Concetti Chiave
- Le vitamine possono essere dosate tramite unità biologiche, come le Unità Internazionali, o unità chimiche, come milligrammi e microgrammi.
- Le vitamine sono classificate in base alla loro solubilità: solubili in acqua (vitamina C e gruppo B) e liposolubili (vitamina A, D, E, K).
- La temperatura influisce sulla conservazione delle vitamine nei mangimi, con alcune vitamine che non resistono a temperature elevate durante la lavorazione.
- I caroteni sono meno digeribili della vitamina A e l'assorbimento delle vitamine idrosolubili avviene nella prima parte dell'intestino tenue.
- L'acido fitico può ridurre l'assorbimento di alcune vitamine, mentre i batteri intestinali svolgono un ruolo essenziale nella sintesi della vitamina K.
Indice
Metodi di dosaggio delle vitamine
Il quantitativo di vitamine all’interno di un alimento può essere espresso attraverso unità di misura biologiche, cioè le Unità Internazionali, che corrispondono al dosaggio di vitamine utile a prevenire o curare specifiche carenze.
Un secondo metodo di dosaggio è quello chimico, che utilizza unità di misura ponderali, cioè milligrammi, microgrammi ecc… Sono classificate secondo:
- usando le lettere dell’alfabeto (vitamina A, vitamina D ecc…).
-sulla base delle loro proprietà biologiche: ad esempio la vitamina D è anche chiamata calciofissatrice, e la A epitelio protettrice.
- sulla base della loro struttura chimica. Nel momento in cui le attività di prevenzione nei confronti delle carenze delle vitamine sono state evidenziate, la struttura di queste non era ancora chiara. Infatti la struttura chimica è stata scoperta successivamente (ad esempio la vitamina D, anche detta colecalciferolo).
Classificazione delle vitamine
Dal punto di vista nutrizionale le vitamine vengono classificate in modo più efficace, ovvero in base alla loro solubilità:
-vitamine solubili in acqua, che sono la vitamina C e tutto il gruppo delle B (gruppo molto eterogeneo che contiene persino vitamine che non definiamo come B, per esempio la colina)
-vitamine liposolubili, che sono la vitamina A, D, E, K
Importanza della temperatura nei mangimi
Questa classificazione è importante ai fini nutrizionali perché se, ad esempio, consideriamo un mangime ricco di grassi, possiamo pensare che al suo interno ci siano delle vitamine liposolubili. alcune non resistono alla temperatura (es. la vit B1, acido pantotenico, acido folico, vit C). La temperatura è molto importante per lo stoccaggio dei mangimi e in tutte le fasi della lavorazione. Nel caso dei mangimi pellettati (ricavati da una miscela trasformata in piccoli cilindretti solidi), questi vengono prodotti ad una temperatura abbastanza elevata, e questo ha sia un effetto positivo perché una parte dell’amido viene depolimerizzato, sia negativo perché alcune vitamine deperiscono.
Digestione e assorbimento delle vitamine
I caroteni sono meno digeribili della vit A, i caroteni del latte sono più digeribili di quelli dei foraggi, quelli freschi sono più digeribili dei foraggi secchi.
L’acido fitico deprime il coefficiente di utilizzazione digestiva di fosforo, vit D e provitamina D. Il coefficiente di utilizzazione digestiva della vit K non ha grande significato perché essa è sintetizzata dai batteri presenti nell’intestino. In condizioni normali quindi non si hanno carenze di vitamina K. In altre situazioni questa sintesi avviene malamente, per esempio quando si ha un animale trattato con antibiotici o sulfamidici.
Per le vitamine idrosolubili si hanno importanti fenomeni di sintesi soprattutto in quelle specie nelle quali c’è un tratto del sistema digerente fermentante (ruminanti, coniglio, equidi…). L’assorbimento delle vitamine idrosolubili avviene nella prima parte dell’intestino tenue; la vit B12 probabilmente è assorbita anche nel crasso e il suo assorbimento richiede un fattore intrinseco chiamato apoeritrina, che in carenza, anche qualora la vit B12 sia presente in quantità normali, comporta avitaminosi; la colina è assorbita anche nel crasso (si tratta di un caso particolare perché tra quelle del gruppo B è quella necessaria in quantità più elevate).
Domande da interrogazione
- Quali sono i metodi di dosaggio delle vitamine?
- Come vengono classificate le vitamine dal punto di vista nutrizionale?
- Qual è l'importanza della temperatura nei mangimi riguardo alle vitamine?
- Come avviene l'assorbimento delle vitamine idrosolubili?
Le vitamine possono essere dosate attraverso unità di misura biologiche (Unità Internazionali) e chimiche (milligrammi, microgrammi). Queste ultime sono classificate in base a lettere dell'alfabeto, proprietà biologiche e struttura chimica.
Le vitamine sono classificate in base alla loro solubilità: in acqua (vitamina C e gruppo B) e liposolubili (vitamine A, D, E, K), il che è cruciale per la loro conservazione nei mangimi.
La temperatura influisce sulla stabilità delle vitamine nei mangimi; alcune vitamine, come la B1 e la C, non resistono a temperature elevate, il che può portare a una perdita nutrizionale durante la lavorazione.
L'assorbimento delle vitamine idrosolubili avviene principalmente nella prima parte dell'intestino tenue, con la vitamina B12 che richiede un fattore intrinseco per essere assorbita, evidenziando l'importanza di una corretta digestione.