Concetti Chiave

  • L'alcol deidrogenasi (ADH) è l'enzima principale per l'ossidazione dell'etanolo, con 10 isoforme che influenzano la tolleranza all'alcol, particolarmente ridotta nelle donne.
  • Il sistema MEOS, attivato da elevate concentrazioni di etanolo, utilizza citocromo P450 e produce acetaldeide, contribuendo a cirrosi tramite la generazione di ROS.
  • La catalasi si attiva in elevate concentrazioni di etanolo, detossificando H₂O₂ e influenzando negativamente vari processi metabolici, come l'acidosi lattica e l'ipoglicemia.
  • Il metabolismo dell'etanolo porta a un accumulo di NADH, che inibisce la β-ossidazione degli acidi grassi e stimola la sintesi di trigliceridi, causando steatosi epatica.
  • Gli acidi biliari primari e secondari, sintetizzati nel fegato, vengono riassorbiti nell'intestino e riutilizzati attraverso il circolo enteroepatico, essenziali per la digestione dei grassi.

1.

Indice

  1. Il ruolo dell'alcol deidrogenasi
  2. Funzione della catalasi e conseguenze
  3. Sintesi e riassorbimento degli acidi biliari

Il ruolo dell'alcol deidrogenasi

Alcol deidrogenasi (ADH): è il sistema principale e si trova nel citosol. Usa il NAD per ossidare l’etanolo ad Acetaldeide. Questo enzima è dimerico e ne esistono 10 isoforme, in base alle quali i soggetti hanno tolleranze diverse all’alcol. Inoltre le donne ne hanno una quantità minore, per cui sono meno tolleranti.

2. MEOS (Sistema di ossidazione Microsomiale): avviene nel reticolo endoplasmatico liscio degli epatociti ed è basato sul citocromo P450 che usa NADPH e O₂ per produrre Acetaldeide. Ha una Km più alta infatti si attiva quando c’è una quantità maggiore di etanolo. Inoltre, come tutti i citocromi microsomiali, è un sistema inducibile cioè aumenta nei bevitori cronici. Infine, questo sistema sviluppa ROS che determinano cirrosi.

3.

Funzione della catalasi e conseguenze

Catalasi: si attiva nei perossisomi quando la quantità di etanolo è ancora maggiore. Questa reazione avviene con consumo di H₂O₂ quindi detossifica il H₂O₂.
L’ossidazione dell’etanolo ad acetaldeide e poi ad acetato produce molto NADH. Il NADH sposta gli equilibri metabolici:

- PiruvatoLattato = Acidosi Lattica

- OssalacetatoMalato = l’ossalacetato non è disponibile nella gluconeogenesi determinando ipoglicemia.

- Inibisce la β-ossidazione degli acidi grassi e stimola la sintesi di trigliceridi perché si percepisce “ricchezza energetica” e quindi i grassi vengono immagazzinati. Il risultato è la steatosi epatica (fegato grasso).

- Corpi chetonici: l’acetil-CoA prodotto si accumula e viene deviato verso i corpi chetonici.

- L’acetaldeide è la più dannosa: produce ROS, reagisce con lipidi e proteine alterando gli enzimi. In questo modo danneggia gli epatociti determinando epatite e cirrosi.

Per finire, l’etanolo è dannoso in quantità eccessive perche si attiva MEOS = ROS, produzione di NADH = metabolismo alterato (Steatosi/fegato grasso), l’acetaldeide danneggia le proteine = epatite/cirrosi.

Sintesi e riassorbimento degli acidi biliari

Questa proprietà gli consente di formare le micelle. La loro sintesi inizia dal colesterolo nel fegato, dove la 7α-idrossilasi forma il 7-idrossicolesterolo. Dopodiché ci sono diverse reazioni che portano alla formazione dei due principali acidi biliari primari:

- acido colico

- acido chenodeossicolico

A questo punto vengono coniugati con glicina o taurina per essere solubilizzati e secreti con la bile nel duodeno. Il risultato sono:

- acido glicocolico

- acido taurocolico

Da qui derivano gli acidi biliari secondari:

- dall’acido colico → acido desossicolico

- dall’acido chenodeossicolico → acido litocolico

Dopo aver svolto la loro funzione, gli acidi biliari primari e secondari vengono riassorbiti nell’intestino e riportata al fegato grazie al circolo entero epatico degli acidi biliari:

● Gli acidi biliari coniugati (primari) vengono riassorbiti attivamente nell’ileo distale tramite un cotrasporto con Na⁺.

● Quelli secondari vengono riassorbiti per diffusione passiva nell’ileo prossimale.

Una volta riassorbiti dall’intestino, vengono rispediti al fegato attraverso la vena porta e vengono secreti di nuovo nella bile.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'alcol deidrogenasi (ADH) nel metabolismo dell'etanolo?
  2. L'alcol deidrogenasi è l'enzima principale che ossida l'etanolo ad acetaldeide nel citosol, utilizzando il NAD. Esistono 10 isoforme di ADH, che determinano diverse tolleranze all'alcol tra gli individui, con le donne che presentano una quantità minore di questo enzima e quindi una minore tolleranza.

  3. Come agisce il sistema MEOS nel metabolismo dell'etanolo?
  4. Il sistema MEOS, attivo nel reticolo endoplasmatico liscio degli epatociti, utilizza il citocromo P450 per ossidare l'etanolo ad acetaldeide, attivandosi in presenza di elevate concentrazioni di etanolo. Questo sistema è inducibile nei bevitori cronici e produce ROS, che possono portare a cirrosi.

  5. Quali sono le conseguenze metaboliche dell'ossidazione dell'etanolo?
  6. L'ossidazione dell'etanolo produce NADH, che altera gli equilibri metabolici, causando acidosi lattica, ipoglicemia, inibizione della β-ossidazione degli acidi grassi e accumulo di corpi chetonici. L'acetaldeide, un prodotto tossico, danneggia gli epatociti, portando a epatite e cirrosi.

  7. Come avviene la sintesi e il riassorbimento degli acidi biliari?
  8. Gli acidi biliari primari sono sintetizzati dal colesterolo nel fegato e coniugati con glicina o taurina per essere secreti nella bile. Dopo aver svolto la loro funzione, vengono riassorbiti nell'intestino e riportati al fegato tramite il circolo enteroepatico, con i primari riassorbiti attivamente e i secondari per diffusione passiva.

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