Concetti Chiave
- Benedetto Croce critica la produzione letteraria di D'Annunzio, ritenendola segno di dilettantismo e condannando l'estetismo come estraneo alla vera arte.
- La poesia crepuscolare si distingue per toni che riflettono la vita quotidiana e provinciale, contrapponendosi ai miti decadenti.
- Il primo decennio del Novecento vede la fioritura di riviste culturali a Firenze, che offrono posizioni diverse in un contesto di disimpegno e crisi intellettuale.
- Le riviste fungono da coscienza critica per la borghesia, affrontando temi come nazionalismo, interventismo e guerra.
- Il dibattito filosofico è caratterizzato dalle nuove avanguardie artistiche, con figure di spicco come Papini e Soffici, e la rivista "Lacerba" che promuove la libertà dell'arte.
Qual è la critica di Benedetto Croce?
- il pensiero estetico di Benedetto Croce (teorico e filosofo, critico letterario e rinnovatore della cultura italiana) = nel 1903 accusa la produzione letteraria di D’Annunzio di dilettantismo e condanna l’estetismo e la sensualità come degli elementi estranei alla vera arte
- la poesia crepuscolare = contrappone ai miti decadenti i toni languidi della vita quotidiana e provinciale che è amata e ironizzata allo stesso tempo
- la poesia futurista = respinge le forme classiche e assume un atteggiamento di rottura e di sperimentazione, tipico delle avanguardie
Riviste e Giovani Scrittori
- i giovani scrittori della Voce, detti anche “vociani”
- il primo decennio del novecento ci sono molte riviste, la maggior parte pubblicate a Firenze, con tante posizioni diverse
- il periodo è disimpegno decadente in cui l’intellettuale si rifugia nel culto dell’arte perché si sente in crisi
- emerge la necessità dell’impegno e si richiama la borghesia
- le riviste stimolando la classe borghese, cercano di proporsi come coscienza critica e guida della vita politica nazionale
- gli argomenti affrontano il nazionalismo, l’interventismo, il neutralismo, la guerra
Dibattito Filosofico e Personaggi
- è presente un dibattito filosofico relativo ai nuovi fenomeni letterali e artistici come il futurismo
- i personaggi di maggiore spicco sono Papini, Palazzetti e Soffici
- “Lacerba” = rivista letteraria futurista italiana fondata a Firenze l’1 gennaio 1913 da Papini e Soffici. Dichiara le sue tesi rivendicando la piena libertà, l’autonomia dell’arte, l’esaltazione anarchica del genio e del superuomo ed un rilancio alla letteratura frammentaria
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Benedetto Croce nei confronti della produzione letteraria di D’Annunzio?
- Qual è il ruolo delle riviste nel panorama culturale del primo decennio del Novecento?
- Chi sono i principali protagonisti del dibattito filosofico legato al futurismo?
Benedetto Croce critica la produzione letteraria di D’Annunzio, accusandola di dilettantismo e condannando l’estetismo e la sensualità come elementi estranei alla vera arte, come evidenziato nel suo pensiero estetico.
Le riviste, soprattutto quelle pubblicate a Firenze, emergono come una coscienza critica e guida della vita politica nazionale, affrontando temi come il nazionalismo e la guerra, mentre stimolano la classe borghese a impegnarsi in un periodo di disimpegno decadente.
I personaggi di spicco nel dibattito filosofico riguardante il futurismo includono Papini, Palazzetti e Soffici, con "Lacerba", una rivista letteraria futurista, che rivendica la libertà e l'autonomia dell'arte, esaltando il genio e il superuomo.