Concetti Chiave

  • Il Btp è una transitoria esacerbazione del dolore che si verifica in un contesto di dolore di fondo controllato con oppiacei, richiedendo una diagnosi accurata.
  • I tradizionali oppiacei a rilascio immediato non sono efficaci per il trattamento del breakthrough pain, evidenziando la necessità di nuove soluzioni terapeutiche.
  • Il Fentanyl è il Roo preferito, somministrato per via transmucosale orale o intranasale, con forme come le compresse orodispersibili che consentono un rapido assorbimento.
  • Le tecniche mediche avanzate per il trattamento del dolore includono approcci neuroinvasivi e neuroablativi, ma spesso trascurano opzioni non farmacologiche e la personalizzazione della terapia.
  • La letteratura recente suggerisce che oppiacei più potenti a dosaggi inferiori possano essere più efficaci rispetto agli oppiacei deboli tradizionali, cambiando l'approccio terapeutico.

Indice

  1. Definizione e diagnosi del Btp
  2. Trattamenti inadeguati e nuove soluzioni
  3. Forme di somministrazione del Fentanyl
  4. Tecniche mediche avanzate

Definizione e diagnosi del Btp

Definizione di Btp (Davies, 2009): transitoria (15-20 min) esacerbazione del dolore che si verifica sia spontaneamente sia in relazione a stimoli specifici prevedibili o non, in un contesto di dolore di fondo relativamente stabile e adeguatamente controllato con farmaci oppiacei.

Nell’inquadramento è fondamentale la diagnosi, bisogna distinguere il dolore incidente dal dolore di fondo non adeguatamente trattato (dose troppo bassa o orari di assunzione dilazionati) e dal dolore di fine dose o il cosiddetto “end of dose faliure”.

Trattamenti inadeguati e nuove soluzioni

È emerso che i farmaci che erano in commercio non erano adeguati al trattamento del dolore incidente, in particolare gli Iroo (oppiacei a rilascio immediato), che hanno onset di 20 min e sono ottimi per trattare il dolore legato ad eventi prevedibili (es. pz che ha dolore quando si alza dal letto e può prepararsi assumendo un fialoide di morfina orale da 10mg a rilascio immediato e aspettando i 30 min di onset), ma non nella terapia del breakthrough pain.

Per trattare questa condizione negli ultimi anni sono stati messi in commercio i cosiddetti Roo (Rapid Onsent Opioids), farmaci che sono in grado di agire rapidamente e di avere una durata adeguata al flare doloroso.

Forme di somministrazione del Fentanyl

Il Roo di scelta è il Fentanyl che viene somministrato per via transmucosale orale (è altamente lipofilo e attraversa bene la mucosa bypassando il primo passaggio epatico). La prima forma entrata in commercio è stato il lecca-lecca, poi sono arrivate delle compresse orodispersibili sublinguali che hanno un picco di assorbimento di 1-2 minuti. Per pz con alterazioni della mucosa orale, come xerostomie o mucositi, (tipiche sequele post radioterapiche e chemioterapiche che alterano il pH orale diminuendo la biodisponibilità) sono state pensate delle formulazioni con somministrazione intranasale, poiché la mucosa nasale è meno soggetta ad alterazioni. La forma intranasale associa il Fentanyl alla pectina (PecSys) in modo che il farmaco rimanga ben adeso alla mucosa nasale facilitando l’assorbimento.

Tecniche mediche avanzate

Queste tecniche sono di competenza dei medici con formazione solitamente anestesiologica e sono: tecniche neuroinvasive e tecniche neuroablative.

Esse sono:

- Utilizzo di farmaci antinfiammatori in terapia cronica, per i loro effetti collaterali come i sanguinamenti gastrici; la regola sarebbe sempre quella del minore dosaggio possibile per il minor tempo possibile;

- La scala non tiene assolutamente conto delle varie caratteristiche fisiopatologiche del dolore che ci consentirebbero, invece, di decidere il tipo di farmaci e di adiuvanti più indicati;

- Utilizzo degli oppiacei deboli: per avere effetto devono essere utilizzati ai massimi dosaggi e in associazione al paracetamolo o fans, ma al momento sono disponibili oppiacei più potenti a dosaggi nettamente inferiori. La letteratura negli ultimi anni tende a dimostrare una maggior efficacia di questo secondo tipo di approccio rispetto a quello più tradizionale legato alle raccomandazioni della scala Oms;

- Assenza totale di considerazione delle procedure di tipo non farmacologico;

- Dolore neuropatico;

- Breakthrough pain;

- Patologie psicologiche maggiori;

- Rapida tolleranza agli oppiacei;

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di Btp e come si distingue dal dolore di fondo?
  2. Il Btp, o dolore transitorio, è un'esacerbazione del dolore che può verificarsi spontaneamente o in risposta a stimoli specifici, in un contesto di dolore di fondo controllato con oppiacei. È fondamentale distinguere il Btp dal dolore di fondo non adeguatamente trattato e dal dolore di fine dose (Davies, 2009).

  3. Quali sono le limitazioni degli oppiacei a rilascio immediato nel trattamento del dolore incidente?
  4. Gli oppiacei a rilascio immediato (Iroo) hanno un onset di 20 minuti e sono efficaci per il dolore legato a eventi prevedibili, ma non sono adeguati per il trattamento del breakthrough pain, che richiede una risposta più rapida.

  5. Quali sono le nuove soluzioni farmacologiche per il trattamento del Btp?
  6. Negli ultimi anni sono stati introdotti i Roo (Rapid Onset Opioids), come il Fentanyl, che agiscono rapidamente e hanno una durata adeguata per gestire il flare doloroso, superando le limitazioni degli oppiacei a rilascio immediato.

  7. Quali tecniche mediche avanzate sono utilizzate per il trattamento del dolore?
  8. Le tecniche avanzate, di competenza medica anestesiologica, includono tecniche neuroinvasive e neuroablative, e si concentrano sull'uso di farmaci antinfiammatori e oppiacei, tenendo conto delle caratteristiche fisiopatologiche del dolore e delle procedure non farmacologiche.

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