Concetti Chiave

  • Il paziente ha una storia di obesità grave trattata con chirurgia bariatrica, che ha portato a sindrome iatrogena da malassorbimento.
  • Problemi epatici e cardiaci includono epatopatia cronica da alcolismo e arresto cardiocircolatorio con esiti neurologici significativi.
  • L'anamnesi farmacologica comprende farmaci per la gestione della cardiopatia, crisi convulsive e malnutrizione, inclusi beta-bloccanti e antidepressivi.
  • Il paziente presenta malnutrizione severa con carenze di vitamina B12, folati e altre sostanze nutritive, a causa della chirurgia bariatrica e degli esiti neurologici.
  • La somministrazione di vitamine e oligoelementi ha portato a un significativo miglioramento della conta piastrinica, evidenziando l'importanza della nutrizione nel recupero.

Indice

  1. Chirurgia bariatrica e complicazioni
  2. Problemi epatici e cardiaci
  3. Trattamenti farmacologici
  4. Malnutrizione e carenze vitaminiche

Chirurgia bariatrica e complicazioni

L’anamnesi patologica remota riporta:

    • 1988, Obesità grave sottoposta ad intervento di chirurgia bariatrica di diversione biliopancreatica con successiva sindrome iatrogena da malassorbimento (estremamente frequente con questi tipi di intervento chirurgico). Questa metodica divide l'intestino tenue in due tubi:

    in uno passeranno gli alimenti e nell'altro le secrezioni biliopancreatiche provenienti dal fegato e dal pancreas. L'incontro tra succhi e cibo avviene solo per un breve tratto, a 100 centimetri dalla valvola ileocecale. Il paziente che si sottopone a questa procedura può anche evitare di seguire diete fortemente stringenti.

    Problemi epatici e cardiaci

    • Potus (alcolismo) e conseguente epatopatia cronica a genesi esotossica con ipertensione portale e

    varici esofagee grado Fl (rilevate con gastroscopia l’anno precedente al ricovero).

    • Aprile 2014 arresto cardiocircolatorio (Aacc) complicato da anossia cerebrale e conseguenti esiti neurologici (disfagia, disartria, deficit motori, crisi tonico-cloniche generalizzate) in cardiopatia dilatativa (Fe=31%); cardiomiopatia dilatativa era verosimilmente dovuta all’alcolismo. Viene eseguita coronografia che risulta negativa, per cui si procede con impianto defibrillatore cardiaco impiantabile (Icd). Segue un periodo di riabilitazione presso struttura ospedaliera.

Trattamenti farmacologici

L’anamnesi farmacologica comprende:

    Bisoprololo (beta-bloccante β1-selettivo)

    Zonisamide (antiepilettico, che ha anche funzione anoressizzante tramite azione sui canali di sodio e calcio, prescritto al paziente sia per via della sua precedente obesità grave che per la crisi convulsiva durante Aacc)

    Clonazepam (benzodiazepina)

    Mirtazapina (antidepressivo per depressione maggiore)

    Colecalciferolo

    Olimel N7e 1500 ml/ die (nutrizione tramite Cvc) → corrisponde a 1700 kcal e contiene amminoacidi, lipidi, glucosio e azoto.

Malnutrizione e carenze vitaminiche

Carenziale da deficit B12 e folati? Il paziente ha un Bmi di 14 kg/m2, quindi severamente ridotto. Infatti, nel paziente mostra una malnutrizione legata agli esisti neurologici dell’Acc (disfagia grave tanto da richiedere nutrizione parenterale) e della chirurgia bariatrica. Perciò vengono eseguiti gli esami ematici utili all’inquadramento della malnutrizione) e risultano alterati: albumina, linfocito, vitamina B6 e fosfati (probabilmente c’è anche una carenza marziale, andrebbe valutata la saturazione della transferrina).

Sepsi si esclude al momento dell’ingresso in reparto, perché gli indici di flogosi sono normali, le coprocolture e le sierologie virali negative.

Senza eseguire ulteriori trattamenti, si nota che con la sola somministrazione di vitamine (retinolo, colecalciferolo, alfa-tocoferolo, acido ascorbico, cocacarbossilasi tetraidrato, riboflavina, piridossina, cianocobalamina, acido folico, acido pantotenico, biotina, nicotinamide) e oligoelementi (cromo, selenio, molibdeno, iodio e fluoro) ha permesso un aumento graduale della conta piastrinica, che dagli iniziali 55.000/mmc era ulteriormente scesa a 20.000/mmc per vari motivi (22.000 → 28.000 → 44.000 → 83.000 → 107.000 per mmc)

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le complicazioni più comuni associate alla chirurgia bariatrica?
  2. La chirurgia bariatrica, in particolare la diversione biliopancreatica, può portare a sindrome iatrogena da malassorbimento, che è estremamente frequente. Questo tipo di intervento divide l'intestino tenue, influenzando l'assorbimento dei nutrienti.

  3. Quali problemi epatici e cardiaci ha presentato il paziente?
  4. Il paziente ha una storia di alcolismo che ha portato a epatopatia cronica con ipertensione portale e varici esofagee. Inoltre, ha subito un arresto cardiocircolatorio complicato da anossia cerebrale, con esiti neurologici e cardiomiopatia dilatativa, presumibilmente legata all'alcolismo.

  5. Quali trattamenti farmacologici sono stati prescritti al paziente?
  6. Il paziente è stato trattato con diversi farmaci, tra cui bisoprololo, zonisamide, clonazepam, mirtazapina e colecalciferolo, oltre a nutrizione parenterale tramite Olimel N7e, per affrontare la malnutrizione e le crisi convulsive.

  7. Come è stata gestita la malnutrizione del paziente?
  8. La malnutrizione del paziente, con un BMI di 14 kg/m², è stata gestita attraverso la somministrazione di vitamine e oligoelementi, che hanno portato a un aumento graduale della conta piastrinica, evidenziando l'importanza della nutrizione nel recupero.

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