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Concetti Chiave

  • Durante il Rinascimento, molti testi religiosi furono riscoperti e reinterpretati, dando vita a una cultura mistico-religiosa alternativa a quella ufficiale.
  • Ermete Trismegisto, figura mitica associata al dio egiziano Toth, divenne un'importante fonte di ispirazione per il pensiero umanistico, grazie alle traduzioni di Marsilio Ficino.
  • Zoroastro è legato agli Oracoli Caldaici, opere di forte impronta magica, erroneamente attribuite a lui dai rinascimentali, influenzati da Gemisto Pletone.
  • Il poeta tracio Orfeo, successore di Ermete, influenzò il Pitagorismo attraverso il movimento orfico, sebbene molti testi a lui attribuiti siano falsificazioni posteriori.
  • Il sincretismo rinascimentale rappresenta la fusione di tradizioni religiose e filosofiche, contribuendo alla nascita del Platonismo rinascimentale con influenze cristiane e pagane.

Rinascimento e riscoperta dei testi

Nel rinascimento furono scoperti e rivisitati molti testi di ispirazione religiosa, al fine di proporre una nuova cultura mistico-religiosa, alternativa a quella ufficiale. Non c’era un’adeguata documentazione, infatti, molti ricercatori dell’epoca davano fondatezza e autenticità a documenti falsi o verosimili, poiché redatti in greco e non in latino, del quale erano esperti. Perciò nella mancanza di un’adeguata documentazione e competenza linguistica, i ricercatori dell’epoca si basarono soprattutto su fonti indirette. In questo modo accolsero per autentiche, le opere attribuite ai profeti o magi come Ermes Trismegisto, Zoroastro, e Orfeo, considerandoli personaggi realmente esistiti (il Sincretismo, nasce proprio in questo periodo). In questi, gli studiosi lessero riferimenti cristiani tipo, accenni al figlio di Dio, presentato come Lògos o Verbo che si sarebbe incarnato. Essi vedevano in Oriente, una grande presenza di profezie cristiane e, Zoroastro fu presentato come anteriore a Ermete e, