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Concetti Chiave

  • La produzione di Pirandello inizia con raccolte di versi, ma le sue opere più significative sono novelle, romanzi e drammi che veicolano messaggi profondi sulla vita.
  • Il teatro è il fulcro dell'arte di Pirandello, dove esplora la tragicità della vita e temi come realtà e verità, considerandolo il mezzo espressivo più adatto per la sua visione artistica.
  • Il metateatro pirandelliano, evidenziato in opere come "Sei personaggi in cerca di autore", riflette sul rapporto tra arte e vita, coinvolgendo gli spettatori in una nuova dimensione teatrale.
  • I romanzi più celebri di Pirandello, "Il fu Mattia Pascal" e "Uno, nessuno e centomila", affrontano la crisi dell'identità e il rifiuto delle norme sociali, esplorando la disgregazione della persona umana.
  • Entrambi i protagonisti dei romanzi di Pirandello si confrontano con la propria identità in crisi, raccontando in prima persona le loro esperienze soggettive e parziali.

L'inizio della produzione di Pirandello

Le opere: Pirandello tende nelle sue opere a lanciare un messaggio su qualcosa. La sua produzione inizia quando pubblica le sue raccolte in versi, ma sono comunque di minore importanza e ricordiamo ad esempio: MAL GIOCONDO. Le opere più importanti sono: novelle, romanzi, commedie e drammi.

Il teatro come espressione della vita?

Il teatro: Il teatro rappresenta la parte più interessante della produzione artistica di Pirandello. Si dedicò al teatro rappresentando la propria concezione tragica della vita e temi che sono al centro della sua produzione sono quelli suoi ovvero: vita e forma, l'umorismo, realtà e verità ecc. secondo lui il teatro è il mezzo espressivo più adatto ed efficace. Dal 1925 Pirandello entra a fare parte del TEATRO D'ARTE di Roma.

Il metateatro e la sua evoluzione

Successivamente chiamò il suo teatro teatro dello specchio>> perché voleva comunque rappresentare la vita nuda con le sue reali verità e amarezza. Il teatro pirandelliano è composto di tre momenti: il primo momento (la patente, la giara, liolà ecc.) è ancora contrassegnato dalla fedeltà nei confronti del suo paese infatti si tratta di testi composti in dialetto siciliani; la seconda fase trattano dei più tipici e impegnati drammi pirandelliani (cos’è se vi pare, il giuoco delle parti; vestire gli ignudi.) qui entra in scena il mondo borghese. Ma i tre drammi più importanti furono ( i sei personaggi in cerca di autore; ciascuno a suo modo e questa sera si recita a soggetto) e adoperò il teatro nel teatro nasce così il metateatro (mette in scena se stesso, parlare del mestiere dell'attore, del capocomico , dei rapporti fra arte e vita, fra finzione e realtà), coinvolgendo anche gli spettatori; il terzo ed ultimo momento trattano temi filosofici , affiora una vena di ispirazione "mitica" ovvero surrealistica ( la nuova colonia, i giganti della montagna ecc.)

Pirandello crea il teatro del 900, con il titolo Maschere nude racchiude l'essenza della sua concezione del teatro. Ha un notevole valore artistico perché in esso lo scrittore ha saputo esprimere la sua visione della vita.

“sei personaggi in cerca di autore”: Ha una scena destrutturata ed è il dramma più famoso di Pirandello. Prima opera del teatro nel teatro. La prima venne lungamente fischiato e contestato con fischi e urla di "Manicomio", nella successiva stesura scrisse una premessa per chiarire la tematica.

I romanzi di Pirandello

I romanzi: Pirandello scrisse 7 romanzi, il primo è l'ESCLUSA (pubblicato per la prima volta nel 1901), segue il turno, Il fu Mattia Pascal, suo marito, i vecchi e i giovani, I quaderni di Serafino Gubbio e uno nessuno centomila. i romanzi più celebri però furono " il fu Mattia Pascal" e "Uno nessuno e centomila"

Piuttosto evidente in questo romanzo è il tema della libertà, l'uomo che desidera vivere senza regole. Qui evidente è il contrasto tra la maschera e il volto.

