Concetti Chiave
- La Terra compie due moti principali: rotazione, che dura 24 ore, e rivoluzione, che dura 365 giorni, influenzando il giorno, la notte e le stagioni.
- Il moto di rotazione crea l'alternanza tra giorno e notte, poiché solo metà della Terra è illuminata dal Sole alla volta.
- Il moto di rivoluzione determina l'alternarsi delle stagioni grazie all'inclinazione dell'asse terrestre e alla variazione dell'intensità dei raggi solari.
- Le differenze stagionali tra emisfero Nord e Sud sono dovute all'inclinazione dell'asse terrestre, che influisce sulla direzione e sull'intensità dei raggi solari.
- Le date chiave delle stagioni includono il 23 settembre per l'autunno, il 21 dicembre per l'inverno, il 21 marzo per la primavera e il 21 giugno per l'estate.
I moti della Terra
La Terra compie periodicamente due moti e questo è il motivo per cui si alternano le stagioni, il giorno e la notte.
Il primo di questi è il moto di rotazione, che ha durata di 24 ore, attraverso il quale la Terra compie un giro completo sul proprio asse, da Ovest verso Est. Questo spiega il perché il dì e la notte si alternano. La Terra, avendo la forma di una palla, viene illuminata dal Sole solo per una metà, mentre l'altra rimane al buio, fino a quando la Terra non avrà completato il suo giro. Si avrà quindi una parte "in luce" e un'altra "al buio".
Il moto di rivoluzione
L'altro moto è invece quello di rivoluzione, durante il quale la Terra compie un giro completo intorno al Sole, la cui durata è 365 giorni, ossia un anno, con l'asse della Terra che mantiene sempre la stessa inclinazione.
Questo spiega il perché la Terra viene illuminata dai raggi solari in modo differente sia a causa dell'inclinazione che dell'intensità. Ad esempio, nel mese di giugno, la parte nord del pianeta viene "colpita" dai raggi solari in maniera più diretta e per un periodo di tempo maggiore, mentre al Sud contemporaneamente i raggi arrivano con un'inclinazione maggiore e quindi ecco che arriverà l'inverno. La Terra, percorrendo il suo l'asse di rivoluzione intorno al Sole, determina così l'alternarsi delle stagioni. Diversamente accadrà a dicembre, dove le stagioni si saranno "scambiate" e si avrà piena estate nell'emisfero Sud e pieno inverno nell'emisfero Nord.
L'alternarsi delle stagioni
Durante l'anno, la Terra assumerà determinate posizioni che segnano l'arrivo o la fine delle stagioni. Il 23 settembre per esempio è il solstizio d'autunno e sia il dì sia la notte, avranno stessa durata; poi si verifica il solstizio d'inverno, il 21 dicembre, giorno in cui ha inizio l'inverno e le giornate diventeranno più brevi. Poi il 21 marzo, con l'equinozio di primavera, avrà inizio l'omonima stagione, dove il dì "pareggerà" la propria durata con quella della notte; infine il solstizio d'estate, datato il 21 giugno, con l'arrivo dell'estate, in cui il dì avrà maggiore durata rispetto alla notte.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra il moto di rotazione e il moto di rivoluzione della Terra?
- Come influisce l'inclinazione dell'asse terrestre sulle stagioni?
- Quali sono le date significative per l'inizio delle stagioni?
Il moto di rotazione è il movimento della Terra attorno al proprio asse, che dura 24 ore e causa l'alternarsi del giorno e della notte. Il moto di rivoluzione, invece, è il movimento della Terra intorno al Sole, che dura 365 giorni e determina l'alternarsi delle stagioni.
L'inclinazione dell'asse terrestre fa sì che i raggi solari colpiscano la Terra in modo diverso durante l'anno. Ad esempio, in giugno, l'emisfero nord riceve più luce solare diretta, portando all'estate, mentre in dicembre l'emisfero sud sperimenta l'estate e il nord l'inverno.
Le date significative includono il 21 dicembre per l'inizio dell'inverno, il 21 marzo per l'inizio della primavera, il 21 giugno per l'inizio dell'estate e il 23 settembre per l'inizio dell'autunno, quando giorno e notte hanno la stessa durata.