Concetti Chiave
- Durante la sessione di bilancio, il parlamento dà priorità all'analisi di decreti-legge che anticipano misure economiche necessarie.
- I decreti-legge possono attuare manovre correttive a breve termine, anche subito dopo l'approvazione della legge di bilancio.
- Il bilancio è sempre più visto come strumento di gestione amministrativa, piuttosto che come strumento di controllo politico preventivo.
- Si richiede maggiore flessibilità parlamentare per consentire al Governo di modificare il bilancio senza necessità di nuovi interventi legislativi.
- La gestione del bilancio deve essere adeguata rapidamente agli eventi, per garantire un'efficace allocazione delle risorse finanziarie.
Sessione di bilancio e decreti-legge
Durante la sessione di bilancio il parlamento attribuisce un’effettiva corsia preferenziale all’analisi e all’approvazione di alcuni atti giuridici. Fra questi, i principali sono:
- decreti-legge presentati prima del ddl di bilancio, che anticipano misure giuridiche ed effetti economici che altrimenti avrebbero dovuto “attendere” la legge di bilancio;
- decreti-legge con cui si attuano le “manovre correttive” (spesso dopo pochissimi mesi dall’approvazione della manovra finanziaria con la legge di bilancio di dicembre).
L’uso del decreto-legge è ad esempio facilitato dal fatto che le leggi di conversione dei decreti-legge in scadenza possono essere approvati anche durante la sessione parlamentare di bilancio.
Ruolo del bilancio nel governo
Le stesse esigenze di rapidità nella gestione del bilancio, e del suo adeguamento al mutare degli eventi, richiedono che, sempre nel rapporto “Governo/Parlamento, del bilancio venga esaltato maggiormente il ruolo di strumento di gestione amministrativa, piuttosto che di strumento di controllo politico preventivo (l’asse del confronto politico ormai è spostato nel rapporto “Stato/Unione europea”, ovvero “Governo nazionale/Commissione UE”).
Esigenza di flessibilità parlamentare
Si è avvertita sempre più l’esigenza, quindi, che il Parlamento con il suo voto limitasse in misura minore la gestione dell’attività finanziaria da parte del Governo. Lo scopo è evitare che, qualora durante la gestione del bilancio approvato si renda necessaria una sua modifica (ad esempio per re-indirizzare risorse finanziarie da una spesa che si rivela meno prioritaria ad un’altra che invece è giudicata più importante), si debba per forza e in ogni caso ricorrere ad un nuovo intervento legislativo (tra i normali strumenti del ciclo di bilancio è comunque prevista la “Legge di assestamento”, cfr. art. 33 Legge 196/2009).
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dei decreti-legge durante la sessione di bilancio?
- Come influisce la gestione del bilancio sul rapporto tra Governo e Parlamento?
- Perché è importante limitare l'intervento del Parlamento nella gestione finanziaria del Governo?
Durante la sessione di bilancio, il Parlamento dà priorità all'analisi e all'approvazione di decreti-legge, che possono anticipare misure giuridiche ed effetti economici, evitando che debbano attendere la legge di bilancio (come indicato nel testo).
La gestione del bilancio richiede una maggiore flessibilità, spostando il focus da uno strumento di controllo politico preventivo a uno di gestione amministrativa, in risposta alle esigenze del rapporto tra Stato e Unione europea (come descritto nel testo).
Limitare l'intervento parlamentare consente al Governo di modificare il bilancio in modo più agile, reindirizzando risorse finanziarie senza dover ricorrere a nuovi interventi legislativi, come previsto dalla "Legge di assestamento" (secondo quanto riportato nel testo).