Trama de "Il fu Mattia Pascal"

Trama: Mattia Pascal, un giorno dopo aver litigato con la moglie Romilda e la suocera Marianna Dondi si allontana da casa, e si dirige verso Marsiglia. Mentre in treno fa ritorno a casa, legge sul giornale che in un mulino è stato trovato un cadavere dalla moglie e dalla suocera ed è stato riconosciuto come appunto Mattia Pascal; a questa notizia egli prova sollievo di essersi finalmente liberato dell'antica forma odiosa in cui la vita lo aveva imprigionato. Viaggia per quasi un anno col nome Adriano Meis, alla fine poi decide di stabilirsi a Roma. Egli qui incomincia ad accorgersi, entrando in contatto con gli altri, che non può vivere per sempre senza una forma riconosciuta ufficialmente nello stato anagrafico, questa cosa viene accentuata specialmente quando si innamora di Adriana (figlia del proprietario della pensione dove dorme) e non può sposarla perché ufficialmente non ha una forma, ovvero non esiste. Allora decide di ritornare nel suo paese per riprendere la sua > primitiva. Tornando in paese si accorge che sua moglie si è risposata, qui sente di essere ormai un intruso e che il suo vecchio mondo è cambiato e lo rifiuta: perciò decide di vivere in solitudine e di tanto in tanto si reca al cimitero per visitare la sua tomba e se incontra qualcuno che gli chiede chi sia, risponde: io sono il fu Mattia Pascal. Questo romanzo è la prova che NESSUNO PUO' SFUGGIRE ALLA SUA FORMA. Si svolge secondo il relativismo psicologico orizzontale.

La disgregazione della persona umana costituisce il tema di fondo di questo romanzo.

Trama di "Uno, nessuno e centomila"

Trama: Un giorno a Vitangelo Moscarda, la moglie Dida fa osservare al marito che il suo naso pende troppo verso destra e che, come uomo ha troppi difetti. Ciò che lo colpisce non è la rivelazione dei difetti ma bensì che egli per 28 anni non è stato, per la moglie e per gli altri, quello che lui credeva di essere e che ognuno lo vedeva a modo suo. Allora comincia a distruggere tutte le forme o immagini che tutti si sono fatti di lui, prende una serie di iniziative che lo portarono pure ad alienarsi. Finisce come ospite in un ospizio.

Egli in pratica rifiuta le centomila forme che gli altri gli attribuiscono e preferisce annullarsi come persona e vivere senza nessuna coscienza di esistere. Questo romanzo si svolge invece in senso verticale.

Temi comuni nei romanzi di Pirandello

Cos’hanno in comune i due romanzi: innanzitutto rifiutano le loro istituzioni sociali e hanno entrambi una crisi dell'identità individuale; infine è il protagonista che racconta in prima persona (il punto di vista è soggettivo e parziale).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il messaggio principale che Pirandello intende trasmettere attraverso le sue opere?
  2. Pirandello tende a lanciare un messaggio profondo sulla vita e la forma, esplorando temi come l'umorismo, la realtà e la verità, con il teatro come mezzo espressivo più efficace (testo).

  3. Come si evolve il concetto di metateatro nelle opere di Pirandello?
  4. Il metateatro pirandelliano, che riflette sulla vita e sulla verità, si sviluppa in tre fasi, culminando in opere come "Sei personaggi in cerca d'autore", dove si esplorano i rapporti tra arte e vita (testo).

  5. Quali sono i romanzi più celebri di Pirandello e quali temi affrontano?
  6. I romanzi più celebri di Pirandello sono "Il fu Mattia Pascal" e "Uno, nessuno e centomila", entrambi affrontano la crisi dell'identità e il rifiuto delle istituzioni sociali (testo).

  7. Qual è la trama principale de "Il fu Mattia Pascal"?
  8. "Il fu Mattia Pascal" narra la storia di un uomo che, dopo essere stato dichiarato morto, vive liberamente sotto un'altra identità, ma alla fine si rende conto di non poter sfuggire alla sua vera forma (testo).

  9. In che modo "Uno, nessuno e centomila" esplora la crisi dell'identità?
  10. In "Uno, nessuno e centomila", Vitangelo Moscarda affronta una crisi di identità quando scopre che gli altri lo vedono in modi diversi da come si percepisce, portandolo a rifiutare le immagini che gli altri hanno di lui (testo).

Domande e risposte

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