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Stelle – Proprietà e distanze astronomiche

Più di 5000 anni fa gli essere umani iniziarono a dare un nome alle figure che le stelle sembravano disegnare sulla volta celeste. A queste forme, chiamate costellazioni, furono attribuiti i nomi di personaggi mitologici e di grandi eroi, come Ercole e Orione. Ancora oggi si utilizzano le 88 costellazioni ufficialmente riconosciute per suddividere il cielo in unità, cosi come i confini di stato suddividono un continente, creandone una “mappa”. E’ bene tenere presente che le stelle che compongono una costellazione, malgrado possano sembrare tutte alla stessa distanza, non lo sono affatto!

Le distanze astronomiche

Quando si parla di distanze astronomiche l’unità di misura convenzionale sulla Terra, il kilometro, risulta del tutto inadeguata. Basta pensare che Proxima Centauri – la stella più vicina alla Terra, dopo il Sole – è 100 milioni di volte più lontana da noi della Luna. Anche l’unità astronomica (U.A.), pari a 150 milioni di kilometri, risulta inadeguata al di fuori del Sistema Solare.
Per questo, la distanza degli oggetti celesti si esprime spesso in anni luce: un anno luce (a.l.) corrisponde alla distanza che la luce percorre in un anno, cioè circa 9500 miliardi di kilometri; la stella Proxima Centauri dista da noi circa 4,3 anni luce.
Molte delle informazioni sulle caratteristiche delle stelle si possono ricavare dall’analisi della luce, o meglio, delle radiazioni elettromagnetiche che esse emettono in ogni direzione nello spazio, di cui la luce visibile costituisce solo una frazione.

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