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Concetti Chiave

  • La forma di governo direttoriale in Svizzera prevede che il parlamento nomini un direttorio, rappresentativo dei diversi ceti linguistici e tradizioni religiose dei cantoni.
  • Il vincolo tra il direttorio e il parlamento è così forte che il governo non può essere sfiduciato, garantendo stabilità politica.
  • Ogni membro del direttorio riveste la carica presidenziale per un anno, in un sistema di rotazione che riflette la pluralità della confederazione.
  • La Repubblica italiana ha un assetto politico parlamentare definito dalla Costituzione, che stabilisce la composizione del governo e il ruolo del Presidente della Repubblica.
  • Il governo italiano deve ottenere la fiducia delle due Camere, che possono accordarla o revocarla tramite mozione motivata, garantendo un rapporto collaborativo con il Parlamento.

Forma di governo direttoriale

L’unico esempio di forma di governo repubblicana è costituito dalla forma di governo direttoriale, caratteristica della Svizzera. L’espressione rievoca la «repubblica del direttorio» francese, nell’ambito del quale il ruolo decisionale era pienamente esercitato dal Parlamento, sebbene il principio della separazione dei poteri aveva grande rilevanza. Pertanto, la stessa assemblea delegava un numero ristretto di membri parlamentari che avrebbero costituito il cosiddetto «direttorio» al fine di governare. A questo modello si ispirò l’assetto politico della confederazione elvetica, in cui il parlamento, bicamerale, nomina al proprio interno un direttorio, cioè un governo.

Caratteristiche della confederazione svizzera

La confederazione svizzera è costituita da diversi cantoni federali: essa, pertanto, è caratterizzata da un forte pluralismo linguistico, religioso e culturale. Proprio per questo motivo, il Parlamento si fa carico di nominare un direttorio che sia espressivo dei diversi ceti linguistici, cantoni e tradizioni religiose. Inoltre, nella forme di governo direttoriale, il vincolo originario che lega il governo al Parlamento è talmente forte che il direttorio non può in alcun caso essere sfiduciato. La carica presidenziale è rivestita per un anno, a turno, da ciascuno dei componenti del direttorio.

Assetto politico della Repubblica italiana

L’assetto politico di carattere parlamentare tipico della Repubblica italiana è delineato dall’articolo 92 della Costituzione italiana. Il suddetto articolo afferma che «il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri». L’articolo 94, inoltre, denota il rapporto fiduciario e collaborazionistico che si instaura tra il capo dello stato e il Parlamento. Esso, infatti, sancisce che «il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale». L’articolo 83, ancora, decreta le modalità di elezione del presidente della repubblica, il quale «è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri».

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale caratteristica della forma di governo direttoriale in Svizzera?
  2. La forma di governo direttoriale in Svizzera è caratterizzata dalla nomina di un direttorio da parte del Parlamento bicamerale, che rappresenta i diversi ceti linguistici, cantoni e tradizioni religiose, e non può essere sfiduciato (testo).

  3. Come si differenzia l'assetto politico della Repubblica italiana da quello svizzero?
  4. L'assetto politico della Repubblica italiana è di tipo parlamentare, con un governo che deve avere la fiducia delle due Camere, mentre in Svizzera il direttorio è legato in modo indissolubile al Parlamento e non può essere sfiduciato (testo).

  5. Qual è il ruolo del Presidente della Repubblica italiana nel governo?
  6. Il Presidente della Repubblica italiana nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di quest'ultimo, i ministri, stabilendo così un rapporto fiduciario e collaborativo con il Parlamento (testo).

Domande e risposte

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