Concetti Chiave
- La lirica del 600 si distingue per la ricerca della meraviglia, con un uso innovativo della metafora e figure retoriche, tipiche dei marinisti.
- La poesia barocca rappresenta una reazione al petrarchismo, offrendo una varietà di rappresentazioni della donna, in contrasto con l'immagine stereotipata del cinquecento.
- Gabriello Chiabrera cerca ritmi più composti e musicalità, mentre Tommaso Campanella utilizza durezze e dissonanze dialettali per esprimere pensieri complessi.
- Il Barocco ha influenzato anche poeti al di fuori dell'Italia, come John Donne e William Shakespeare, caratterizzati da un linguaggio metaforico e una riflessione sulla fugacità del tempo.
- In Spagna, autori come Luis de Gòngora e Francisco de Quevedo condividono temi simili, evidenziando l'impatto del Barocco nella loro opera.
La ricerca della meraviglia nel 600
La lirica del 600 si sviluppa in gran parte alla luce di quella ricerca della meraviglia che, dal capostipite Giovan Battista Marino, a partire dalla sua prima raccolta, si dirama nel folto gruppo dei suoi seguaci, i cosiddetti marinisti. Ad accomunare queste esperienze e soprattutto l'impiego di un linguaggio metaforico, ossia fondato sulla possibilità di inconsueti accostamenti consentiti dalla metafora, che, combinata con altre figure retoriche, favorisce la ricerca dell' imprevisto gioco di parole, del concetto raro, acuto e prezioso, posto spesso in chiusa del sonetto per potenziare l'effetto sorpresa.
Reazione al petrarchismo cinquecentesco
La poesia barocca era nata come reazione nei confronti del petrarchismo cinquecentesco che, con il suo esclusivo rifarsi al lessico usato da Petrarca, aveva finito per ridurre la donna a un figurino uniforme, stereotipato. Al contrario, come si è visto, i poeti barocchi cantano la donna nella più grande varietà dei suoi aspetti e comportamenti. E questo è un atteggiamento che riguarda il rapporto del poeta con la realtà di cui indaga, sul piano delle scelte retoriche e verbali, gli aspetti molteplici e uniformi. Assai diverse sono le più importanti esperienze rappresentate dalla lirica che fuoriesce dai confini del Barocco: Gabriello Chiabrera Cerca una misura e dei ritmi tradizionalmente più composti, intrisi di sentimentalismo e di musicale scorrevolezza; ben più incisive e profonde nelle poesie di Tommaso Campanella sono le durezze e le dissonanze del dialetto, a esprimere le sofferte esperienze che agitano un pensiero filosofico tormentato e complesso.
Influenze barocche fuori dall'Italia
Anche fuori dall'Italia troviamo l'influenza barocca: in Inghilterra con John Donne e soprattutto con William Shakespeare, autori unificati, oltre che da un linguaggio suggestivamente metaforico e immaginifico, da un sentimento dello scorrere del tempo ed ha una percezione del carattere effimero delle gioie umane che imprime ai loro versi l'andamento di una sofferta problematicità. In Spagna troviamo Luis de Gòngora e e Francisco de Quevedo.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della metafora nella lirica del 600?
- In che modo la poesia barocca si differenzia dal petrarchismo?
- Quali sono alcune influenze barocche al di fuori dell'Italia?
La metafora è fondamentale nella lirica del 600, poiché consente accostamenti inconsueti e favorisce la ricerca di giochi di parole e concetti rari, potenziando l'effetto sorpresa, come evidenziato dalla pratica dei marinisti.
La poesia barocca si oppone al petrarchismo, che riduceva la donna a un'immagine stereotipata; i poeti barocchi, invece, celebrano la varietà degli aspetti femminili, esplorando la complessità della realtà attraverso scelte retoriche diversificate.
Al di fuori dell'Italia, l'influenza barocca si manifesta in autori come John Donne e William Shakespeare in Inghilterra, e Luis de Gòngora e Francisco de Quevedo in Spagna, tutti caratterizzati da un linguaggio metaforico e una riflessione sulla transitorietà delle gioie umane.