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Concetti Chiave

  • Machiavelli nacque a Firenze nel 1469 e si distinse per la sua opposizione ai Savonarola, intraprendendo una carriera politica che lo portò a collaborare con Pier Soderini.
  • Compì missioni diplomatiche importanti, tra cui quella presso Cesare Borgia nel 1502, e si trovò a mediare tra il re di Francia e il papa Giulio II nel 1510.
  • La caduta della Repubblica fiorentina nel 1512 segnò un punto cruciale nella vita di Machiavelli, portando alla sua imprigionamento e influenzando le sue opere successive.
  • Dopo la sua liberazione nel 1516, scrisse opere fondamentali come "Il principe" e "I discorsi sopra la prima deca di Tito Livio", dedicandole ai Medici.
  • Machiavelli morì a Firenze nel 1527, poco dopo la restaurazione della Repubblica e con la pubblicazione delle "Istorie fiorentine" dedicate al papa Clemente VII.

Giovinezza e prime esperienze politiche?

Nacque a Firenze nel 1469 da una famiglia borghese, fu un oppositore dei Savonarola e nel febbraio 1498 concorse alla segreteria della cancelleria del comune, ma fu superato da uno dei Savonarola. Fu il collaboratore del gonfaloniere Pier Soderini e presso il re Luigi XII conobbe la monarchia francese.

Missioni diplomatiche e influenze

Nel giugno 1502 compì una missione presso Cesare Borgia (il duca Valentino) che, con l'appoggio di papa Alessandro VI, si era impadronito del Ducato di Urbino. Francesco Sforza non è il modello di Principe per Machiavelli ma lo è il Valentino che è prudente e impetuoso quando è necessario. Nell'estate 1502 morì papa Alessandro VI e poi Pio III; questo portò Machiavelli a seguire il conclave di Roma da dove uscì papa Giulio II: si assistette così alla rovina politica di Cesare Borgia. Tra il 1507 e il 1508 con l'amico Francesco Vettori andò presso la corte dell'imperatore Massimiliano d'Asburgo; tra luglio e settembre 1510 fu presso il re di Francia Luigi XII a fungere da mediatore in un conflitto col papa Giulio II e qui scrive "Il ritratto delle cose di Francia".

Conflitti e caduta della Repubblica

Nel settembre 1511 ci fu lo scontro con la Francia-di cui la Firenze repubblicana era alleata-e la Lega Santa capeggiata dal papa; con la battaglia di Ravenna del 1512 la Francia sconfisse la Spagna ma fu sconfitta dalla Svizzera; i fiorentini furono battuti dalle milizie romane e spagnole a Prato: la Repubblica cadde e i Medici tornarono a Firenze.

Imprigionamento e opere letterarie

Nel febbraio 1513 Machiavelli fu sospettato di una congiura antimedicea e imprigionato; liberato-nel 1516-grazie a papa Leone X (Giovanni dè Medici), ritornò a San Casciano e scrisse "Il principe" dedicato a Lorenzo dè Medici, "I discorsi sopra la prima deca di Tito Livio" e "La mandragola". Nel 1519, morto Lorenzo, il governo passò al cardinale Giulio dè Medici che procurò a Machiavelli l'incarico di scrivere la storia di Firenze.

Ultimi anni e morte

Nel 1523 divenne papa Giulio dè Medici col nome di Clemente VII e a lui, nel 1525, dedicò le "Istorie fiorentine". Nel 1527 i Medici furono cacciati e si ristabilì la Repubblica; Machiavelli morì a Firenze il 21 Giugno 1527.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le prime esperienze politiche di Machiavelli e come influenzarono il suo pensiero?
  2. Machiavelli nacque a Firenze nel 1469 e si oppose a Savonarola, cercando di entrare nella cancelleria del comune. La sua collaborazione con Pier Soderini e le missioni diplomatiche, in particolare con Cesare Borgia, influenzarono profondamente il suo pensiero politico, portandolo a considerare Borgia come un modello di Principe (come evidenziato nel testo).

  3. Quali eventi portarono alla caduta della Repubblica fiorentina?
  4. La caduta della Repubblica fiorentina avvenne dopo lo scontro tra la Francia, alleata della Repubblica, e la Lega Santa capeggiata dal papa. La battaglia di Ravenna nel 1512 e la sconfitta dei fiorentini da parte delle milizie romane e spagnole a Prato segnarono la fine della Repubblica e il ritorno dei Medici a Firenze.

  5. Quali opere significative scrisse Machiavelli dopo la sua liberazione dall'imprigionamento?
  6. Dopo la sua liberazione nel 1516, Machiavelli scrisse opere importanti come "Il principe", dedicato a Lorenzo dè Medici, "I discorsi sopra la prima deca di Tito Livio" e "La mandragola". Queste opere riflettono il suo pensiero politico e la sua analisi della storia fiorentina.

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