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Ipotesi del big bang

Vi sono prove che convalidano l’ipotesi del big bang. Secondo alcuni astronomi la prova è nell’esistenza di una radiazione di fondo rilevabile con i comuni radiotelescopi e corrispondenti a una temperatura di circa 3°K; tale radiazione è conseguente al “grande scoppio”, permea l’intero Universo e rappresenta, pur raffredata dall’espansione, la radiazione emessa dalla primitiva sfera di fuoco.
Oggi si avanza anche l’ipotesi dell’esistenza nello spazio di minuscole particelle (particelle virtuali), che appaiono e scompaiono così rapidamente da renderne impossibile l’analisi. Esse potrebbero essere responsabili di variazioni della velocità di espansione dell’Universo.
Contrapposta alla teoria dell’espansione dell’Universo è quella dell’ Universo stazionario, formulata da H. Bondi,T. Golot e E Hoyle nel 1948; essa è fondata sul Principio cosmologico perfetto, in base al quale l’universo sarebbe uniforme e immutabile: qualsiasi variazione avrebbe solo significato locale e verrebbe statisticamente compensata nel tempo e nello spazio.

Composizione chimica della materia vivente


La composizione chimica elementare della materia vivente non differisce da quella della materia non vivente, anche se il mondo organico è molto più vario.
Gli atomi che rientrano nella costituzione sia della materia organica sia della materia inorganica sono della stessa natura e obbediscono alle stesse leggi fisico-chimiche; ciò che varia è la loro relativa frequenza. Nella cellula è infatti presente un numero limitato di elementi di cui quattro ne costituiscono circa il 96%. La materia organica è inoltre caratterizzata da un livello di organizzazione generalmente più complesso.

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