Concetti Chiave

  • Il "Sonetto del Sonno" di Giovanni Della Casa, pur essendo noto, è criticato per il linguaggio eccessivamente retorico e un'ispirazione non all'altezza delle sue migliori opere.
  • La vita di Della Casa è segnata dalla delusione per la mancata nomina a cardinale dopo la morte di papa Paolo III Farnese, evento che influisce sulla sua scrittura.
  • Il Sonno è descritto come una divinità alata e figlio della Notte, capace di alleviare le sofferenze umane e rappresentato in modo mitologico nel sonetto.
  • Il tema centrale dell'insonnia nel sonetto è una condizione esistenziale permanente, con il poeta che esprime la sua frustrazione nel cercare il sollievo dal dolore.
  • Il sonetto utilizza diverse tecniche retoriche, come metafore e enjambement, creando un ritmo e una musicalità unica rispetto ai contemporanei.

Indice

  1. Qual è la critica al Sonetto del Sonno?
  2. Biografia di Giovanni Della Casa
  3. Il Sonno e la Mitologia
  4. Invocazione e Descrizione del Sonno
  5. Interrogativi e Conclusione del Sonetto
  6. Schema Metrico e Retorica

Qual è la critica al Sonetto del Sonno?

Questo sonetto, chiamato anche “sonetto del sonno” è uno dei più noti di Giovanni Della Casa, ma i critici letterari sono concordi nell’affermare che non si tratta certamente del migliore: il linguaggio è troppo retorico e l’ispirazione eccessivamente letteraria.

Biografia di Giovanni Della Casa

Per capirne meglio il contenuto, è necessario considerare alcune vicende biografiche. Uno dei fatti salienti della vita dello scrittore è legato alla morte del papa Paolo III Farnese, avvenuta nel 1549, un evento che ha visto dissolvere la sua forte ambizione di essere nominato cardinale. Questo obbiettivo ha sempre dominato la sua vita e il mancato evento ha costituito un vero e proprio dramma. Come conseguenza della delusione subita, il poeta si ritirò nell’abbazia di Nervesa sul Montello, in provincia di Treviso. Qui, in solitudine compose le maggiori liriche, fra cui il sonetto oggetto di questo appunto. In esso il poeta si rivolge al sonno affinché venga presto a dargli un sollievo tale da poterne liberare dalle sofferenze quotidiane.

Il Sonno e la Mitologia

La composizione si apre con una reminiscenza mitologica: il Sonno viene definito come figlio della Notte la quale è definita calma, morbida e misteriosa. Essi ha il potere di portare sollievo a tutti coloro che soffrono sia fisicamente che psicologicamente, partendo loro di dimenticare tutti quei mali a causa dei quali l’esistenza umana è difficile da vivere e piena di sofferenza.

Invocazione e Descrizione del Sonno

Nella seconda quartina l’invocazione diventa più accorata: il cuore del poeta languisce e non trova pace e il suo corpo è ormai troppo stanco e fragile e per questo è ancor più necessaria la presenza di un sonno ristoratore. A questo punto, del sonno viene data una rappresentazione figurativa, ripresa dalla mitologia. Esso era rappresentato da una divinità alata per cui il poeta gli chiede di volare verso di lui e di stendere e di posare le sue ali scure sul suo corpo.

Interrogativi e Conclusione del Sonetto

La prima terzina si apre con un’interrogativa: il poeta si chiede dove sia il silenzio della notte che rifugge dal giorno e dalla luce e dove siano i sogni leggeri che sono soliti accompagnarlo con passo incerto. Questa ultima espressione vuole sottolineare la labile consistenza dei sogni e il loro continuo fluttuare fra realtà e irrealtà. L’ultima terzina è la constatazione che egli non riuscirà mai ad ottenere la pace che cerca. “povero me che inutilmente di chiamo e che cerco di attirare le tue oscure e fredde (forse “fresche”) ombre!. Il letto su cui è disteso è metaforicamente pieno di sofferenza e le notti insonni portano solo dolore e crudeltà. Da notare la metonimia, in cui il termine “piume” sta per “letto”. In sintesi si può affermare che l’insonnia non è causata da fatti contingenti come spesso succede in altri poeti (come, per esempio l’amore non corrisposto) bensì da una condizione esistenziale permanente.

Schema Metrico e Retorica

Lo schema metrico è il seguente; ABBA, ABBA, CDC, DCD, quindi a rime incrociate nelle due quartine e a rime alternate nelle due terzine.

Il sonetto è caratterizzato da una intensa elaborazione retorica, risultato da tutto un insieme di metafore, personificazioni, esclamazioni, interrogative retoriche, ripetizioni di vario genere, antitesi, coppie o triplicazioni di termini: “… membra stanche e frali”, “…. distendi e posa”, “…. oscure e gelide ombre” “… notti acerbe e dure”, “… vita aspra e noiosa”, “… queta, umida, ombrosa/notte”. Un'altra caratteristica che contribuisce a creare un ritmo e una musicalità del tutto nuova rispetto alle liriche contemporanee è l’uso diffuso dell’ “enjambement”. Siamo molto lontani dall’equilibrio dei sonetti del Petrarca o del Bembo. In questo caso l’enjambement non è un espediente che serve a dare un tocco di variazione alla regolarità dominante. Esso diventa un vero e proprio procedimento poetico tale da modificare spesso la stessa scansione dell’endecasillabo. Utilizzano l’enjambement i versi 1, 2, 3, 5, 6, 7, 10, 12 e 13, quindi 9 versi su 14.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale critica al "Sonetto del Sonno" di Giovanni Della Casa?
  2. I critici letterari concordano nel ritenere che il sonetto non sia il migliore dell'autore, evidenziando un linguaggio troppo retorico e un'ispirazione eccessivamente letteraria.

  3. Qual è un evento significativo nella biografia di Giovanni Della Casa che ha influenzato la sua scrittura?
  4. La morte del papa Paolo III Farnese nel 1549 ha segnato un dramma nella vita di Della Casa, poiché ha deluso la sua ambizione di diventare cardinale, portandolo a ritirarsi nell'abbazia di Nervesa, dove ha composto molte delle sue liriche.

  5. Come viene rappresentato il Sonno nella mitologia secondo il sonetto?
  6. Il Sonno è descritto come figlio della Notte, dotato del potere di portare sollievo a chi soffre, aiutando a dimenticare le difficoltà dell'esistenza umana.

  7. Qual è il tema centrale dell'invocazione al Sonno nel sonetto?
  8. Il poeta esprime un desiderio accorato di un sonno ristoratore, descrivendo il suo corpo stanco e fragile e chiedendo al Sonno di posare le sue ali scure su di lui.

  9. Qual è la conclusione del sonetto riguardo alla ricerca di pace da parte del poeta?
  10. Il poeta conclude che non riuscirà mai a trovare la pace desiderata, evidenziando la sua sofferenza e l'insonnia come una condizione esistenziale permanente, piuttosto che causata da eventi contingenti.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community