Concetti Chiave
- Il samario è un elemento chimico del gruppo dei lantanidi, con simbolo Sm e numero atomico 62.
- Si presenta come un metallo bianco-grigiastro e ha una densità di 7,54 g/cm3, con un punto di fusione di 1.077 °C.
- Il samario è altamente reattivo, decomponendo l'acqua e formando una patina protettiva di ossido giallo all'esposizione all'aria.
- I composti del samario, in particolare l'ossido Sm2O3, sono utilizzati come catalizzatori e attivatori di fosfori per applicazioni nel campo dell'infrarosso.
- Scoperto nel 1879, il samario è stato isolato per la prima volta e attualmente si conoscono sette isotopi di questo metallo.
Caratteristiche del samario
Elemento chimico appartenente al gruppo dei lantanidi, con numero atomico 62, peso atomico 150,36; simbolo: Sm.
In natura si trova in piccole quantità nella monazite, nella samarskite e nella bastnaesite. È un metallo di colore bianco-grigiastro, più pallido dell'argento e più brillante del ferro, dotato delle seguenti caratteristiche chimico-fisiche: densità 7,54 g/cm3, punto di fusione 1.077 °C, punto di ebollizione 1.791 °C, elevata sezione d'urto di cattura per i neutroni termici, forte potere riducente (riduce infatti l'ossido di carbonio e gli ossidi di molti metalli).
Reattività e composti
Decompone l'acqua lentamente, a freddo, e velocemente a caldo e, se esposto all'aria, si ricopre di una sottile patina di ossido giallo che lo protegge da un ulteriore attacco. Lo si ottiene allo stato puro per elettrolisi del cloruro fuso o per riduzione dell'ossido con il lantanio e allo stato suddiviso per distillazione dell'amalgama; in quest'ultima forma è estremamente reattivo e, se esposto all'aria, si infiamma spontaneamente. Si combina direttamente a caldo con molti non metalli formando composti nei quali possiede due o tre valenze. Il più importante di questi composti è l'ossido, Sm2O3, insolubile in acqua, solubile negli acidi minerali, buon catalizzatore, con il quale vengono preparati numerosi sali del samario e dal quale per riduzione si ottiene il metallo. Tali composti vengono utilizzati come attivatori di fosfori sensibili al rosso e all'infrarosso e come additivi nei vetri utilizzati come filtri assorbenti dell'infrarosso.
Scoperta e isotopi
Scoperto nel 1879 da P.E. Lecoq de Boisbaudran durante le sue indagini sullo spettro della samarskite, il samario è stato isolato per la prima volta da W. Muthmann. Oggi sono noti sette isotopi del metallo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche chimico-fisiche del samario?
- Come si ottiene il samario e quali sono le sue reazioni con l'acqua e l'aria?
- Qual è l'importanza dei composti del samario e come vengono utilizzati?
Il samario è un metallo bianco-grigiastro con una densità di 7,54 g/cm³, un punto di fusione di 1.077 °C e un punto di ebollizione di 1.791 °C. Ha un'elevata sezione d'urto di cattura per i neutroni termici e un forte potere riducente, come indicato nel testo.
Il samario si ottiene per elettrolisi del cloruro fuso o per riduzione dell'ossido con il lantanio. Decompone l'acqua lentamente a freddo e rapidamente a caldo, e si ricopre di una patina di ossido giallo quando esposto all'aria, proteggendosi da ulteriori attacchi.
I composti del samario, in particolare l'ossido Sm2O3, sono insolubili in acqua ma solubili negli acidi minerali e sono utilizzati come attivatori di fosfori sensibili al rosso e all'infrarosso, oltre che come additivi nei vetri per filtri assorbenti dell'infrarosso.