Mongo95 di Mongo95
Ominide 5139 punti

Lo stato intermedio: è un principio che si lega al concetto della comunità carismatica. La questione è: il peccatore fa ancora parte della umma oppure no? (anche per quanto riguarda il peccato veniale?)
La comunità è perfetta, potenzialmente non tollera nessuna deviazione al suo interno. Quindi il peccatore rimane musulmano? È un problema che deriva direttamente dalla fitna: chi aveva ragione, ‘Ali o Mu’awiya? Non è tanto la risposta in sé ad importare, ma le conseguenze che ne derivano. Si hanno tre correnti di pensiero principali:
a) Kharijiti: gli estremisti da un lato, affermano che il peccatore (anche veniale), non è più musulmano. Politicamente allora, ‘Ali non era più musulmano, quindi era lecito ucciderlo perché veniva posto al di fuori della comunità. Considerando allora il capo di stato tirannico come peccato, è lecito il tirannicidio. Il falso musulmano è peccatore, quindi va combattuto e al limite ucciso. Nonostante l’estremismo, si ha un forte egualitarismo: il califfo deve essere il migliore della comunità, non importa la sua origine, basta che sia moralmente irreprensibile. L’unica gerarchia è di eccezionalità spirituale e morale.

b) Mu’taziliti: una via mediana, lo “stato intermedio” appunto. Il peccatore è perverso, ma rimane nella comunità. Questa è una posizione che ha gli stessi effetti di quella murjita. Il dittatore va denunciato come tiranno, però in fin dei conti rimane musulmano, quindi non bisogna ribellarsi.
c) Murjiti: estremisti dall’altro lato. Il peccatore è ancora da considerarsi musulmano, perché, essendo “coloro che postpongono”, ritengono che il peccatore sarà giudicato da Dio dopo la morte. Durante l’esistenza rimane un musulmano come tutti gli altri inserito nella società. Sono quindi pietisti, e rappresentano un pensiero dominante. Il pensiero politico che ne deriva è di accettare il dittatore e non combatterlo.
In ogni caso, si tratta di una questione con importanti ricadute riguardo la legittimità del capo di governo. La maggior parte dei teorici politici classici ritengono che al governante bisogna obbedire a prescindere, tranne se egli non applica la legge di Dio, cioè far si che l’Islam venga praticato (prelevare e distribuire zakat, consentire il funzionamento dei tribunali, proteggere la società in modo tale che funzioni). Se poi ciò viene pagato con la mancanza di libertà, non importa.

Hai bisogno di aiuto in Religione?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove