Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • L'umanesimo rappresenta un rinnovamento culturale iniziato in Italia alla fine del '300, focalizzandosi sullo studio delle lingue e letterature classiche.
  • Petrarca è considerato il fondatore dell'umanesimo, promuovendo la riscoperta dei classici come modelli di stile e virtù morale.
  • Nel ‘400, l'arrivo di eruditi greci in Italia favorì la diffusione del greco e la rinascita della filologia, grazie anche a figure come Lorenzo Valla.
  • La dignità dell'uomo, secondo gli umanisti, si esprime attraverso l'arte e le tecniche che permettono di affrontare e comprendere la natura e la società.
  • Con l'umanesimo si affermò la laicizzazione delle attività umane, riconoscendo valore autonomo a politica, scienza e storia, distaccandosi da concezioni metafisiche.

Quali sono le origini e lo sviluppo dell'Umanesimo?

Per “umanesimo” (deriva da umanista, un neologismo che indica il cultore delle humanae litterae, cioè lingue e letterature classiche) si intende quel vasto processo di rinnovamento culturale che cominciò a manifestarsi in Italia alla fine del ‘300 e agli inizi del ‘400.

Petrarca e la riscoperta dei classici

L’iniziatore dell’umanesimo è considerato Petrarca. Lui è il primo proporre con forza la necessità di un ritorno allo studio degli autori classici, non solo per averli come modelli preziosi di stile e eleganza, ma anche esempi di virtù morale.

Gli umanisti lessero e rilessero con avidità i classici che circondavano in rare copie manoscritte, ma si andò anche a frugare nei monasteri dove centinaia di opere giacevano a marcire nella polvere. Il risultato fu che nel ‘300 quasi tutti gli uomini di cultura sapevano il latino, ma quasi nessuno il greco.

Diffusione del greco e filologia

Nel ‘400 la situazione mutò perché arrivarono eruditi greci, vennero in Italia spinti dalla minaccia turca, e insegnarono il greco. Con la riscoperta dei classici sia greci che latini, rinacque la filologia per opera di Lorenzo Valla (scienza che consente di restituire i testi il più possibile vicini agli originali, sanando errori, aggiunte e modifiche).

Dignità dell'uomo e arti umanistiche

La dignità dell’uomo, secondo gli umanisti, si esprimeva attraverso il valore attribuito alle arti, tecniche e dottrine che l’uomo usa per vincere la natura, dare ordine alla società, accrescere la propria conoscenza del mondo, apprezzare le bellezze della vita. Leon Battista Alberti esalta l’uomo che conosce la buona e santa disciplina del vivere e che la mette in pratica sia negli affari pubblici che nella famiglia. A Marsilio Ficino l’uomo appare un microcosmo nel quale si fonda uomo e natura.

L’umanista fu legato alla borghesia cittadina, I valori umanisti ebbero un carattere universale perché l’affermazione della dignità dell’uomo era l’affermazione del valore universale di umanità.

La vecchia concezione tripartita entrò in crisi quando agli oratores si affiancarono i litterati o philosophi che avevano il compito di istruire. Questa modifica rileva l’ascesa dell’uomo di lettere sempre più coinvolto nella vita pubblica.

Laicizzazione e autonomia delle attività umane

Con l’umanesimo emerse la laicizzazione che non vuol dire ripudio di religiosità, ma autosufficienza dell’autonomia delle attività umane. La politica, la scienza e la storia erano valutate per se stesse indipendentemente da qualsiasi concezione metafisica. Si frantuma così la concezione totalizzante.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "umanesimo" e il suo significato?
  2. Il termine "umanesimo" deriva da "umanista", un neologismo che indica il cultore delle "humanae litterae", ovvero delle lingue e letterature classiche. Si riferisce a un vasto processo di rinnovamento culturale iniziato in Italia alla fine del '300 e agli inizi del '400.

  3. Chi è considerato l'iniziatore dell'umanesimo e quale fu il suo contributo?
  4. Petrarca è considerato l'iniziatore dell'umanesimo, poiché propose con forza il ritorno allo studio degli autori classici, non solo come modelli di stile, ma anche come esempi di virtù morale.

  5. Come cambiò la diffusione del greco nel '400 e quale ruolo ebbe Lorenzo Valla?
  6. Nel '400, grazie all'arrivo di eruditi greci in Italia, la conoscenza del greco si diffuse, portando alla rinascita della filologia, una scienza che Lorenzo Valla contribuì a sviluppare per restituire i testi il più possibile vicini agli originali.

  7. Qual è il significato della laicizzazione nell'umanesimo?
  8. La laicizzazione nell'umanesimo rappresenta l'autosufficienza delle attività umane, dove politica, scienza e storia vengono valutate per se stesse, indipendentemente da concezioni metafisiche, segnando una frattura con la concezione totalizzante precedente.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community