Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La Costituzione italiana riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, enfatizzando l'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi.
  • Il matrimonio si basa su principi naturali e vincoli sentimentali, oltre a quelli giuridici, per garantire l'unità familiare e la protezione dei figli.
  • In Italia, esistono due tipologie di matrimonio: il matrimonio civile, celebrato in Comune, e il matrimonio concordatario, celebrato secondo il diritto canonico.
  • La riforma del diritto di famiglia nel 1975 ha sancito l'effettiva uguaglianza tra i coniugi, superando la tutela maritale vigente fino ad allora.
  • Prima della riforma, le donne erano soggette alla potestà maritale, che imponeva loro di adottare il cognome del marito e seguirne la residenza.

Diritti della famiglia nella Costituzione

“La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge e garanzia dell'unità familiare.”

L’articolo 29 della Costituzione italiana afferma che la Repubblica italiana è fondata sulla famiglia e di conseguenza sui diritti della famiglia, così come anche sull’Istituzione del matrimonio. Quest’ultimo si basa fondamentalmente sulla pari eguaglianza sia sul piano morale sia sul piano giuridico dei coniugi sulla base di quanto è stato stabilito dalla legge con garanzia dell’unità morale e giuridica dei due coniugi uniti nel vincolo del matrimonio.

Il matrimonio si deve anche basare sull’unità della famiglia secondo quanto previsto anche dalla legge. La famiglia è l’Istituzione portante che sta alla base della società civile e dunque si fonda su principi di tipo naturale e non convenzionale. A tenere uniti i due coniugi sono inoltre vincoli non di tipo giuridico, bensì vincoli di natura sentimentale come l’affetto, la solidarietà, l’educazione e la protezione dei propri figli nati proprio dal matrimonio.

Tipologie di matrimonio in Italia

Nell’ordinamento italiano la società civile si fonda principalmente su due tipologie di matrimonio: il matrimonio civile che sarebbe il matrimonio in Comune davanti al sindaco o a un delegato di questi ed il matrimonio concordatario, ovvero quello religioso celebrato dal sacerdote stipulato secondo il diritto canonico ed ecclesiastico e che viene riconosciuto dallo Stato italiano. l'articolo 29 della Costituzione italianaIl primo è trascritto all’interno dei registri dello stato civile e ha degli effetti di natura civile.

Evoluzione del diritto di famiglia

Per quanto riguarda l’uguaglianza sul piano morale e giuridico dei coniugi (che teoricamente viene sancita dalla Costituzione facendo riferimento al principio di uguaglianza previsto dall’articolo 3) il nostro Paese ha dovuto aspettare l’anno 1975 affinché divenisse effettiva la riforma del diritto di famiglia. Passi avanti erano stati fatti anche l’anno precedente con il referendum popolare che sanciva l’introduzione della Legge sul divorzio dell’anno 1970. In Italia fino all’anno 1919 c’era stata la cosiddetta tutela maritale e l’articolo n° 144 del nostro Codice Civile introduceva la cosiddetta potestà maritale che prevedeva per la moglie l’assunzione del cognome del marito e di seguire anche la residenza di quest’ultimo. Tutto ciò rimase in vigore fino alla suddetta riforma del diritto di famiglia avvenuta nell’anno 1975.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il fondamento dei diritti della famiglia secondo la Costituzione italiana?
  2. La Costituzione italiana riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, basato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, garantendo l'unità familiare (articolo 29).

  3. Quali sono le due tipologie di matrimonio riconosciute in Italia?
  4. In Italia, esistono due tipologie di matrimonio: il matrimonio civile, celebrato in Comune, e il matrimonio concordatario, ovvero quello religioso, riconosciuto dallo Stato italiano (testo).

  5. Quando è stata introdotta la riforma del diritto di famiglia in Italia e quali cambiamenti ha comportato?
  6. La riforma del diritto di famiglia è stata introdotta nel 1975, segnando un passo significativo verso l'uguaglianza tra coniugi, abolendo la tutela maritale e la potestà maritale che limitavano i diritti delle donne (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community