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La mia vita all'incontrario

Analisi

In questo monologo è preferibile adoperare un fondale mono-colore (nero, bianco ecc.). La recitazione deve essere moderata nei tempi, non bisogna aver fretta di terminare ma occorrerà rispettare le pause. Inoltre occorre attendere lo sfumare degli applausi prima di incominciare a riprendere a parlare.

Osservazioni

Vista la brevità del testo, lo si può adoperare come intermezzo negli spettacoli. Non si tratta di un lavoro che presenta evidenti difficoltà ma è utile rammentare che occorre adoperare un adeguato tono della voce.Ciò non significa che bisogna urlare, occorre lavorare sui toni e non sull'emissione della voce. Indispensabile l'uso di una dizione priva di inflessioni dialettali. L'ultima osservazione riguarda l'abbigliamento: è consigliabile indossare una tuta elasticizzata di colore scuro (nero o marrone).


La mia vita all'incontrario

Se avessi a disposizione la mia vita e me la potessi vivere una seconda volta, credo che incomincerei a viverla alla rovescia. Vorrei cominciare il mio lavoro, la mia camera all'inverso. Procedendo a ritroso, tutto sarebbe molto diverso, diventerei più entusiastico vedrei aumentare la mia gioia nella vita, diventerei sempre più giovane. Chiaramente, anche i malanni, gli acciacchi, ed i dolori andrebbero a sparire, pro¬verei la gioia di riacquistare l'agilità e l'uso di parti del corpo che con la terza età, bhè non si adoperano più tanto spesso.
Passerei dal pannolone per l'incontinenza senile a quello per l'incontinenza infantile. A poco a poco non mi renderei più conto delle cose che mi circondano. Anche la vita sarebbe migliore, non ci sarebbero le armi atomiche e le guerre, si ritornerebbe a farle con le pietre e gli sputi.Il traffico andrebbe diminuendo l'aria sarebbe sempre meno inquinata, le macchi¬ne tornerebbero ad essere una rarità, lasciando il posto ai cavalli ed alle carrozze. Riassaporerei la gioia del primo bacio, la gioia della prima chiamata per telefono a manovella.
E immagino come sarebbe bello disimparare tutto. Dimenticherei il latino, il greco, la grammatica, l’aritmetica e la geografia, sarei sempre più ignorante e forse allora potrei tentare la carriera in politica. Passare dalla dentiera a dei bei dentoni affilati, vedere i capelli bianchi che ripren¬dono colore, poter giocare di nuovo con le automobiline, con i robot e al dottore e l'ammalato con la figlia dei vicini.Urca!! che bello! Vedrei finalmente i genitori ringiovanire, invece di vederli invecchiare, il cane ritornare cucciolo e gli alberi del giardino ritornare piccole piantine. Ed invece la vita è sempre uguale, si nasce, si cresce e poi in fine si muore, è sem¬pre uguale. Se solo fossi stato un uomo, invece che un albero.

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