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IL MOTO DI ROTAZIONE:

La terra è interessata da 12 movimenti diversi di cui però si ha riscontro soltanto col passare di tempi storici o geologici. 2 movimenti invece caratterizzano il nostro pianeta e sono riscontrabili da tutti e sono il movimento di rotazione e di rivoluzione. Il moto di rotazione è quel movimento che la terra compie ruotando intorno ad un asse congiungente i due poli. Per una rotazione completa la terra impiega 23 ore 56 minuti e 4 secondi, e questo periodo è detto giorno sidereo[NB:la rotazione è antioraria e va da Ovest ad Est nell’emisfero boreale viceversa in quello australe.]
Non ci accorgiamo del moto di rotazione in quanto noi stessi ruotiamo insieme alla terra. Ma la velocità lineare del moto è assai più elevata all’equatore, mentre ai poli essa è nulla: infatti la terra ruota intorno ad un asse congiungente i due poli!. La velocità angolare invece sono i gradi di parallelo percorsi in un ora ed è uguale in ogni punto della terra ed è circa 15°/h (360°/24 ore)
PROVE DEL MOTO DI ROTAZIONE:
il moto apparente degli astri nel cielo:
Il moto apparente degli astri ci può dimostrare la rotazione della terra. Se notiamo infatti il sole, esso sorge ad est e finché non tramonta esso forma nel nostro cielo una sorta di arco di circonferenza, e come esso tante altre stelle tanto da poterci indurre a pensare come hanno fatto gli antichi astronomi che sia la terra ferma e il resto dei corpi celesti che girino intorno ad essa. Oggi questo ovviamente è da escludere anche perché dal momento che i corpi celesti si trovano a milioni e milioni di anni luce distanti dalla terra e dato che essi se si muovessero si dovrebbero muovere tutti con la stessa velocità angolare ne risulterebbero che alcune viaggerebbero a velocità superiori a quelle della luce cosa non possibile per le teorie della relatività di Einstein.
LA PROVA DI GUGLIELMINI:
Sia Galileo che Newton avevano previsto che dal momento che la terra ruotasse da ovest verso est, un corpo in caduta libera sarebbe dovuto cadere spostato verso est dalla verticale al suolo. La veridicità di quest’ipotesi venne assodata da Guglielmini nel 1791, il quale , poiché lo spostamento dalla verticale è maggiore quanto più l’oggetto è distante dal suolo, egli si posizionò sulla torre più alta costruita allora,quella degli asinelli di Bologna (100m). Da qui fece cadere una sfera di piombo e notò che essa si conficcò nel terreno a 17 mm a Est dalla verticale al suolo. La spiegazione di ciò sta nella differenza tra velocità angolare( gradi di parallelo percorsi in un ora, che è sempre uguale per ogni punto sulla terra) e velocità lineare che cambia a seconda di dove ci troviamo sulla terra. La base della torre e la cima si trovano a differenti distanze dal centro della terra, per questo per ruotare dello stesso angolo la cima deve percorrere una distanza lineare maggiore rispetto alla base. Il peso cade dalla torre conservando per inerzia la velocità lineare della sua cima. Poiché nello stesso tempo la base della torre si sposta verso Est di uno spazio minore rispetto alla cima, il peso viene a trovarsi più a Est della base della torre.

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