Concetti Chiave
- Il cielo è una sfera immaginaria divisa in emisferi nord e sud, la cui colorazione azzurra è causata dalla diffusione della luce solare nell'atmosfera.
- Circa 600 stelle sono visibili a occhio nudo; esse nascono da nubi di gas e polvere e sono classificate in base a dimensione, natura e luminosità.
- Le costellazioni, raggruppamenti di stelle con nomi mitologici, sono state catalogate da Tolomeo e comprendono 88 costellazioni suddivise tra boreali, australi ed equatoriali.
- Gli osservatori astronomici sono attrezzati per studiare il cielo e sono collocati in luoghi elevati e lontani dalla luce artificiale, con esempi famosi come quello di Greenwich e il Mount Palomar.
- In Italia ci sono circa venti osservatori astronomici, tra cui l'Osservatorio di Merate e l'Osservatorio Vaticano a Castel Gangolfo.
Descrizione del cielo
Il cielo è la volta aerea che sovrasta tutti i punti della superficie terrestre: esso forma una sfera immaginaria divisa in due emisferi (nord o boreale e sud o australe); per chi l’osserva appare come una cupola la cui base poggia sull’orizzonte. Il colore azzurro del cielo, durante le ore diurne, è dovuto alla diffusione della luce solare sul pulviscolo e sulle molecole di gas che compongono l’atmosfera.
Le stelle e le costellazioni
A occhio nudo si possono vedere circa 600 stelle. Le stelle sono i corpi celesti che brillano di luce propria per miliardi di anni; esse nascono da nubi di polvere e di gas che si addensano, si evolvono e scompaiono. Sono classificate in base a dimensione, natura o luminosità. Fin dall’antichità le stelle sono state associate in gruppi con forme caratteristiche, le costellazioni. Nel cielo boreale, le costellazioni hanno ancora i nomi loro assegnati da Tolomeo d’Alessandria, astronomo, geografo e matematico greco, vissuto in Egitto nel II secolo d.C. I nomi richiamano personaggi della mitologia greca che non hanno alcun riferimento con l’immagine della costellazione: Ercole, Pegaso, Andromeda, Berenice, Perseo. Tolomeo non aveva però mai osservato il cielo australe con le sue costellazioni: queste presero il nome, ad esempio, da strumenti scientifici appena scoperti, come Telescopium, Microscopium. In base a un accordo internazionale del 1928, il cielo è stato diviso in 88 costellazioni:
* 18 boreali
* 36 australi
* 34 equatoriali
Le stelle di ogni costellazione sono indicate anche con il nome di una lettera dell’alfabeto greco e sono ordinate secondo la luminosità.
Osservatori astronomici
I luoghi attrezzati per l’osservazione del cielo si chiamano osservatori astronomici. Gli osservatori astronomici sono dotati di vari strumenti: telescopi, orologi atomici e attrezzature fotografiche. Gli osservatori sono in genere specializzati: alcuni effettuano ricerche sul Sole, altri sulle stelle, altri ancora sulle galassie. Di norma vengono costruiti in località a quote molto elevate e con climi secchi, lontane dai centri abitati per evitare la luce artificiale. Fra i più importanti e antichi osservatori vi è quello di Greenwich, in Gran Bretagna , Famoso è anche l’Osservatorio sul Mount Palomar. In Italia vi sono una ventina di osservatori astronomici; tra questi l’osservatorio di Merate e l’Osservatorio Vaticano a Castel Gangolfo.
Domande da interrogazione
- Qual è la causa del colore azzurro del cielo durante il giorno?
- Quante costellazioni sono state riconosciute a livello internazionale e come sono suddivise?
- Quali sono le caratteristiche principali degli osservatori astronomici?
Il colore azzurro del cielo è dovuto alla diffusione della luce solare sul pulviscolo e sulle molecole di gas che compongono l'atmosfera.
Il cielo è stato diviso in 88 costellazioni, suddivise in 18 boreali, 36 australi e 34 equatoriali, secondo un accordo internazionale del 1928.
Gli osservatori astronomici sono attrezzati con strumenti come telescopi e orologi atomici, e sono generalmente situati in luoghi elevati e con climi secchi, lontani dalla luce artificiale, per garantire osservazioni ottimali.