Concetti Chiave

  • La discriminazione sensoriale del dolore avviene nella corteccia somatosensoriale e coinvolge aspetti oltre la volontà cosciente, inclusi fattori neurovegetativi ed emozionali.
  • Il controllo neurologico del dolore si realizza tramite neuroni di trasmissione e neuromodulatori, che influenzano la percezione senza permettere sempre una chiara descrizione del dolore.
  • La modulazione del dolore implica meccanismi che possono aumentare o ridurre la percezione del dolore, come sensibilizzazione periferica e centrale, e il gate control.
  • La sensibilizzazione centrale porta a una maggiore percezione del dolore nel tempo, specialmente nei pazienti con dolore cronico, come gli anziani.
  • I nocicettori viscerali, in particolare di tipo C, influenzano la percezione del dolore attraverso proiezioni al talamo e alla corteccia, contribuendo alla discriminazione del dolore.

Indice

  1. Che cos'è la discriminazione sensoriale del dolore?
  2. Controllo neurologico del dolore
  3. Modulazione del dolore
  4. Sensibilizzazione e dolore cronico
  5. Nocicettori viscerali e proiezioni talamiche

Che cos'è la discriminazione sensoriale del dolore?

A livello della corteccia somatosensoriale avviene la discriminazione sensoriale in particolare dell’intensità, durata e localizzazione del dolore. La percezione ha componenti che vanno oltre la nostra volontà cosciente. Altri aspetti di tipo neurovegetativo possono essere frequenti nel dolore viscerale come ad esempio sudorazione, pallore, ipertensione, nausea e vomito. A questi aspetti si associano componenti emozionali e riflessi somatici. La percezione è quindi un altro elemento essenziale e non è determinato da aspetti di tipo corticale.

Controllo neurologico del dolore

si riferisce all'attività neurologica di “controllo” dei neuroni di trasmissione del dolore, tale controllo si esercita attraverso l'azione di sostanze (neuromodulatori) che esplicano la loro funzione a diversi livelli nel sistema nervoso centrale e periferico. Intorno agli anni 40 la conoscenza delle funzioni corticali aveva spinto alcuni sperimentatori a provare a coagulare la corteccia somatosensoriale a scopo antalgico. Il risultato fu che i pazienti percepivano il dolore senza però riuscire a descriverlo o discriminarlo.

Modulazione del dolore

Il dolore è una sensazione modulata, quindi filtrata e alterata dalle varie strutture del sistema nervoso. La modulazione esprime quindi la possibilità di condizioni che riducono o che aumentando la percezione del dolore. La modulazione del dolore comprende:

    - sensibilizzazione periferica;

    - sensibilizzazione centrale;

    - espansione dei campi recettivi;

    - gate control;

    - controllo inibitorio discendente.

Sensibilizzazione e dolore cronico

La sensibilizzazione periferica citata precedentemente è un tipo di modulazione in senso pro-nocicettivo. La sensibilizzazione centrale riguarda come il midollo spinale reagisce alla stimolazione continua, più una persona ha dolore più il soggetto lo percepisce per infiammazione del midollo. La continua stimolazione nocicettiva fa sì che si attuino a livello centrale dei meccanismi di sensibilizzazione, che portano i pazienti con dolore cronico a sopportare sempre meno la sensazione dolorifica negli anni. (classicamente gli anziani sono proprio i soggetti che soffrono maggiormente da questo punto di vista).

Nocicettori viscerali e proiezioni talamiche

I neuroni nocicettivi viscerali: raggiungono il Sna, lo attraversano e raggiungono mucose e sierose. Il tipo di nocicettore viscerale prevalente è il tipo C (minore capacità discriminativa, tipici del dolore colico) e sono anche quantitativamente in numero minore. Talamo: a livello talamo le fibre si dirigono verso diversi nuclei, in particolare i due gruppi di nuclei principali ovvero il gruppo mediale e laterale. Proiezioni talamo-corticali: i neuroni intralaminari del talamo mediale proiettano diffusamente a più regioni della corteccia ipsilaterale, mentre i neuroni dei nuclei laterali proiettano direttamente alla corteccia somatosensoriale primaria. A livello della corteccia cerebrale avviene il processo di discriminazione del dolore così come viene percepito.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della corteccia somatosensoriale nella percezione del dolore?
  2. La corteccia somatosensoriale è fondamentale per la discriminazione sensoriale del dolore, in particolare per quanto riguarda l'intensità, la durata e la localizzazione, ma la percezione del dolore va oltre la volontà cosciente e include anche aspetti neurovegetativi ed emozionali.

  3. Come avviene il controllo neurologico del dolore?
  4. Il controllo neurologico del dolore si esercita attraverso l'attività dei neuroni di trasmissione del dolore, mediata da neuromodulatori che agiscono a vari livelli del sistema nervoso centrale e periferico, come evidenziato da esperimenti condotti negli anni '40.

  5. In che modo la modulazione del dolore influisce sulla percezione del dolore?
  6. La modulazione del dolore implica che la sensazione dolorosa è filtrata e alterata da diverse strutture del sistema nervoso, con meccanismi che possono sia ridurre che aumentare la percezione del dolore, come la sensibilizzazione periferica e centrale.

  7. Qual è la relazione tra sensibilizzazione e dolore cronico?
  8. La sensibilizzazione periferica e centrale contribuisce a una maggiore percezione del dolore nel tempo, specialmente nei pazienti con dolore cronico, poiché la continua stimolazione nocicettiva porta a meccanismi di sensibilizzazione che rendono il dolore sempre più insopportabile.

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