Concetti Chiave

  • D'Annunzio nasce in una famiglia agiata e conduce una vita scandalosa, scrivendo per l'alta società e organizzando eventi eclatanti.
  • Si distingue come attivista per l'entrata in guerra dell'Italia, partecipando a imprese militari significative come il volo su Trieste e la presa di Fiume.
  • Il suo stile letterario è caratterizzato da un uso eclettico della lingua, con vocaboli antiquati e un'attenzione particolare al valore fonico delle parole.
  • In "Il Notturno", D'Annunzio esplora un mondo interiore oscuro, registrando pensieri e sensazioni vissute durante la guerra in un formato onirico.

Indice

  1. Vita e Carriera di D'Annunzio
  2. Attivismo e Imprese Militari
  3. Estetismo e Stile Letterario
  4. Il Notturno: Un'Opera Onirica
  5. Alcyone e La Pioggia nel Pineto
  6. Il Piacere: Un Romanzo Psicologico
  7. Don Giovanni e Cherubino
  8. La Vita come Opera d'Arte
  9. Il Discorso della Siepe
  10. La Grande Proletaria si è Mossa

Vita e Carriera di D'Annunzio

Nasce da una famiglia agiata di Pescara; studia a Firenze; si iscrive alla facoltà di lettere a Roma, non la termina.

Scrive lettere e giornali diretti all’alta società, ma ebbe una vita all’intesa dello scandalo. Descriveva festi clamorosi come matrimoni, duelli… Discorsi che istigano alla violenza.

Si trasferisce a Settignano nella villa “La Capponcina”, corte del rinascimento a Firenze  la vita sfarzosa gli procura molti debiti.

Attivismo e Imprese Militari

Attivismo per l’entrata in guerra dell’Italia: si distingue in alcune imprese: volo su Trieste e su Vienna nel ’18, viene ferito in un incidente e resta bendato. Si fa protagonista della presa della città di Fiume. Celebra la presa d’Etiopia con degli scritti.

Inizia a scrivere frammenti di poesie su dei foglietti.

Estetismo e Stile Letterario

È un individuo eclettico, individualista, disprezza gli uomini deboli, percepisce le mode del momento e segue le variazioni del gusto, fa della sua vita un’opera d’arte.

Critico della democrazia: VS borghesia. Trova seguito nel pubblico medio-borghese.

Vocaboli antiquati e poco frequenti; lessico espressivo; parole diventano musica e sono usate per il loro valore fonico (onomatopee, sinestesie).

Estetismo giovanile:

- Si rifà a Carducci e ai veristi (Verga) per esprimere sensualità;

- Il piacere: romanzo psicologico ed estetizzante, con un gusto per il prezioso e il decorativo;

- “fase della bontà”: atteggiamento sommesso e colloquiale, anticipatore della poesia crepuscolare;

- Varietà di temi, stili, echi culturali;

- Personalità dannunziana fissa attorno agli stessi caratteri: sensualità erotica e narcisismo;

- Amore della parola.

Superuomo letterario:

- Romanzi:

- Ripresa di Nietzsche.

- Teatro:

- Superamento del teatro verista e ritorno al dramma tragico;

- Drammi ambientati in un Abruzzo primitivo;

- Tema politico e tonalità imperialistiche (La nave).

- D’Annunzio “notturno”;

- Laudi: ciclo di 7 volumi intitolati alle Pleiadi  Alcyone.

Il Notturno: Un'Opera Onirica

Il Notturno:

- Prosa poetica, stile impressionistico (brevi e vivide notazioni), eclettico, non è in ordine cronologico;

- In guerra scriveva su dei foglietti che poi raccolse e riordinò formando Il notturno;

- Titolo: allude al fatto che ha scritto al buio, si adatta al clima onirico dell’opera;

- Registrazione di pensieri, immagini, sensazioni che l’autore ebbe dentro gli occhi bendati;

- Ricordi: la figlia che si prende cura di lui, i compagni di guerra, la madre, i disagi fisici.

Scrivo nell’oscurità:

- Temi dominanti:

- Scrivere = urgenza interiore;

- Molteplicità di sensazioni provocate dal buio, tattili e visive;

- Percezione di un mondo interiore oscuro e inquieto.

