Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La letteratura italiana ha avuto origine intorno al 1200, grazie ai successi di autori come Dante, Boccaccio e Petrarca, che scrivevano in volgare fiorentino.
  • Il volgare fiorentino si è sviluppato principalmente dal latino medievale e dal provenzale, influenzato dalle lingue parlate in Francia.
  • La società medievale era strutturata in una gerarchia rigida con caste chiuse: aristocrazia feudale, clero e contadini, con artigiani e mercanti in crescita nel tempo.
  • La Chiesa ha svolto un ruolo cruciale nel mantenere l'unità dell'impero, esercitando potere sia spirituale che politico, influenzando la società medievale.
  • La mentalità medievale era caratterizzata da una forte disuguaglianza sociale e da una visione statica della gerarchia, considerata voluta da Dio, limitando la curiosità e il cambiamento.

Quali sono le origini della letteratura italiana?

In questo appunto viene descritto che cosa sia la letteratura, la nascita della letteratura, la letteratura nel Medioevo, come era strutturata la società medievale e i suoi aspetti più importanti nelle linee dettagliate. Si descrivono anche le classi sociali dell'epoca.

La letteratura italiana nacque intorno al 1200, quando le opere di Dante, Bocaccio e Petrarca riscossero un grandissimo successo. Tali opere furono in volgare fiorentino e da qui si decise che il volgare fiorentino dovesse essere la lingua unitaria, e grazie alle opere e ai traffici commerciali si diffuse rapidamente. Il volgare fiorentino derivava da altre due lingue:

    Lingue alla base del volgare

  1. Il latino, che nel Medioevo aveva delle differenze nel vocabolario, quindi veniva chiamato latino medievale o medio latino. Veniva parlato solo dagli intellettuali.
  2. Il provenzale, che si divideva in altre due lingue volgari: lingua d'oc (parlata nella Francia del sud) e lingua d'oil (parlata nella Francia del nord). Pertanto tali lingue sono alla base del volgare fiorentino.

La società medievale e la Chiesa

Il Medioevo iniziò nel 476 d.C, quando venne deposto l'ultimo imperatore dell'impero Romano, Romolo Augustolo. A quel punto l'impero si stava disgregando e presero il sopravvento i barbari, formando i regni Romano-Barbarici, e introducendo così usi e costumi, mentalità, lingue, leggi completamente diverse, facendo nascere una nuova società. A questo punto l'unico fattore che teneva unito l'impero non era la lingua, bensì la Chiesa, che oltre a svolgere il ruolo spirituale, si occupava anche di svolgere mansioni politiche e militari. La vera e propria riunificazione si avrà con Carlo Magno, con il Sacro Romano Impero, che alla fine divise ancora di più l'impero quando entro in gioco lo stato feudale, e di conseguenza rivelandosi un fallimento. Lo Stato feudale era caratterizzato da un debolissimo potere centrale, che veniva contrastato dalla frammentizzazione dei feudi. La situazione cambiò in parte solamente nel XIII secolo, con la nascita degli Stati assoluti. Con un forte potere centrale, apparato burocratico e un esercito. Solo in parte perché dopo l'anno 1000 nacquero conflitti tra impero e papato per l'investitura dei vescovi, ormai veri propri signori feudali.

Evoluzione della letteratura e società nel Medioevo articolo

Gerarchia sociale medievale

La società medievale era caratterizzata da una forte gerarchia, formata da caste chiuse (infatti non si poteva regredire o salire di classe):

  1. All'apice c'era l'aristocrazia feudale, una casta guerriera che passava la maggior parte del tempo all'esercizio con le armi (Bellatores)
  2. Poi c'era il clero, che oltre a compiere funzioni religiose, era anche conservatrice del patrimonio culturale, e si occupava della sua trasmissione (Oratores)
  3. Infine c'erano i contadini, i quali dovevano produrre i beni materiali necessari al sostentamento (erano definiti servi della gleba) (Laboratores)

A queste classi possiamo aggiungere gli artigiani (falegnami, fabbri) e i mercanti (che con il passare degli anni rivestirono un'importanza maggiore).

Evoluzione della letteratura e società nel Medioevo articolo

Mentalità e disuguaglianza nel Medioevo

Questa struttura gerarchica della società si pensava fosse voluta da Dio, e che in sua assenza, non si sarebbe potuto vivere bene, quindi ogni cambiamento avrebbe portato ad una violazione sacrilega. Il Medioevo quindi è caratterizzato dalla disuguaglianza sociale. La mentalità della civiltà medievale era molto statica in quanto ogni suo componente faceva riferimento o era legato alla Chiesa, che dominava la civiltà medievale gerarchica spesso approfittandone dell'ignoranza generale. Infatti riuscivano a soggiogare la mente della popolazione, facendo credere che la la gerarchia fosse voluta da Dio. Infatti nessuno prima dell'anno 1000 ebbe il coraggio di apportare dei cambiamenti in ambito di rapporti sociali, tecniche di produzione, mentalità. Di conseguenza questa mentalità chiusa non premise alle popolazioni di avere la curiosità di conoscere l'ignoto, cosa che invece accade quotidianamente nella mentalità moderna.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo di nascita della letteratura italiana?
  2. La letteratura italiana nacque intorno al 1200, con il successo delle opere di Dante, Boccaccio e Petrarca, scritte in volgare fiorentino, che divenne la lingua unitaria grazie alla loro diffusione.

  3. Quali lingue hanno influenzato il volgare fiorentino?
  4. Il volgare fiorentino deriva principalmente dal latino medievale, parlato dagli intellettuali, e dal provenzale, che si divide in lingua d'oc e lingua d'oil, parlato in diverse regioni della Francia.

  5. Qual era il ruolo della Chiesa nella società medievale?
  6. La Chiesa, oltre a svolgere un ruolo spirituale, si occupava anche di mansioni politiche e militari, diventando l'unico fattore unificante dell'impero disgregato dopo la caduta dell'Impero Romano.

  7. Come era strutturata la gerarchia sociale nel Medioevo?
  8. La società medievale era caratterizzata da una gerarchia rigida, con l'aristocrazia feudale al vertice, seguita dal clero e dai contadini, con artigiani e mercanti che guadagnavano importanza nel tempo.

  9. Quali erano le conseguenze della mentalità medievale sulla società?
  10. La mentalità medievale era statica e legata alla Chiesa, che giustificava la disuguaglianza sociale come voluta da Dio, impedendo cambiamenti nei rapporti sociali e nella curiosità verso l'ignoto.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community