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Origine ed evoluzione dell’universo

Da Aristotele a Copernico, il cosmo è stato considerato una macchina perfetta, di dimensioni limitate. Per Newton invece l’universo doveva essere eterno, infinito e perfettamente omogeneo. Solo nel XX secolio, con Albert Einstein, si rivalutò il modello di universo, che doveva essere quadridimensionale, omogeneo e statico. Dato che ciò ammetteva che l’universo fosse in continua espanzione,tale teoria fu rivalutata solo con la verifica della legge di Hubble: le galassie si stanno allontanando da noi con una velocità tanto più elevata quanto più sono distanti.
Nel 1927 fu Lemaitre a formulare l’ipotesi che l’universo si fosse originato dall’esplosione di un atomo primordiale. Quest'idea fu ripresa negli anni 40 da tre studiosi. Essi ipotizzarono che l’universo avesse avuto origine da un piccolissimo punto di densità e temperatura infinite, in seguito a un’esplosione cui fu dato il nome di Big Bang. Nelle frazioni di secondi successive all’esplosione si formarono le particelle elementari e quelle pesanti, i primi nuclei di deuterio ed elio.

Pianeti terrestri: Mercurio, Venere, Terra, Marte: più vicini al sole, elevata densità, piccole dimensioni, superficie solida rocciosa relativamente calda, atmosfera rarefatta o assente, a eccezione di Venere.
Pianeti gioviani:Giove, Saturno, Urano, Nettuno: sono più lontani, hanno grandi dimensioni, sono molto freddi, hanno una parte esterna fluida e una parte interna solida, l'atmosfera è densa a causa delle grandi dimensioni.
Tra i due gruppi c’è una fascia di asteroidi.


TERRA
Dapprima si è immaginato di far ruotare un ellisse intorno all’asse minore, generando un ellissoide di rotazione con due assi. Studi più recenti hanno dimostrato che l’equatore non è una circonferenza, ma un'ellisse, quindi la terra dovrebbe essere un ellissoide a tre assi. Si è poi definito un solido ideale, il Geoide, delimitato da una superficie in ogni suo punto perpendicolare alla direzione del filo a piombo. Il geoide si trova al di sopra dell’ellissoide nei continenti e al di sotto negli oceani.

Rotazione: velocità uniforme, in 23 h 56 m 4 s, in senso antiorario (giorno sidereo). Tutti i punti della terra posseggono la stessa velocità angolare, ossia l’angolo percorso da un corpo in rotazione nell'unità di tempo. Ogni punto della superficie terrestre percorre invece in un giorno, una circonferenza di lunghezza diversa in relazione alla sua latitudine; la velocità lineare di rotazione, ossia l’arco di circonferenza percorso nell'unità di tempo da un corpo in rotazione, varia in base alla latitudine: all'equatore è massima, ai poli è nulla.

Rivoluzione: 365d 6h 9m 10s(anno sidereo)
L’asse terrestre è inclinato di 66° 33’ rispetto al piano dell’eclittica; il piano dell’equatore terrestre forma un angolo di 23°27’ con il piano orbitale.
Aberrazione stellare annua: Il fenomeno ottico. La posizione di alcune stelle sembra variare in modo regolare nel corso dell’anno; è uno spostamento apparente, causato dal moto di rivoluzione terrestre. L’angolo tra la direzione reale e quella apparente della stella è detto angolo di aberrazione. Dato che la luce e la terra viaggiano a velocità molto diverse, l’angolo di aberrazione è molto piccolo. Questa è l’aberrazione annua.

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