- Mostra il proprio eroismo in lotta contro le difficoltà;

- Le parole esasperano le cose e le trasformano in visioni deliranti;

- Ritmo scandito dalle pause della punteggiatura e dai frequenti a capo: si adatta al disordine del pensiero, al mutare delle sensazioni, al calore delle immagini;

- Aspetto + suggestivo: passaggio dal presente alla memoria/allucinazione.

Alcyone e La Pioggia nel Pineto

Alcyone:

- Liriche, III libro delle Laudi, estate 1902. 88 poesie;

- Rievocazione di una felice estate trascorsa in Versilia, in compagnia della sua amata, Eleonora Duse, grande attrice drammatica;

- Tema dominante: vita vissuta in perfetta fusione con la natura;

- Un proemio la collega agli altri libri delle Laudi. 5 sezioni: rievoca l’atmosfera serena di giugno, esalta la pienezza solare di una stagione al suo culmine, racconta metamorfosi (fusione dell’uomo nella natura e natura che si umanizza), descrive i primi segni di un’estate in declino.

La pioggia nel pineto:

- Passeggiata in 2 nel bosco sotto un acquazzone estivo;

- Protagonista: la pioggia e le voci della natura  nasce l’identificazione di 2 umani nella natura;

- Le voci della natura sembrano voler attrarre: metamorfosi  Ermione è diventata una ninfa silvestre, cuore e occhi sono assimilati a elementi naturali;

- Tema centrale: metamorfosi dell’umano in vegetale, identificazione nella natura;

- Variazioni sonore attraverso la pioggia  creazione di una musica verbale;

- Traduzione in musica verbale  la sua ispirazione, ciò che chiamerà “l’amor sensuale della parola”;

- Tendenza simbolista: ricerca di una musica verbale, l’idea che la natura sia percorsa da presenze e voci rimanda a Corrispondenze. Il simbolismo è superficiale: rimane legato al culto della sensazione, alla pura ricerca della parola.

La sera fiesolana:

- Sezione iniziale che evoca l’atmosfera di giugno, preludio d’estate;

- Tema: una tiepida sera di giugno, con gli stati d’animo che risveglia nel poeta e nella donna;

- Il linguaggio non racconta, evoca atmosfere riposanti, visioni magiche, segreti religiosi;

- Perdono consistenza corporea: uno è voce, l’altra è un silenzioso fantasma, evocato dal “tu”;

- L’accordo tra umani e paesaggio s’intona allo spirito francescano della fratellanza e della letizia, nel richiamo al “cantico delle creature”, con la triplice “laude” che scandisce i tempi della lirica;

- Il rapporto uomo-natura si spiritualizza, diventa una sintonia tra l’io e le cose;

- Tema simbolista: celebrazione della parola del poeta;

- San Francesco: il poeta ribattezza la villa di Eleonora Duse “Porziuncola”, come la chiesa di Assisi restaurata da San Francesco: pellegrinaggio di D'Annunzio e la Duse ad Assisi, di cui resta traccia nei suoi taccuini, ricchi di notazioni paesaggistiche e sentimentali che rimandano a questa poesia.

Il Piacere: Un Romanzo Psicologico

Il piacere:

- 1° romanzo, scritto nell’estate 1888 e pubblicato l’anno dopo;

- Protagonista: Andrea Sperelli, giovane aristocratico che vive a Roma e frequenta il bel mondo.

- È attratto da 2 nobildonne: Elena Muti, spregiudicata, sensuale, che l’ha lasciato dopo un’intensa relazione e che a 2 anni dalla rottura lo coinvolge amorosamente; Maria Ferres: onesta, sensibile, la conosce dopo aver rischiato di morire in duello, soddisfa un suo bisogno di riscatto;

- Andrea trascina Maria nell’adulterio, non riesce a dimenticare Elena: la ricerca in Maria = gioco di sdoppiamento  Maria scopre di essere vittima di un triangolo e lo lascia;

- Andrea, rimasto solo, prende atto della sua irrimediabile instabilità emotiva.

