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-I destini di una gigante rossa-

Dopo la fase della gigante rossa, l’evoluzione stellare segue vie diverse a seconda della massa iniziale della stella.

• Stelle con massa iniziale poco inferiore a quella del Sole collassano gradualmente, con i nuclei degli atomi che sono immersi in elettroni. Questa è l’origine delle Nane Bianche, che, riscaldate dal processo di contrazione, ma prive di una fonte di energia nucleare, sono destinate a raffreddarsi lentamente.

• Stelle con massa iniziale come quella del Sole o maggiore di alcune volte finiscono ugualmente come Nane Bianche, ma attraversano prima una fase particolare: arrivate allo stadio di giganti rosse, espellono i loro strati più esterni che danno origine a nubi sferiche di gas in espansione, che vengono chiamati nebulose planetarie.
In alcuni casi, invece, si osservano delle esplosioni stellari, che creano delle nuove stelle dette ‘novae’.

• Se la massa della stella supera quella del Sole di almeno una decina di volte, le sue temperature interne fanno innescare via via nuove reazioni termonucleari, finché non si forma un nucleo di ferro, che collassa, liberando un’enorme quantità di energia che provoca una grande esplosione: gran parte della stella, definita supernova, si disintegra e finisce lanciata nello spazio.

Il materiale che rimane dopo l’esplosione sono elettroni e protoni, che si fondono per formare neutroni, che costituiranno una stella di neutroni.

• Se la massa originaria della stella è qualche decina di volte quella del Sole, dopo la fase di supernova, essa continua a collassare, tramutando una porzione di spazio in un vortice oscuro, in grado di attirare dentro di se e di far scomparire un qualsiasi corpo; si tratta di un buco nero.

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