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I pianeti extrasolari

Il fatto che la Terra sia l’unico pianeta “abitato” o “abitabile” dell’Universo è decisamente improbabile, ma per poter affermare che esistono o sono esistiti altri pianeti in grado di ospitare forme di vita occorrono prove certe.
Vanno in questa direzione, ma non solo, la ricerca e lo studio dei cosiddetti esopianeti, o pianeti extrasolari, cioè pianeti che si trovano al di fuori del Sistema Solare, in orbita intorno ad altre stelle. Il primo esopianeta fu scoperto nel 1995, ma solo nel 2008 è stato possibile osservarne alcuni direttamente; oggi se ne conoscono già più di 300.
Trovare un esopianeta è estremamente difficile, perché la stella attorno a cui orbita è milioni di volte più luminosa e, date le enormi distanze in gioco, tende a oscurarlo. L’osservazione diretta di un pianeti extrasolare, quindi, non è sempre possibile, anzi, gran parte degli studi utilizza proprio metodi indiretti. Essi sono basati sull’analisi degli effetti che un pianeta provoca mentre orbita attorno alla sua stella: per esempio, ne riduce la luminosità quando è frapposto tre essa e la Terra, o ne modifica la posizione a causa della sua attrazione gravitazionale.

Lo studio di altri sistemi stellari ci permetterà di conoscere meglio il Sistema Solare e di capire se e quanto la sua formazione e la sua evoluzione siano state uniche. Inoltre, si potrebbero scoprire pianeti abitabili, cioè candidati a ospitare la vita.

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