009 è stato poi modificato dalla legge 7 aprile 2011, n. 39, per adeguare il sistema della programmazione di bilancio alle nuove regole con cui l'Unione europea ha rafforzato il coordinamento delle politiche economiche e finanziarie degli Stati membri. Ulteriori modifiche sono state disposte dalla legge 24 dicembre 2012, n. 243 che ha dato attuazione alle norme costituzionali in materia di equilibrio del bilancio e armonizzazione dei conti pubblici.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della normativa di bilancio in Italia?
- Quali sono state le principali riforme del bilancio nel corso della storia?
- Quali esigenze moderne hanno portato alla riforma del bilancio del 2009?
- Quali sono le finalità principali della nuova normativa di bilancio introdotta nel 2009?
- Come è stata ulteriormente modificata la legge n. 196/2009?
La normativa di bilancio in Italia ha avuto inizio con il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, che stabiliva criteri giuridico-amministrativi per la gestione dei conti pubblici.
Le riforme significative includono la legge 10 marzo 1964, n. 62, che ha introdotto una classificazione economica delle entrate e spese, e la legge 5 agosto 1978, n. 468, che ha enfatizzato il bilancio come strumento di programmazione economica.
Le esigenze moderne includevano la trasparenza politica, il coordinamento tra contabilità di Stato e enti territoriali, e la coerenza con gli schemi europei, che hanno reso inadeguato il sistema di bilancio precedente.
Le finalità principali includono la razionalizzazione della spesa pubblica, il rafforzamento dei poteri di controllo del Parlamento, e l'ampliamento degli strumenti di controllo sull'efficacia dell'attività economica pubblica.
La legge n. 196/2009 è stata modificata dalla legge 7 aprile 2011, n. 39, per allinearsi alle nuove regole europee, e dalla legge 24 dicembre 2012, n. 243, che ha attuato norme costituzionali sul bilancio e l'armonizzazione dei conti pubblici.