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Concetti Chiave

  • La riforma del diritto di famiglia del 1975 ha segnato un cambiamento radicale rispetto al modello tradizionale, introducendo il divorzio e modificando il concetto di indissolubilità del matrimonio.
  • Significative sentenze della Corte costituzionale hanno contribuito all'evoluzione del diritto di famiglia, affrontando questioni di illegittimità costituzionale e diritti dei conviventi.
  • La sentenza 126/1968 ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 559 del codice penale, rimuovendo la disparità di trattamento tra adulterio maschile e femminile.
  • La sentenza 404/1988 ha riconosciuto i diritti del convivente more uxorio nel caso di subentro in contratti di locazione, senza una legislazione specifica per le coppie di fatto.
  • La sentenza 494/2002 ha annullato il divieto per i figli nati da genitori incestuosi di richiedere la dichiarazione di filiazione, evidenziando un'evoluzione nei diritti civili.

Evoluzione del diritto di famiglia

Il modello tradizionale di famiglia impresso nel codice civile del 1942, a sua volta ereditato dal codice del 1865, fu scardinato con la «riforma del diritto di famiglia» avvenuta nel 1975. La riforma seguì di pochi anni la legge che aveva introdotto nell’ordinamento italiano il divorzio ed eliminato il principio dell’indissolubilità del matrimonio (l’aggettivo «indissolubile» non era stato inserito nell’art. 29 Cost. per soli tre voti di scarto in Assemblea costituente). Si tratta della l. 898/1970 (legge Fortuna-Baslini), approvata dopo un’aspra battaglia parlamentare e solo a seguito dell’approvazione della disciplina attuativa del referendum abrogativo, che avrebbe permesso al fronte politico antidivorzista di disporre dello strumento per far ricorso al corpo elettorale contro la nuova legge. Ciò accadde, ma nel 1974 gli elettori a grande maggioranza (59,3% dei voti) decisero di far salvo il divorzio. Più di recente il tema è tornato d’attualità con la legge sul divorzio breve (l. 55/2015).

Sentenze costituzionali significative

Va messo in evidenza quanto il diritto di famiglia si sia evoluto, prima e dopo la riforma, e continui a evolversi, anche grazie alla giurisprudenza della Corte costituzionale. Ci limitiamo a segnalare cinque passaggi importanti:

- la sent. 126/1968 con la quale, rivedendo una precedente decisione (sent. 64/1961), fu dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 559 del codice penale che puniva l’adulterio della donna ma non del marito (era punibile solo nel caso in cui avesse dato luogo a una convivenza: il concubinato);

- la sent. 49/1971 che dichiarò l’illegittimità costituzionale del delitto di incitamento a pratiche contro la procreazione (fu poi varata la legge sui consultori familiari: l. 405/1975);

- la sent. 404/1988 con la quale, pur in assenza di una legislazione sulle coppie di fatto, fu riconosciuto al convivente more uxorio superstite il diritto a subentrare nel contratto di locazione;

- la sent. 347/1998 che escluse la possibilità di ricorrere all’azione di disconoscimento della paternità rispetto al bambino concepito con inseminazione artificiale eterologa voluta da entrambi i coniugi;

- la sent. 494/2002 di illegittimità costituzionale del divieto per i figli nati da genitori incestuosi di agire per la dichiarazione della filiazione e svolgere indagini sulla paternità e maternità naturale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale innovazione introdotta dalla riforma del diritto di famiglia del 1975?
  2. La riforma del 1975 ha scardinato il modello tradizionale di famiglia, eliminando il principio dell'indissolubilità del matrimonio e introducendo il divorzio nell'ordinamento italiano, come evidenziato dalla legge 898/1970.

  3. Quali sono alcune sentenze significative della Corte costituzionale che hanno influenzato l'evoluzione del diritto di famiglia?
  4. Tra le sentenze significative ci sono la sent. 126/1968, che ha dichiarato l'illegittimità dell'adulterio punito solo per le donne, e la sent. 494/2002, che ha permesso ai figli nati da genitori incestuosi di agire per la dichiarazione della filiazione.

  5. Come ha contribuito la giurisprudenza alla continua evoluzione del diritto di famiglia in Italia?
  6. La giurisprudenza della Corte costituzionale ha giocato un ruolo cruciale, con decisioni che hanno ampliato i diritti dei conviventi e riconosciuto la legittimità di pratiche come l'inseminazione artificiale, dimostrando un'evoluzione costante del diritto di famiglia.

Domande e risposte

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