Concetti Chiave
- La vitamina A è presente nei vegetali principalmente sotto forma di caroteni, con concentrazioni più elevate in foraggi verdi e leguminose rispetto a graminacee e fieni stoccati a lungo.
- I prodotti animali, come colostro e latte, sono ottime fonti di vitamina A, con l'olio di fegato di animali marini che si distingue per il suo alto contenuto.
- L'olio di pesce è preferibile per arricchire la dieta animale con omega3, mentre l'olio di fegato di animali marini è ricco di vitamine liposolubili, il cui sovradosaggio può essere pericoloso.
- Il beta carotene ha una funzione autonoma nei bovini, influenzando l'attività dei corpi lutei e la salute riproduttiva, con carenze che possono portare a diversi problemi ovarici.
- La vitamina D si trova in quantità limitate negli alimenti vegetali, mentre il latte e l'olio di fegato di animali marini ne sono buone fonti; l'eccesso di vitamina D può causare calcificazioni nei tessuti molli.
Indice
Fonti vegetali di vitamina A
La vit A è presente nei vegetali sottoforma di pigmenti, soprattutto in foraggi verdi, nelle erbe giovani più che nelle erbe mature, nelle leguminose più che nelle graminacee (il colore verde scuro delle foglie delle leguminose è dovuto alla presenza di caroteni), in fieni verdi recenti di buona qualità (nei fieni non più verdi stoccati da tempo c’è una quantità minore), negli insilati è presente con un tenore variabile, tendenzialmente superiore ai fieni, ma il silomais non è molto ricco, nonostante la granella di mais sia molto ricca, ma il momento della raccolta per produrre gli insilati non è quello della maturazione della granella la quale permetterebbe di avere la quantità elevata di questa vitamina; la vitamina A in radici e tuberi è poco presente eccetto per carote e patate e in semi come mais, piselli e fave.
Fonti animali di vitamina A
I prodotti animali sono ben dotati di vit A. Alcuni esempi sono il colostro che ne è molto ricco, il latte abbastanza ricco, le farine di carne e pesce, l’olio di fegato di animali marini ne è ricchissimo.
Se si vuole arricchire la dieta di un animale di acidi grassi omega3, si deve usare l’olio di pesce e non l’olio di fegato di animali marini, perché quest’ultimo non è una grande fonte di acidi grassi omega3 ma di vitamine liposolubili, e dal momento che queste possono avere un sovradosaggio bisogna prestare attenzione a queste integrazioni. I sovradosaggi di questa vitamina possono dare calcificazione delle capsule articolari con il successivo sviluppo della “sindrome del gatto di marmo”.
Effetti del beta carotene nei bovini
L’attività vitaminica del beta carotene è autonoma, cioè nei bovini il beta carotene oltre alla funzione di provitamina A, ha una sua funzione vitaminica in particolare sull’attività dei corpi lutei: in carenza può esserci alterazione del ciclo ovarico, estro silente, ritardo ovulazione, % elevata di cisti ovariche, ninfomania e aborti. Queste manifestazioni non vengono eliminate fornendo vit A, ma beta carotene.
Vitamina D e integrazione alimentare
Gli alimenti di origine vegetale ne sono poveri, tranne i fieni; il latte ne è ben provvisto, così come l’olio di fegato di animali marini. L’irradiazione di raggi Uv inoltre accresce il contenuto di vitamina D negli alimenti che contengono provitamine. Questo è importante perché alcuni sostengono che l’integrazione si possa fare ricorrendo a prodotti presenti sul mercato, ad esempio il lievito di birra che è un micete di origine vegetale che sintetizza quantità discrete di vitamine idro e liposolubili. Tuttavia essendo un vegetale non è presente vit B12 e vit D, se non per irraggiamento di raggi Uv (per questo in commercio c’è il lievito di birra irradiato). Le farine di carne ne sono povere, mentre le farine di pesce la posseggono in tenore variabile.
L’eccesso di vit D provoca calcificazione diffusa dei tessuti molli. Alcuni vegetali contengono sostanze con struttura simile alla vit D e che non hanno attività vitaminica, come il Solanum malacoxylon (Sudafrica) e il Trisetum flavescens (Europa). Gli eccessi sono possibili anche in seguito al consumo del fegato di animali.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali fonti vegetali di vitamina A?
- Quali prodotti animali sono ricchi di vitamina A?
- Perché è importante prestare attenzione all'integrazione di vitamina A negli animali?
- Qual è il ruolo del beta carotene nei bovini?
- Come si può aumentare il contenuto di vitamina D negli alimenti?
La vitamina A è presente nei vegetali sotto forma di caroteni, soprattutto in foraggi verdi, leguminose e fieni verdi recenti. Le carote e le patate sono eccezioni tra radici e tuberi, mentre il silomais ha un contenuto limitato di vitamina A (testo).
I prodotti animali come il colostro, il latte, le farine di carne e pesce, e l'olio di fegato di animali marini sono ben dotati di vitamina A (testo).
Un sovradosaggio di vitamina A può causare calcificazione delle capsule articolari e sviluppare la “sindrome del gatto di marmo”, quindi è fondamentale monitorare le integrazioni (testo).
Il beta carotene ha una funzione vitaminica autonoma nei bovini, influenzando l'attività dei corpi lutei e prevenendo alterazioni del ciclo ovarico, che non possono essere corrette solo con la vitamina A (testo).
L'irradiazione con raggi UV aumenta il contenuto di vitamina D negli alimenti contenenti provitamine, ma è importante notare che il lievito di birra vegetale non contiene vitamina D a meno che non sia irradiato (testo).