Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Dante Alighieri nacque a Firenze nel 1265 in una famiglia guelfa di piccola nobiltà, affrontando una giovinezza segnata da un'educazione raffinata.
  • Il primo incontro con Beatrice nel 1274 influenzò profondamente la poetica di Dante, culminando nella scrittura della "Vita Nuova".
  • La carriera politica di Dante iniziò nel 1295, culminando con l'elezione a Priore nel 1300, ma si complicò a causa delle divisioni tra i partiti guelfi Bianchi e Neri.
  • Condannato all'esilio nel 1302, Dante viaggiò attraverso l'Italia, riflettendo sulla corruzione del mondo e concependo la sua opera principale, la "Commedia".
  • Durante l'esilio, Dante scrisse opere importanti come il "Convivio" e il "De Vulgari Eloquentia", entrambe incompiute, evidenziando la sua ricerca di risposte filosofiche e linguistiche.

Qual è l'infanzia e la formazione di Dante?

1265: Nacque a Firenze da una famiglia della piccola nobiltà cittadina di parte guelfa, in condizioni economiche poco felici.

In giovinezza condusse una vita da gentiluomo e ebbe una raffinata educazione.

Formazione: apprese la retorica probabilmente da Brunetto Latini, nella "Vita Nuova" ci dice di avere imparato da sè "l'arte di dire parole per rima", leggendo i poeti provenzali, siciliani e subendo l'influenza dell'amico Cavalcanti.

Incontri e matrimoni

1274: primo incontro con Beatrice (figura storica identificata con Bice di Folco Portinari, poi moglie di Simone de' Bardi). Attorno a lei ruoterà tutta l'esperienza poetica di Dante.

1283: secondo incontro con Beatrice; compone il primo sonetto della Vita Nuova.

1283/84: scrive il Fiore e il Detto d'Amore (attribuzione a Dante molto probabile ma non certa), poemetti allegorico-didascalici anonimi e senza titolo.

1285: sposa Gemma Donati, da cui avrà 3 o 4 figli (Iacopo, Pietro; Antonia e forse Giovanni).

11 Giugno 1289: partecipa come combattente guelfo a cavallo alla battaglia di Campaldino contro la ghibellina Arezzo e il 6 Agosto prende parte alla conquista del castello di Caprona nella guerra contro Pisa.

Giugno 1290: morte di Beatrice.

1292/93: compone la Vita Nuova.

Carriera politica e divisioni

1295: entra a far parte dell'ordine dei medici e degli speziali, dopo i "Temperamenti" del 6 Luglio, che permettono la partecipazione alla vita politica a chiunque risulti iscritto a una corporazione, anche senza esercitarla (i Temperamenti mitigavano gli "Ordinamenti di giustizia" del 1293 che impedivano ai nobili di partecipare alla vita politica).

Novembre 1295-Aprile 1296: è tra i Consiglieri del Capitano del Popolo

Maggio-Dicembre 1296: entra nel Consiglio dei Cento

1300: fu eletto fra i Priori, la suprema magistratura cittadina, per il bimestre 15 giugno-15 luglio.

Il partito guelfo si divide tra Bianchi (capeggiati dalla famiglia dei Cerchi, formati da popolo grasso e minuto, orientati all'amministrazione autonoma del Comune) e Neri (capeggiati dalla famiglia dei Donati, formati da magnati e parte più ricca del popolo grasso, orientati per motivi mercantili all'alleanza con il Papato e con gli Angioini). Dante si schiera dalla parte dei Bianchi.

1 novembre 1301: i Neri si impadronisco di Firenze. Persecuzione contro gli avversari. Dante si trovava a Roma come ambasciatore.

1302:

- 27 gennaio: viene condannato all'esilio con l'accusa di baratteria per 2 anni, con l'ingiunzione di pagare una multa entro 3 giorni di 5000 fiorini. Dante non si presenta.

- 10 marzo: condannato a morte in contumacia.

Inizia l'esilio, nei primi tempi si allea con gli altri Bianchi con la speranza di rientrare a Firenze, ma dopo un tentativo di rientrare con la forza fallito miseramente, si sdegnò e si allontanò (1304). Viaggia per varie regioni italiane, come uomo di corte presso signori magnanimi.

In questi anni allarga i suoi orizzonti all'Italia, le cui città sono lacerate da guerre civili, violenze; la Chiesa è mondanizzata e corrotta. Dante vuole individuare la "cagion che il mondo ha fatto reo": la mancanza di un imperatore come supremo regolatore della vita civile, che facesse rispettare le leggi e tornare la Chiesa alla sua missione spirituale. E' allora convinto di essere investito da Dio della missione di indicare all'umanità le cause della sua condizione e la via del riscatto. Così nasce il disegno della Commedia , alla quale lavora per quasi tutto l'esilio (comincia nel 1307).

Opere e speranze disilluse

1304-1307: compone il Convivio, lasciato incompiuto, in lingua volgare. Negli stessi anni scrive il De Vulgari Eloquentia, anch'esso lasciato incompiuto, in lingua latina.

Ottobre 1310: discesa in Italia dell'imperatore Arrigo (o Enrico) VII di Lussemburgo per essere incoronato, con il consenso di Papa Clemente V. Dante spera nella restaurazione del potere imperiale, ma le sue speranze sono rese vane dalla condotta ambigua del papa e dalla morte dello stesso imperatore, nel 1313. In questi anni probabilmente compone il De Monarchia, trattato politico in latino.

1311: è escluso da amnistia del Comune a favore degli esuli Bianchi.

1312: si reca a Verona presso Cangrande della Scala.

1315: rifiuta una nuova amnistia che impone di pagare un'ammenda e di fare pubblico atto di sottomissione. Tra 1315 e 1317 è da collocare l'Epistola a Cangrande della Scala, per dedicargli la cantica del Paradiso; dà fondamentali indicazioni di lettura della Commedia.

Ultimi anni e morte

1318: si reca a Ravenna, presso i Da Polenta.

14 settembre 1321: muore a Ravenna di ritorno da un'ambasceria a Venezia.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di Beatrice nella vita e nell'opera di Dante?
  2. Beatrice rappresenta una figura centrale nell'esperienza poetica di Dante, influenzando profondamente la sua scrittura, come evidenziato nel "Vita Nuova" e nei suoi sonetti, a partire dal primo incontro nel 1274.

  3. Come si sviluppa la carriera politica di Dante a Firenze?
  4. Dante entra nella vita politica nel 1295, diventando Consigliere e poi Priore nel 1300, schierandosi con il partito dei Bianchi, fino a essere esiliato nel 1302 a causa delle divisioni tra Guelfi e Ghibellini.

  5. Quali opere scrisse Dante durante il suo esilio?
  6. Durante l'esilio, Dante compone opere significative come il "Convivio" e il "De Vulgari Eloquentia", oltre a lavorare alla sua celebre "Commedia", iniziata nel 1307, riflettendo le sue speranze e disillusioni.

  7. Quali speranze nutriva Dante riguardo al potere imperiale?
  8. Dante sperava nella restaurazione del potere imperiale con l'arrivo di Enrico VII nel 1310, ma le sue aspettative furono deluse dalla condotta del papa e dalla morte dell'imperatore nel 1313.

  9. Qual è il contesto della morte di Dante?
  10. Dante morì il 14 settembre 1321 a Ravenna, dopo un'ambasceria a Venezia, segnando la fine di una vita segnata da esilio e ricerca di risposte per le crisi politiche e spirituali del suo tempo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community