Concetti Chiave
- Le cisti renali si classificano in base alla classificazione di Morton Bosniak, distinguendo tra cisti semplici e complicate, con rischi di progressione tumorale variabili.
- La biopsia renale è necessaria solo in caso di sospetta metastasi o tumore renale metastatico, mentre la diagnosi avviene generalmente post-chirurgica o tramite esami radiologici.
- I tumori renali vengono stadati tramite TC torace/addome, con una classificazione che distingue tra quattro stadi, da I (intracapsulare) a IV (infiltrante o metastatico).
- La complessità di un tumore renale è valutata tramite score nefrometrici, considerando dimensione, localizzazione e vicinanza a strutture critiche, influenzando le scelte terapeutiche.
- Le cisti renali complicate possono richiedere asportazione chirurgica a seconda del grado di rischio di malignità, con cisti di classe III e IV che presentano rischi significativi.
Classificazione delle cisti renali
Le cisti vengono distinte sulla base di criteri radiologici (classificazione di Morton Bosniak), in particolare dei criteri Tc che permettono di capire se il pz ha:
• una cisti semplice: è presente più o meno nel 50% della popolazione sopra i 50 anni d’età. Si tratta di una neoformazione benigna e con rischio evolutivo pari a zero. Queste cisti hanno una parete molto sottile, sono prive di calcificazioni/contenuti solidi/setti e di concamerazioni al loro interno, hanno un contenuto di ecogenicità/intensità/densità pari a quella dell’acqua e non hanno regioni di acquisizione del mezzo di contrasto.
• man mano che gli aspetti sopra elencati vengono riscontrati, la cisti da semplice diventa complicata e questa complicazione le distingue in altri tre livelli: una cisti di grado II: poco complicata, ha un rischio di progressione del tumore del 10/15 % e viene gestita con controlli di monitoraggio a scadenza annuale. le cisti di classe III e di classe IV: hanno invece un rischio rispettivamente del 50% e del 90% di essere di natura tumorale e quindi necessitano di essere asportate chirurgicamente.
Biopsia renale e diagnosi
La biopsia renale viene eseguita solo quando si pensa che nel rene ci possa essere una metastasi proveniente da altri organi oppure quando il tumore del rene si presenta metastatico e quindi la biopsia può guidare i trattamenti sistemici prima della chirurgia. In tutti gli altri casi di neoplasia renale la diagnosi è post-chirurgica, o radiologica nel caso dell’angiomiolipoma.
Con gli score nefrometrici è possibile definire la complessità del tumore del rene attraverso la combinazione dei seguenti criteri:
• dimensione.
• localizzazione topografica: se la sede è polare o mesorenale e anteriore o posteriore.
• la vicinanza dalla via escretrice e dalle strutture ilari.
Si ottiene un numero che definisce in generale la complessità del tumore preso in analisi; più il tumore è complesso più sarà difficile rimuoverlo chirurgicamente salvaguardando la parte sana del rene.
Stadiazione del tumore renale
La stadiazione viene definita con la Tc torace/ addome. Gli esami per la stadiazione scheletrica ed encefalica vengono effettuati solo in caso delle malattie che risultano già in uno stadio avanzato nella TC torace/addome.
La classificazione prevede la distinzione del tumore in 4 stadi:
• stadio I: tumore intracapsulare,
• stadio II: tumore intracapsulare, >7cm.
• stadio III: tumore infiltrante i tessuti perirenali o il surrene o che da una trombosi venosa.
• stadio IV: tumore infiltrante gli organi vicini o metastatico. È infrequente perché il rene, essendo un organo retroperitoneale, ha una crescita quasi sempre espansiva (le strutture vicine vengono dislocate), difficilmente infiltrativa.
Ci sono poi ulteriori sottoclassi, definite nella tabella sottostante, che determinano le scelte terapeutiche.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche di una cisti renale semplice?
- Come si classificano le cisti renali complicate?
- Quando è indicata la biopsia renale?
- Come avviene la stadiazione del tumore renale?
Una cisti renale semplice è una neoformazione benigna presente nel 50% della popolazione sopra i 50 anni, con rischio evolutivo pari a zero. Ha pareti sottili, è priva di calcificazioni e contenuti solidi, e il suo contenuto ha ecogenicità simile a quella dell'acqua.
Le cisti renali complicate si distinguono in tre livelli: la cisti di grado II ha un rischio di progressione tumorale del 10-15% e richiede monitoraggio annuale, mentre le cisti di classe III e IV hanno rispettivamente un rischio del 50% e del 90% di essere tumorali, necessitando di asportazione chirurgica.
La biopsia renale è indicata quando si sospetta una metastasi nel rene o in caso di tumore renale metastatico, per guidare i trattamenti sistemici. In altri casi di neoplasia renale, la diagnosi è post-chirurgica o radiologica.
La stadiazione del tumore renale avviene tramite TC torace/addome, con ulteriori esami scheletrici ed encefalici solo in stadi avanzati. Il tumore è classificato in quattro stadi, da intracapsulare a infiltrante, con sottoclassi che influenzano le scelte terapeutiche.