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Concetti Chiave

  • Giovanni Pascoli, nato nel 1855 a San Mauro di Romagna, affrontò tragedie familiari che influenzarono profondamente la sua vita e la sua poesia.
  • La sua carriera accademica iniziò dopo una laurea conseguita a 27 anni, segnando un periodo di insegnamento nei licei e una vita familiare ricostituita con le sorelle.
  • La raccolta "Myricae" esplora temi come il dolore e la vita quotidiana, presentando uno sperimentalismo fonico e metrico distintivo.
  • Nei suoi poemetti, Pascoli celebra la vita agreste e familiare, utilizzando terzine dantesche e mostrando un'evoluzione stilistica nei "Nuovi poemetti".
  • Pascoli esprime nella sua poetica l'idea del "fanciullino", un'entità che vede il mondo con meraviglia, identificando il vero poeta con questa visione semplice e chiara.

Quali sono l'Infanzia e gli Studi di Pascoli?

Giovanni Pascoli nacque a San Mauro di Romagna nel 1855 e fu il quarto di 10 figli.

Compì studi classici al Collegio dei Padri Scolopi di Urbino.

Tragedie Familiari e Studi Universitari

La sua vita però fu segnata da un evento tragico che avvenne il 10 agosto del 1867, ovvero la morte del padre, Ruggero Pascoli. Successivamente morirono anche la sorella Margherita il fratello Luigi e la madre Caterina Vincenzi Allocatelli.

Il resto della famiglia si stabilì quindi a Rimini e Giovanni terminò gli studi a Firenze.

Frequentò poi l'Università di Bologna dove fu allievo di Giosuè Carducci grazie ad una borsa di studio che poi gli venne tolta a causa della sua partecipazione a movimenti socialisti e anarchici, che gli costò anche una condanna di tre mesi di carcere.

Carriera Accademica e Vita Familiare

Dopo questa esperienza abbandona la vita politica e si dedica agli studi. Si laurea a 27 anni e inizia ad insegnare nei licei. Andò a vivere insieme alle sorelle Ida e Maria con le quali ricreò il “nido” familiare distrutto dell'infanzia.

Opere e Temi Poetici

Si trasferì poi a Livorno, dove pubblicò la prima raccolta di poesie “Myricae” e successivamente si trasferì a Castelvecchio di Barga con la sorella Maria in seguito al matrimonio della sorella Ida.

lo stesso anno in sogno all'Università di Messina e successivamente a quella di Pisa e di Bologna. pascoli appoggiò l’espansione coloniale dell'Italia in Libia, pronunciando molti discorsi in favore della guerra, prima di morire il 6 aprile del 1912 a causa di un tumore al fegato.

È la sua prima raccolta di poesie, il cui titolo richiama un verso di Virgilio: “non omnes arbusta iuvant umilesque Myricae” (“Non a tutti piacciono gli arbusti e le umili tamerici”).

La raccolta infatti racchiude temi

- familiari e campestri,

- le piccole cose di tutti i giorni

- e gli affetti più intimi.

Inoltre presente il tema del dolore, del “nido” e dei lutti familiari che hanno colpito il poeta.

Da notare inoltre lo sperimentalismo sia a livello fonico che sintattico e metrico (che riprenderà nelle raccolte successive).

Poetica e Influenze Letterarie

I Primi poemetti narrano la vita semplice e agreste di due sorelle, Rosa e Viola (che richiamano per alcuni tratti le sorelle del poeta), in cui Pascoli celebra i valori della vita campestre.

La forma metrica utilizzata è il poemetto in terzine dantesche.

I Nuovi poemetti hanno lo stesso filone tematico dei Primi poemetti e la stessa forma metrica; si distinguono solamente per la costruzione più articolata e lo stile alto.

Dedicati alla madre defunta, trattano sempre temi campestri e familiari.

Costituiscono il proseguimento della raccolta Myricae e sono ricche di musicalità e giochi fonici ben studiati.

sono 20 poemetti che riprendono diverse tematiche delle opere precedenti, richiamando stavolta al mondo classico in quanto si rievocano miti e personaggi del mondo greco e romano (da qui si nota l’influenza del classicismo di Carducci), che in Pascoli assumono però un profilo decadente (li ritrae ansiosi, incerti e ossessivi).

Opere Civili e Saggi

canta la patria, esaltando chi partecipa alla campagna coloniale in Africa.

sono opere di ispirazione civile e patriottica.

Sono poesie scritte in latino in occasione del concorso di poesia latina di Amsterdam.

Comprendono 30 poemetti e 71 componimenti più brevi.

Tra i suoi saggi è il più importante.

Qui Pascoli esprime i tratti più originali della sua poetica:

per Pascoli in ogni uomo vive un “fanciullino” capace di “vedere tutto con meraviglia” e di capire l’essenza delle cose. Per tanto il vero poeta lui lo identifica con questo fanciullino che è in grado di esprimere il suo pensiero così come farebbe, appunto, un bambino, cioè in modo semplice e chiaro.

Saggi su Leopardi, Manzoni e soprattutto Dante

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali eventi tragici hanno segnato l'infanzia di Giovanni Pascoli?
  2. Giovanni Pascoli visse un'infanzia segnata dalla morte del padre, Ruggero Pascoli, avvenuta nel 1867, seguita da quella della sorella Margherita, del fratello Luigi e della madre Caterina, eventi che influenzarono profondamente la sua vita e la sua poetica.

  3. Qual è stata l'importanza della carriera accademica per Pascoli?
  4. Dopo aver abbandonato la vita politica, Pascoli si dedicò agli studi, laureandosi a 27 anni e iniziando a insegnare nei licei, ricreando un "nido" familiare con le sorelle Ida e Maria, che rappresentò un rifugio dopo le tragedie familiari.

  5. Quali temi principali emergono nella raccolta "Myricae"?
  6. "Myricae" racchiude temi familiari e campestri, le piccole cose quotidiane e il dolore legato ai lutti familiari, evidenziando lo sperimentalismo fonico e metrico che caratterizza la poetica di Pascoli.

  7. Come si caratterizzano i "Primi poemetti" di Pascoli?
  8. I "Primi poemetti" narrano la vita semplice e agreste di due sorelle, celebrando i valori della vita campestre attraverso una forma metrica in terzine dantesche, mantenendo un forte legame con i temi familiari.

  9. Qual è il concetto di "fanciullino" nella poetica di Pascoli?
  10. Pascoli identifica il vero poeta con un "fanciullino" che vede il mondo con meraviglia e semplicità, capace di esprimere il suo pensiero in modo chiaro, un concetto che rappresenta l'essenza della sua poetica e il suo approccio alla scrittura.

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