Video appunto: Sacramenti - Eucarestia
L'eucarestia


L’Eucarestia è > (LG, 11) perché in essa è presente Cristo stesso che riversa sui fedeli e sull’umanità ogni grazia e ogni bene.
Essa infatti è > (SC, 47) che cambia radicalmente il cuore ai fedeli, crea la nuova umanità, il popolo come Dio lo vuole: senza distinzione di razza, di sesso, di età, di condizione fisica e di provenienza sociale.

Chi partecipa a una qualsiasi celebrazione eucaristica vede riuniti insieme uomini e donne, bambini e anziani, giovani e vecchi, istruiti dalla stessa Parola di Dio, unanimi nella preghiera, concordi nella pace, nutriti della stessa Comunione, fedeli nel portare al mondo la gioia del Signore risorto, testimoni dell’amore.

1. L’Eucarestia è memoriale del sacrificio della croce.
Ogni celebrazione eucaristica rende presente il valore e i meriti del sacrificio della croce e applica > (Concilio di Trento).
Nell’Eucarestia, inoltre, Cristo unisce a sé i suoi fedeli per cui: > (CCC, 1368).
2. L’Eucarestia come ringraziamento.
Nel suo senso etimologico, Eucarestia è ringraziamento di Cristo, della Chiesa, dell’umanità a Dio perché ama infinitamente tutti e per loro compie opere meravigliose, quali:
- La creazione dell’universo, affidato alle mani operose dell’uomo;
- La redenzione o liberazione dal peccato, dal male e dalla morte nel mistero della croce e della risurrezione di Gesù;
- La santificazione che è opera dello Spirito Santo per cui tutti sono resi partecipi della natura divina e, quindi, figli di Dio.
Questo mistero di salvezza si realizza nella celebrazione eucaristica, comunemente chiamata Messa, ma che nella storia assume diversi nomi, quali: Cena del Signore, Frazione del Pane, Assemblea eucaristica, santa Liturgia.
3. La struttura della celebrazione eucaristica (o Messa).
Tale celebrazione è istituita da Gesù nell’ultima Cena, con l’invito rivolto ai suoi: >.
Le prime comunità sono fedeli a Gesù, come lo saranno, lungo i secoli, le comunità cristiane presenti in ogni luogo.
Anche la struttura celebrativa si mantiene – sostanzialmente – invariata lungo i secoli.
I due grandi momenti attraverso cui Cristo convoca i suoi fedeli alla mensa del suo Corpo e del suo Sangue, cioè di tutto se stesso, Uomo – Dio, sono:
- La Liturgia della Parola,
- La Liturgia eucaristica.
a. La Liturgia della Parola è preceduta dai canti d’ingresso, dai riti penitenziali, dall’inno di gloria, dalla colletta (o invocazione comunitaria).
Comprende brani del Primo e del Secondo Testamento e l’omelia; è seguita dalla recita del Credo (o professione di fede) e dalla preghiera dei fedeli.
b. La Liturgia eucaristica include:
- L’offertorio: è la presentazione del pane e del vino, con la consuetudine della colletta o raccolta di offerte per condividere i propri beni con coloro che si trovano in necessità;
- La consacrazione, nella quale, per la forza dello Spirito, il pane e il vino diventano corpo e sangue di Cristo, attraverso il sacerdote che celebra il memoriale di Gesù: >;
- La comunione, che è preceduta dalla recita del Padre Nostro e dal gesto della pace, è ricevere Cristo > per realizzare la comunione con lui e con gli altri.
Pertanto, è conforme al senso dell’Eucarestia che i fedeli >, purchè riconciliati con Dio, debitamente preparati nella preghiera e nella conversione.
4. Presenza reale di Cristo.
Sono molti i modi in cui Cristo è presente in mezzo ai suoi fedeli.
Lo è, infatti:
- Sotto le specie eucaristiche del pane e del vino (>, Gv 6, 51);
- Nella sua parole (>, Gv 14, 21);
- Nella Chiesa (>, Gv 14, 20);
- Nei suoi ministri (>, Mt 10, 40);
- Nei fedeli riuniti nel suo nome, (>, Mt 18, 20);
- Nei poveri (>, Mt 25, 35ss.).
5. Il valore dell’Eucarestia è:
a. Personale. Gesù dice: > (Gv 6, 56).
b. Ecclesiale. > (1 Cor 10, 17).
La comunione rinnova, fortifica, approfondisce questa incorporazione alla Chiesa già realizzata mediante il Battesimo.
Rinsalda i vincoli di comunione all’interno stesso della Chiesa.
Essa è inoltre un costante richiamo all’unione con le Chiese ortodosse che > (CCC, 1399) e con le comunità ecclesiali derivate dalla Riforma protestante le quali, pur non riconoscendo la presenza reale di Cristo, > (UR, 22).
c. Sociale. L’Eucarestia è il più alto segno di una nuova umanità, sia perché gli uomini, in ogni parte del mondo, di qualsiasi cultura, razza, età, colore della pelle, condizione economica o sociale, possono sedersi alla stessa mensa del corpo e del sangue di Cristo senza distinzione alcuna, sia perché la comunione con Cristo è comunione con i fratelli, specie con i poveri, gli ammalati, gli emarginati e i sofferenti.
d. Eterno. > (Gv 6, 58), dice Gesù nel famoso discorso eucaristico di Cafarnao.