Concetti Chiave

  • Gli encondromi sono tumori benigni che si sviluppano principalmente in giovane età, localizzati nelle piccole ossa delle mani e dei piedi.
  • La gestione del paziente implica un follow-up e interventi solo se si manifestano disturbi come dolore persistente.
  • Non esiste una progressione da encondroma a condrosarcoma; i due tumori sono distinti e non si trasformano l'uno nell'altro.
  • Le caratteristiche radiologiche degli encondromi includono aree di rarefazione e variabilità nella mineralizzazione, senza erosione corticale nelle ossa lunghe.
  • Il trattamento degli encondromi corticali è complesso e richiede attenzione per evitare fratture durante il curettage dell'osso.

Si tratta di tumore benigno, solitamente young age (15-40 anni), localizzato nelle ossa piccole di mani - soprattutto falangi - e piedi. Sono più frequentemente solitari, mentre se ci sono due lesioni è importante sospettare la presenza di encondromi multipli.

Gestione del paziente

Qui il problema riguarda la gestione del paziente, cioè se intervenire su tutte le lesioni o meno. Qualcuno di questi può degenerare? No, normalmente non succede. La sfida sta nella gestione della condizione tumorale, e si procede sempre per il bene del paziente. Quello che si fa è sostanzialmente un follow-up del paziente, e si interviene laddove egli presenti un disturbo; infatti, alcune di queste lesioni possono creare dolore osseo, ma tendenzialmente nulla di grave. Solo se il dolore è persistente si effettua un curettage.

Oppure può essere una lesione situata vicino ad un'articolazione che crea fastidio (magari il fastidio è psicologico perché il paziente sa che le lesioni sono multiple e percepisce un’alterazione della sensibilità). In questo caso si procede togliendo il problema, non si toglie la sindrome ma la malattia.

Il condroma e il condrosarcoma sono rispettivamente un tumore benigno e uno maligno, ma non sono come l’adenoma tubulare del colon che poi evolve in displasia lieve, severa e poi si trasforma in adenocarcinoma. In questo caso troviamo 1000 pazienti con il polipo e via via meno per le condizioni peggiori. Per condroma e condrosarcoma non c’è una proporzione né una progressione, ad esempio il condroma di un dito della mano non diventa un condrosarcoma.

Aspetti radiologici e strategie

Aspetti radiologici: ci possono essere aree di rarefazione e la mineralizzazione è variabile. Per le ossa lunghe, solitamente, non si assiste ad erosione corticale o distruzione, mentre nelle ossa corte la corteccia può assottigliarsi o espandersi. Rx omero: meno frequente, lesione circoscritta centrale. Non c’è perdita della corticale. Si tratta di un encondroma, ma se si hanno dubbi si effettua una biopsia decisionale. Vi sono due possibili strategie: prima si fa la biopsia decisionale e si verifica che sia effettivamente un encondroma, poi si farà l’intervento di curettage; oppure come prima cosa si effettua il curettage che assume quindi significato sia diagnostico che curativo. Esiste un’unica situazione un po’ più critica dell’encondroma falangeo. Sono i condromi della zona corticale dell’osso, corticali. Nascono proprio sul bordo e qui l’intervento di curettage diventa complicato, perché se il chirurgo gratta troppo va a rompere l’osso. La situazione è più delicata e di solito questi vengono curati con molteplici interventi, grattando più volte in momenti diversi senza fratturare l’osso.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'età tipica di insorgenza degli encondromi?
  2. Gli encondromi si manifestano solitamente in età giovane, tra i 15 e i 40 anni, e sono localizzati nelle ossa piccole delle mani e dei piedi, in particolare nelle falangi.

  3. Come viene gestita la condizione tumorale degli encondromi?
  4. La gestione degli encondromi prevede un follow-up del paziente, intervenendo solo in caso di dolore persistente o fastidio, con curettage solo se necessario, poiché normalmente non degenerano in forme più gravi.

  5. Qual è la differenza tra condroma e condrosarcoma?
  6. Il condroma è un tumore benigno, mentre il condrosarcoma è maligno; tuttavia, non esiste una progressione diretta dal condroma al condrosarcoma, come avviene in altre neoplasie.

  7. Quali sono le considerazioni radiologiche per gli encondromi?
  8. Radiologicamente, gli encondromi possono presentare aree di rarefazione e una mineralizzazione variabile, senza erosione corticale nelle ossa lunghe, mentre nelle ossa corte la corteccia può assottigliarsi o espandersi.

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