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Concetti Chiave

  • Agorà, diretto da Alejandro Amenábar, narra la vita della filosofa e astronoma Ipazia d'Alessandria in un contesto di conflitti religiosi nel IV secolo.
  • Il film evidenzia l'intensificarsi degli scontri tra pagani e cristiani, culminando nell'attacco alla biblioteca di Alessandria, un evento storicamente inaccurato.
  • Ipazia, che sviluppa idee scientifiche avanzate come l'orbita ellittica dei pianeti, è ostacolata dal crescente fanatismo religioso e dalla violenza dei cristiani.
  • I cristiani sono rappresentati in modo negativo, come una setta intollerante e violenta, con il vescovo Cirillo descritto come manipolatore e antipagano.
  • Nonostante alcune imprecisioni storiche, Agorà è apprezzato per la sua rappresentazione dei conflitti religiosi e culturali durante l'espansione del Cristianesimo.

Agorà è un film del 2009 diretto da Alejandro Amenabàr, che racconta in forma romanzata la vita della filosofa e astronoma Ipazia d'Alessandria, vissuta probabilmente tra il 370 e il 415, sotto il governo di Teodosio.

Conflitti religiosi ad Alessandria

Siamo alla fine del IV secolo, e i conflitti tra pagani e cristiani dopo l'editto di Milano del 313 d.C si fanno sempre più intensi. In particolare ad Alessandria, in Egitto, avvengono una serie di scontri che portano alla morte di centinaia di persone.
Sotto questo clima di irrequietezza, la pagana Ipazia sta portando avanti degli studi sul moto degli astri, i quali la portano a dubitare il modello geocentrico di Tolomeo e la proiettano sull'ormai dimenticato modello solare di Aristarco. Mentre la ragazza si interessa minimamente agli scontri tra cristiani e pagani, il padre Teone non accetta la religione monoteista nella sua casa e punisce uno schiavo, Davo, che ha da poco abbracciato il cristianesimo.

Attacco al Serapeo e alla biblioteca

La tensione sfocia in un attacco da parte dei pagani, i quali fanno strage dei cristiani che si erano riuniti ad ascoltare il predicatore Ammonio. Ma ben presto coloro che avevano sferrato l'attacco si trovano in netta inferiorità numerica e sono costretti a proteggersi all'interno del Serapeo, dentro il quale si trova anche la biblioteca di Alessandria. Solo grazie a un mandato scritto di Teodosio i pagani riescono a uscire dal tempio, mentre i Cristiani prendono d'assalto la biblioteca, bruciando tutti i manoscritti che i fuggitivi non sono riusciti a salvare. In realtà l'attacco alla biblioteca da parte dei cristiani non è mai accaduto.

Declino del paganesimo e tensioni

Dopo alcuni anni il paganesimo scompare quasi completamente dalla città. Oreste, ex-allievo di Ipazia è diventato prefetto. Nel frattempo violenti scontri tra ebrei e cristiani portano alla morte di decine di persone.
Ipazia continua i suoi studi e intuisce finalmete l'orbita ellittica dei pianeti, mentre il vescovo Cirillo, fermamente antipagano, si accanisce contro Oreste, accusandolo di essersi convertito al Cristianesimo solamente per avere successo in politica. Inoltre Cirillo afferma che il prefetto prende ordini da Ipazia, contravvenendo a quanto disposto dalle Sacre Scritture (San Paolo diffida le donne ad insegnare agli uomini). I parabolani allora, un gruppo di fanatici cristiani controllati da Cirillo di cui fa parte lo stesso Davo, decidono di uccidere Ipazia per il suo ostinato paganesimo e l'influenza che ella esercita sul prefetto.

In realtà i parabolani altro non erano che un gruppo di cristiani, dediti alla cura dei malati e alla sepoltura dei morti. Nel film vengono descritti come una setta fanatica responsabile dell'uccisione di Ipazia.

Così la filosofa viene catturata dai parabolani e portata all'interno di una chiesa. Davo allora, per evitare alla ex padrona la morte per lapidazione, la soffoca tappandole la bocca. Il suo corpo viene poi fatto a pezzi e bruciato in piazza.

Qual è la rappresentazione dei cristiani nel film?

Agorà è un film estremamente anticristiano. Racconta la vita di una scienziata e filosofa in un clima di fanatismo, ripudio della cultura e della scienza in nome della religione cristiana. I cristiani sono rappresentati come una setta rozza, vestiti di nero e incapucciati, intolleranti, sanguinari e persino incendiari. Sono infatti loro che nel film bruciano i manoscritti all'interno della biblioteca di Alessandria. Il film mostra inoltre il continuo scontro tra stato e chiesa, in particolare tra Oreste e Cirillo, quest'ultimo messo sempre in cattiva luce, a causa del suo utilizzo dei testi sacri per guadgnarsi il favore del popolo.

Conclusione e valutazione del film

Tralasciando alcuni errori storici come l'inesistenza dello schiavo Davo, e la relazione tra Ipazia e Oreste, Agorà rimane comunque un film discreto che descrive al meglio gli scontri tra religioni differenti in un periodo in cui il Cristianesimo andava diffondendosi velocemente in tutto l'impero.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico in cui si svolge il film "Agorà"?
  2. Il film è ambientato alla fine del IV secolo ad Alessandria, in un periodo di intensi conflitti tra pagani e cristiani, dopo l'editto di Milano del 313 d.C., che portano a scontri violenti e alla morte di centinaia di persone.

  3. Come viene rappresentato il personaggio di Ipazia nel film?
  4. Ipazia è ritratta come una filosofa e astronoma pagana che, nonostante il clima di conflitto religioso, si dedica ai suoi studi sul moto degli astri, mettendo in discussione il modello geocentrico di Tolomeo.

  5. Qual è l'evento chiave che segna l'attacco alla biblioteca di Alessandria?
  6. Nel film, i cristiani attaccano la biblioteca di Alessandria, bruciando manoscritti, ma in realtà questo evento non è mai accaduto storicamente, evidenziando una delle imprecisioni storiche del film.

  7. Come viene descritta la figura dei cristiani nel film?
  8. I cristiani sono rappresentati in modo estremamente negativo, come una setta intollerante e violenta, responsabile di atti di fanatismo e distruzione della cultura, in particolare attraverso l'incendio della biblioteca.

  9. Qual è la valutazione finale del film "Agorà"?
  10. Nonostante alcuni errori storici, "Agorà" è considerato un film discreto che illustra efficacemente i conflitti religiosi e culturali di un'epoca in cui il Cristianesimo si stava diffondendo rapidamente nell'impero.

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