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Concetti Chiave

  • Le direttive europee possono essere adottate da Parlamento, Consiglio e associazioni sindacali, integrando gli enti nazionali.
  • La Commissione europea presenta direttive sulla politica sociale dopo aver consultato le parti sociali europee, come le associazioni sindacali.
  • Il Consiglio non è obbligato ad accettare gli accordi sindacali, ma molte direttive sociali sono state adottate attraverso questi accordi.
  • Le direttive hanno efficacia diretta per gli stati membri, che devono recepirle con un atto giuridico interno, ma non direttamente per i cittadini.
  • L’efficacia verticale delle direttive è rara nel diritto del lavoro, ma può verificarsi in alcune eccezioni tra lavoratori e pubbliche amministrazioni.

Adozione delle direttive europee

Le direttive europee possono essere adottate da Parlamento, Consiglio e associazioni sindacali europee, le quali integrano i rispettivi enti nazionali.
A livello comunitario, le direttive sulla politica sociale possono essere presentate dalla Commissione europea. Prima di procedere, però, essa ha l’obbligo di consultare le parti sociali europee (per il diritto del lavoro si tratta delle associazioni sindacali europee: Ces e Unice). Queste possono comunicare alla Commissione la propria volontà di stipulare un accordo collettivo in luogo della direttiva. L’accordo dovrà essere presentato entro nove mesi, salvo proroghe.

Accordi sindacali e direttive sociali

L’intesa raggiunta dagli enti sindacali non deve essere obbligatoriamente accettata: il Consiglio può rigettare la proposta. In pratica, però, le più importanti direttive sociali (sui congedi parentali, sul part-time e sul contratto a tempo determinato) sono state adottate tramite accordi stipulati dalle associazioni sindacali europee.

Efficacia delle direttive

Una volta adottate, le direttive hanno efficacia diretta solo nei confronti degli stati membri, tenuti a conformarvisi entro un termine stabilito, ma non nei confronti dei cittadini. Gli stessi stati devono recepirle tramite un atto giuridico interno. Talvolta, inoltre, le direttive possono avere un’efficacia diretta verticale, cioè nei rapporti fra cittadini e stato: ciò accade solo se sono chiare, precise e incondizionate (self-executing).

Efficacia verticale e eccezioni

L’efficacia verticale, comunque, non riguarda quasi mai il diritto del lavoro. Vi sono però alcune eccezioni: le controversie fra lavoratori e pubbliche amministrazioni o fra società a controllo pubblico e propri dipendenti.

Domande da interrogazione

  1. Chi può adottare le direttive europee e quale ruolo hanno le parti sociali?
  2. Le direttive europee possono essere adottate dal Parlamento, dal Consiglio e dalle associazioni sindacali europee, che integrano gli enti nazionali. Prima dell'adozione, la Commissione europea deve consultare le parti sociali, che possono proporre un accordo collettivo in sostituzione della direttiva.

  3. Qual è il processo di approvazione degli accordi sindacali rispetto alle direttive sociali?
  4. Gli accordi raggiunti dagli enti sindacali non sono obbligatoriamente accettati dal Consiglio, che può rigettare la proposta. Tuttavia, molte direttive sociali importanti sono state adottate attraverso accordi stipulati dalle associazioni sindacali europee.

  5. In che modo le direttive europee hanno efficacia nei confronti degli stati membri e dei cittadini?
  6. Le direttive hanno efficacia diretta solo nei confronti degli stati membri, che devono conformarsi entro un termine stabilito. Possono avere un’efficacia diretta verticale nei rapporti tra cittadini e stato solo se sono chiare e incondizionate, ma ciò riguarda raramente il diritto del lavoro, con alcune eccezioni.

Domande e risposte

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