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Concetti Chiave

  • Il giornalismo britannico tra Seicento e Settecento si sviluppa grazie a una borghesia aperta e alla bipartizione dei poteri tra Parlamento e Corona, favorendo un ambiente di libertà di stampa.
  • Il "The Daily Courant", fondato nel 1702, rappresenta il primo esempio di giornale moderno e quotidiano in Inghilterra, stabilendo nuovi standard per la stampa.
  • Daniel Defoe emerge come figura chiave del giornalismo, fondando "The Review", un'opera innovativa con saggi morali e politici, e adottando il formato tabloid.
  • Il "Libel Act" del 1792 segna una svolta, permettendo alla stampa di operare senza censura preventiva, ma responsabilizzandola per eventuali abusi come la diffamazione.

In questo appunto di storia per le scuole viene decritto lo sviluppo del giornalismo britannico tra Seicento e Settecento.
Giornalismo britannico tra 600 e 700 - Storia del giornalismo articolo

Giornalismo britannico tra Seicento e Settecento

In Inghilterra il giornalismo si sviluppa prima di tutto grazie alla presenza di una borghesia mentalmente aperta e in grado di poter sostenere le produzioni giornalistiche e un mercato editoriale; a ciò si aggiunge anche la bipartizione dei poteri tra Parlamento e Corona, la cui opposizione si estese anche nel mondo giornalistico; venendo a mancare il monopolio del potere, la stampa partecipa attivamente alla vita politica e così pian piano si ritaglia uno spazio importante in questo contesto. Altro motivo che ha reso possibile lo sviluppo del giornalismo in Inghilterra sono le lotte politiche del Seicento, che hanno modificato diversi aspetti della società inglese. Nel 1568 la regina Elisabetta I creò un organo autoritario chiamato Star Chamber , il quale veniva utilizzato come organo di censura per quanto riguardava le pubblicazioni a stampa; questa venne poi abolita anni dopo, aprendo così un breve di periodo di libertà di stampa, durante il quale ci fu una grande produzione di testate giornalistiche. E' con l'arrivo di Oliver Cromwell che la libertà di stampa venne nuovamente vietata, attuando allo stesso tempo il sistema delle licenze, ossia le autorizzazioni che bisognava chiedere agli ordini costituti per poter pubblicare qualcosa; naturalmente Cromwell diede spazio ai giornali che appoggiavano la sua linea di pensiero. Gli argomenti che venivano trattati nei giornali britannici erano prettamente politici, ma in questo periodo cominciò a svilupparsi anche il giornalismo di "cronaca" e "servizio"; il primo dedicava ampie pagine a notizie su delitti, scioperi e tumulti, mentre il secondo si occupava prettamente di pubblicità o particolari annunci (per esempio richieste di lavoro, elenchi di oggetti smarriti ecc). Nel 1662 viene introdotta la censura preventiva (Licensing Act), a seguito della Glorius Revolution. Fu nel 1689, in seguito all'ascesa al trono di Guglielmo D'Orange, che fu firmato il Bill of Rights, la carta dei diritti dei cittadini, tra i quali rientrava anche la libertà di espressione. Malgrado ciò la stampa rimase comunque soggetta a delle tasse imposte dal Re, ma ormai all'interno della società si era solidificata l'idea che la stampa fosse un mezzo di fondamentale importanza per l'intera società. Data importante da ricordare è il 1702, anno in cui nasce il primo giornale moderno (e quotidiano) in Inghilterra, il "The Daily Courant di Samuel Buckley. Composto inizialmente da una sola pagina divisa in due colonne, questo quotidiano sopravvisse sino al 1735. Nel primo settecento si distinguono due scrittori-giornalisti, Daniel Defoe e Swipt (fondatore del giornale "The Examiner" (1710). Il primo esalta lo spirito imprenditoriale e coltiva lo spirito mercantile-borghese, mentre il secondo sostiene le ragioni dell'aristocrazia. Si sviluppano anche i cosiddetti pamphlet, ossia piccoli opuscoli contenenti toni critici nei confronti di politica e religione.
per un ulteriore approfondimento sull'età elisabettiana vedi anche qua
Giornalismo britannico tra 600 e 700 - Storia del giornalismo articolo

