Concetti Chiave
- La cisti è uno spazio rivestito da epitelio che contiene liquido e può derivare da aree precedentemente collegate al sistema escretore.
- Le cisti renali si suddividono in diverse tipologie, tra cui cisti corticali, midollari, e condizioni ereditarie come il rene policistico.
- Le cisti corticali possono essere classificate in semplici e complesse, e la loro diagnosi avviene tramite tecniche come ecografia e TC.
- La classificazione di Bosniak categorizza le cisti in base a caratteristiche strutturali, con implicazioni diverse per follow-up e trattamento.
- Segni di malignità includono vascolarizzazione anomala e alterazioni della struttura renale, che possono indicare patologie più gravi.
Indice
Definizione e origine delle cisti
La cisti è uno spazio completamente rivestito da epitelio e contenente liquido, secreto dall’epitelio della cisti stessa. La cisti renale origina, nella maggior parte dei casi, da una zona che era precedentemente in comunicazione con il sistema escretore. Sono lesioni che non evolvono e solo raramente si infettano.
Tipi di cisti renali
Le cisti renali includono:
- cisti corticali, distinte in semplici e complicate;
- cisti midollari, lesioni ad origine ereditaria;
- rene policistico del bambino e dell’adulto, condizioni originate dall’anomala fusione del sistema duttale con formazioni di numerose cisti non funzionanti ed espansive che portano all’insufficienza renale con necessità di dialisi;
- cisti associate a malattie sistemiche, come la sclerosi tuberosa e la sindrome di Von Hippel-Lindau;
- cisti extra-parenchimali parapieliche, contenute all’interno della pelvi, sono originate da malformazioni del sistema escretore.
Diagnosi delle cisti corticali
Le cisti corticali si distinguono in semplici, se prive di setti interni, e complesse. Possono essere indagate con:
- urografia: evidenzia la mancanza del mezzo contrasto corticale nella zona cistica;
- ecografia: rivela una struttura sferica ancogena a pareti sottili con rinforzo posteriore; potrebbe essere confusa con un aneurisma dell’arteria renale (anch’esso anecogeno), ma facilmente individuabile tramite doppler;
- Tc: sfera a pareti sottilissime e nera perché non raggiunta dal mezzo di contrasto;
- Rmn: lesione ipointensa in T1 e iperintensa in T2.
Classificazione di Bosniak
Interessante a questo proposito è La classificazione di Bosniak che divide 5 categorie di cisti:
▪ I = cisti semplici con parete sottile e contenuto omogeneo, periferiche; non hanno setti, calcificazioni o componenti solide. Sono benigne e non richiedono follow-up;
▪ II = cisti con parete sottile, qualche piccolo setto che non prende contrasto, e alcune calcificazioni, periferiche. Sono benigne e non richiedono follow-up;
▪ IIF = cisti con setti sottili o con un piccolo inspessimento che non prende contrasto, eventuali calcificazioni, contenute completamente nel parenchima renale. Appartengono a una categoria intermedia e richiedono follow-up4 (F);
▪ III = cisti complesse con setti o parete vascolarizzati. Hanno discreta probabilità di essere maligne, la resezione è consigliata;
▪ IV = cisti con componenti solide vascolarizzate. Sono maligne fino a prova contraria e la resezione è consigliata
Rischi e segni di malignità
Una cisti semplice non presenta alcun rischio evolutivo e viene rimossa solo nel caso in cui dia sintomi da ingombro per il paziente; ad esempio, una cisti nel rene destro può provocare compressione del fegato con spostamento dell’organo verso l’alto e conseguente difficolta respiratoria.
Segno di malignità per una massa renale è la comparsa di vascolarizzazione anomala. Quando la normale struttura armonica del rene (arterie arciformi, glomeruli, tubuli contorti…) viene alterata, indica infatti che il tessuto si sta differenziando differentemente e quindi avviando verso una patologia di tipo eteroplastico.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di cisti e come si origina una cisti renale?
- Quali sono i principali tipi di cisti renali?
- Come vengono diagnosticate le cisti corticali?
- Qual è la classificazione di Bosniak e quali implicazioni ha per le cisti renali?
La cisti è uno spazio rivestito da epitelio e contenente liquido secreto da quest'ultimo. La cisti renale, nella maggior parte dei casi, origina da una zona precedentemente in comunicazione con il sistema escretore e non evolve, infettandosi raramente.
Le cisti renali includono cisti corticali (semplici e complicate), cisti midollari, rene policistico, cisti associate a malattie sistemiche e cisti extra-parenchimali parapieliche, ognuna con caratteristiche specifiche e origini diverse.
Le cisti corticali possono essere diagnosticate tramite urografia, ecografia, TC e RMN, ognuna delle quali fornisce informazioni specifiche sulla struttura e le caratteristiche della cisti.
La classificazione di Bosniak divide le cisti in cinque categorie, da I (benigne e senza necessità di follow-up) a IV (maligne fino a prova contraria). Questa classificazione aiuta a determinare il rischio di malignità e la necessità di intervento chirurgico.