Don Giovanni e Cherubino

Don Giovanni e Cherubino:

- Andrea spera di riallacciare i rapporti con Elena, a 2 anni dalla rottura, e l’aspetta in casa;

- Estetismo = gusto raffinato della decorazione, dell’ambiente sapientemente arredato  non si sa se il protagonista vero sia Andrea, o il suo appartamento;

- Estetismo = ricerca della maggiore varietà possibile di esperienze (in questo caso erotiche): A. vuole provare tutte le emozioni dell’amore, vuole essere Don Giovanni e Cherubino. La perfetta disposizione dei suoi arredi coincide con l’artificio con cui vive le sue esperienze amorose: Andre è narcisista, concepisce la seduzione come una messa in scena ben preparata;

- Mescolanza, tipica del decadentismo, tra vita e arte, tra istinto e finzione;

- Ambiguità nei confronti di Andre: da un lato lo presenta come un personaggio d’eccezione, bello, ricco, colto, raffinato, seducente; dall’altro inserisce accenni di condanna moralistica;

- Eventi ridotti al minimo, trionfano la descrizione accurata, le divulgazioni;

- Precede “Il ritratto di Dorian Gray”, di Oscar Wilde.

La Vita come Opera d'Arte

La vita come opera d’arte:

- Storia della formazione di Andrea, che riassume i princìpi di una visione estetica della vita;

- Raffigura il perfetto esteta, le cui caratteristiche principali sono:

- Passione per l’arte e per la bellezza, erudita e raffinata, perché nutrita di studi e letture;

- Attraverso il dominio di sé, l’esteta fa della propria vita un’opera d’arte;

- Ricerca della sensazione, dell’immaginazione, del piacere, continue e nuove esperienze;

- Distacco sprezzante dagli uomini comuni, che rifiutano la razionalità.

- Ambiguità tipica degli atteggiamenti decadenti, centrati sull’esaltazione di qlcs che si presenta come malsano;

- Introducendo commenti moralistici, l’autore si curava di non sfidare il perbenismo borghese;

- Giudizio sull’aristocrazia, a cui Andre appartiene, e sulla democrazia che ne cancella i privilegi;

- Il padre si esprime solo per inculcare l’immoralità del figlio  contraltare di ‘Ntoni, che nelle prime pagine dei Malavoglia espone la sua filo di vita, fatta di lavoro e rispetto della tradizione.

Il Discorso della Siepe

Il discorso della siepe:

- Discorso elettorale tenuto a Pescara il 22 agosto e ripubblicato da “La Tribuna” di Roma.

La Grande Proletaria si è Mossa

“La grande proletaria si è mossa” – Pascoli:

- Autunno 1911: gov Giolitti decise che era giunto il momento di occupare la Libia, da tempo riservata all’Italia nella spartizione dell’Africa decisa dalle diplomazie europee;

- Lo sbarco delle truppe a Tripoli suscitò un’ondata di entusiasmi nazionalisti, contrastati dai socialisti e da qualche intellettuale come Gaetano Salvemini;

- P. intervenne a favore della guerra con questo discorso pronunciato il 26 nov nel teatro di Barga.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto familiare e formativo di D'Annunzio?
  2. D'Annunzio nasce in una famiglia agiata a Pescara e inizia i suoi studi a Firenze, per poi iscriversi alla facoltà di lettere a Roma, senza però completare il percorso accademico.

  3. Quali sono le caratteristiche principali dello stile letterario di D'Annunzio?
  4. D'Annunzio è noto per il suo eclettismo e individualismo, utilizzando vocaboli antiquati e un lessico espressivo che trasforma le parole in musica, come evidenziato nel suo uso di onomatopee e sinestesie.

  5. Come si manifesta l'attivismo militare di D'Annunzio?
  6. D'Annunzio si distingue per il suo attivismo a favore dell'entrata in guerra dell'Italia, partecipando a imprese come il volo su Trieste e la presa di Fiume, e celebrando eventi come la presa d'Etiopia attraverso i suoi scritti.

  7. Qual è il tema centrale dell'opera "Il Notturno"?
  8. "Il Notturno" è un'opera onirica che raccoglie pensieri e sensazioni scritti da D'Annunzio durante la guerra, esprimendo un mondo interiore oscuro e inquieto, con un ritmo che riflette il disordine del pensiero.

  9. In che modo "Il Piacere" rappresenta la vita come opera d'arte?
  10. "Il Piacere" narra la storia di Andrea Sperelli, un esteta che vive la sua vita come un'opera d'arte, cercando sensazioni e nuove esperienze, mentre esprime un distacco dagli uomini comuni e una critica alla democrazia.

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