Defoe, il "The review" e i periodici

Defoe fonda il suo giornale (trisettimanale "The review") destinato a durare dieci anni e diventare una pietra miliare nella storia del giornalismo; in questo giornale Defoe riportava brevi saggi morali e politici Quasi tutti gli articoli erano dello stesso Defoe; si orienta per una scelta estetica relativa al formato tabloid, ciò che noi chiamiamo "formato ridotto", che avrà fortuna gli anni successivi. I periodici di maggior successo sono:The Tatler (1709), The Spectator (1710), The Examiner (1711), che rappresenteranno poi dei modelli per altre testate giornalistiche. Soprattutto il Tatler e Spectator rappresentarono una novità in quanto al loro interno si trattavano argomenti (oltre a quelli politici e sociali) di carattere etico e morale; entrambi i giornali ebbero uno straordinario successo. Una particolarità del giornalismo inglese era il fatto che i giornali offrivano notizie con grande precisione e soprattutto tempestività. Nel 1714 però il Parlamento pose nuovamente in discussione la libertà di stampa emanando lo "Stamp Act", ossia una tassa da pagare allo stato per ogni foglio stampato. Simile provvedimento venne emanato dalla regina Elisabetta nel 1765 imponendo una tassa sulle colonie americane per quanto concerneva giornali, documenti commerciali o atti legali. A loro volta i coloni reagiscono dando luogo a tumulti e episodi di violenza in segno di protesta. Data molto importante da ricordare è anche il 1785, anno in cui nasce il giornale Daily Universal Register fondato da john Walter, con un'informazione molto curata; successivamente diventerà uno dei giornali più importanti della stampa statunitense, il The times (1888 ). Quest'ultimo rappresentò una novità prima di tutto per quanto concerne l'impaginazione (colonne spezzate da sottili linee orizzontali, il tutto per facilitarne la lettura), ma anche per la precisione e la velocità con cui offriva le notizie; si occupava soprattutto di politica interna e affari internazionali Nel 1792 viene emanato il "Libel Act, decreto per il quale la stampa non può essere sottoposta a censura preventiva, o a controllo da parte degli organi dello stato, ma doveva rispondere solo ad eventuali abusi, per esempio diffamazione. In questo periodo l'Inghilterra era uno dei paesi in cui si aveva una straordinaria produzione in campo editoriale.
per un ulteriore approfondimento su Defoe vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno contribuito allo sviluppo del giornalismo britannico tra Seicento e Settecento?
  2. Lo sviluppo del giornalismo britannico è stato favorito da una borghesia aperta, dalla bipartizione dei poteri tra Parlamento e Corona e dalle lotte politiche del Seicento, che hanno modificato la società inglese, permettendo alla stampa di ritagliarsi uno spazio importante nella vita politica.

  3. Qual è stata l'importanza della libertà di stampa nel contesto storico britannico?
  4. La libertà di stampa ha avuto un ruolo cruciale, specialmente dopo l'abolizione della Star Chamber e con il Bill of Rights del 1689, che ha sancito la libertà di espressione, nonostante la stampa fosse soggetta a tasse imposte dal Re.

  5. Qual è stato il primo giornale moderno in Inghilterra e quali sono le sue caratteristiche?
  6. Il primo giornale moderno in Inghilterra è stato "The Daily Courant", nato nel 1702, composto inizialmente da una sola pagina divisa in due colonne e sopravvissuto fino al 1735, rappresentando un'importante innovazione nel panorama editoriale.

  7. Chi sono alcuni dei principali scrittori-giornalisti del primo Settecento e quali temi trattavano?
  8. Daniel Defoe e Jonathan Swift sono due figure chiave; Defoe esaltava lo spirito imprenditoriale e mercantile, mentre Swift sosteneva le ragioni dell'aristocrazia, contribuendo entrambi alla diversificazione dei contenuti giornalistici.

  9. Quali cambiamenti significativi hanno influenzato la libertà di stampa nel corso del Settecento?
  10. Durante il Settecento, la libertà di stampa è stata messa in discussione con l'introduzione dello "Stamp Act" nel 1714 e la tassa sulle colonie americane nel 1765, che hanno provocato reazioni violente da parte dei coloni, evidenziando l'importanza della stampa nella società.

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