J.lee di J.lee
Ominide 1094 punti

Scala dei piani

La scala dei piani è un insieme di piani, coi quali si rappresentano gli elementi profilmici, a seconda della distanza che vi è tra ciò che viene ripreso e la macchina da presa.
Questa scala parte da inquadrature che riprendono spazi ampissimi, perlopiù ambienti e/o paesaggi, per poi arrivare a inquadrature più ristrette e ravvicinate.
Il primo di questa scala è:
- piano lungo (o lunghissimo), che consiste nel mettere in scena una porzione di spazio molto estesa; questo tipo di piano è molto frequente nei film western, in cui gli elementi profilmici messi in scena sono prettamente paesaggi. Spesso una o più figure compaiono in questo piano, e l'idea che esso (il piano) da è di impotenza e/o oppressione delle figure nei confronti dell'ambiente/paesaggio.
- campo medio; in questo piano, la figura umana comincia a riacquistare più attenzione in quanto occupa uno spazio maggiore rispetto al piano lungo.

-figura intera, ossia quel piano in cui la figura umana occupa i 2/3 della verticale dell'immagine; qui si ribaltano i rapporti tra figura e ambiente, con il predominio della prima sul secondo.
- Piano americano, scena nella quale la figura viene inquadrata a partire dalle ginocchia in su.
- Mezza figura, ripresa della figura a partire dalla vita in su.
- Primo piano, ripresa della figura dalle spalle in su.
- Primissimo piano, ripresa del volto della figura; in quest'inquadratura ci si concentra sull'espressione del volto, lo stato d'animo ecc.
- Particolare, inquadratura nella quale possiamo osservare un determinato dettaglio del volto.
- Dettaglio, scena nella quale possiamo osservare un oggetto ravvicinato e osservarne uno o più particolari.
Infine abbiamo il campo totale (da non confondere col campo lungo), che ha la particolarità di comprendere al suo interno, oltre all'ambiente per intero o quasi, anche tutti i personaggi che sono presenti nella scena.

Hai bisogno di aiuto in Cinema?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email