Concetti Chiave
- La lirica del manierismo si caratterizza per l'uso dell'artificio fine a se stesso, privilegiando figure retoriche a scapito della naturalezza.
- L'evoluzione della lirica petrarchesca porta a un uso meccanico dell'artificio, trasformando la naturalezza in innaturalezza e artificiosità.
- Il concetto di "difficultas" nel Manierismo si traduce in una ricerca ostentata di artifici, come dimostrato dai sonetti di Luigi Groto.
- Il Manierismo è una corrente intermedia che unisce il Rinascimento al Barocco, introducendo temi di crisi dei valori e inquietudine spirituale.
- La lirica di Torquato Tasso si distingue per la qualità e l'espressione di esperienze personali, affrontando tematiche complesse con uno stile "moderno".
Indice
Lirica del Manierismo e Artificio
All’equilibrio, all’armonia e all’armonica disposizioni delle parti, la lirica del manierismo sostituisce il gusto per l’artificio fine a se stesso che privilegia figure retoriche come la ripetizione, l’accumulazione, l’elencazione, l’allitterazione, l’asindeto, il climax, il chiasmo, il bisticcio di parole e tante altre. Poiché, spesso, nel testo, questi artificio sono presenti in gran quantità, succede che esso sia difficilmente comprensibile.
Qual è l'Evoluzione della Lirica Petrarchesca?
Il punto di partenza è costituito dalla lirica petrarchesca, il cui uso viene generalizzato e riproposto in modo molto frequente e condensato fino a snaturare la struttura del componimento. L’artificio retorico è sempre stato un mezzo per creare l’impressione di naturalezza; invece, i poeti manieristi vi ricorrono ponendo l’artificio come fine, per cui alla naturalezza sostituiscono l’innaturalezza e l’artificioso. Durante il Rinascimento, il poeta con un intenso lavoro retorico, arrivava ad una grande semplicità espressiva, applicando così il concetto di difficils facilitatis; a questo, aggiungeva il concetto secondo cui l’arte, in ogni caso deve nascondere gli artifici – ars est celare artem.
Manierismo e la Difficultas
Il Manierismo, ricollegandosi all’età Medioevale, utilizza la difficultas e la ricerca dello sfoggio a tutti i costi degli artifici. Nei casi estremi si arriva ad un poeta, Luigi Groto, che scrive sonetti che possono essere letti in una direzione o in un’altra, acquisendo un significato contrario. Il lessico e le tematiche restano di ispirazione petrarchesca, ma l’imitazione è soltanto meccanica poiché l’interesse del poeta punta verso ben altri obiettivi. In sintesi, durante il Manierismo abbiamo dei poeti che vanno la naturalezza all’artificiosità, l’imitazione meccanica ad una imitazione più personalizzata, passando da una infinita varietà di sfumature.
Critica e Transizione al Barocco
La critica letteraria sostiene che il Manierismo non è altro che una corrente letteraria intermedia che unisce il Rinascimento al Barocco. Il Barocco, abbandonerà il modello petrarchesco per utilizzare un codice nuovo e originale. D’altra parte, la lirica manieristica, pur avendo alcune affinità con la lirica petrarchesca del tardo Cinquecento presenta elementi del tutto nuovo: la crisi dei valori, l’inquietudine, i turbamenti conseguenza della Controriforma oltre alle difficili condizioni dell’intellettuale dell’epoca, cioè globalmente una notevole inquietudine spirituale.
Poeti del Manierismo e Tasso
Il Manierismo è rappresentato dai seguenti poeti: Gabriel Fiamma, Luigi Groto, Ferrante Carafa, sperimentatori di forme stilistiche molto audaci. Altri invece appartengono ad una linea più moderata, come Orsatto Giustinian, Chiara Matraini, Veronica Franco e Celio Magno.
Una posizione a parte ha la lirica di Torquato Tasso che si distingue qualitativamente da tutto il resto. La sua poesia esprime esperienze personali e parte prendendo come modelli Petrarca, Bembo, i petrarchisti del Cinquecento e gli scrittori di madrigali per arrivare a delle soluzioni personali. Contemporaneamente, egli affronta diverse tematiche: l’amore, la morte, la galanteria, la riflessione religiosa, la riflessione morale, l’encomio, eccetera. I registri linguistico sono diversi: quello grave, quello elevato e il mediocre. Ciò che il Tasso predilige è una lirica che esprima l’ideale dell’eroismo e della fede, ma anche conflitti e drammi individuali, con uno stile, a volte con tendenze manieristiche, ma comunque “moderno”.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale caratteristica della lirica del Manierismo?
- Come si evolve la lirica petrarchesca nel contesto del Manierismo?
- Qual è il significato della difficultas nel Manierismo?
- In che modo il Manierismo si colloca tra il Rinascimento e il Barocco?
- Qual è la posizione di Torquato Tasso nella lirica del Manierismo?
La lirica del Manierismo si distingue per il gusto per l'artificio fine a se stesso, privilegiando figure retoriche come la ripetizione e l'accumulazione, che spesso rendono il testo difficile da comprendere.
La lirica petrarchesca viene riproposta in modo condensato dai poeti manieristi, che sostituiscono la naturalezza con l'innaturalezza, utilizzando l'artificio come fine piuttosto che come mezzo.
La difficultas rappresenta la ricerca di sfoggio degli artifici, portando a forme estreme di poesia, come i sonetti di Luigi Groto, che possono essere letti in direzioni opposte, evidenziando un'imitazione meccanica e una personalizzazione dell'arte.
Il Manierismo è visto come una corrente intermedia che unisce il Rinascimento al Barocco, presentando elementi nuovi come la crisi dei valori e l'inquietudine spirituale, in contrasto con il modello petrarchesco.
Torquato Tasso si distingue per la sua lirica qualitativamente superiore, che esprime esperienze personali e affronta tematiche diverse, mantenendo un ideale di eroismo e fede, pur con tendenze manieristiche.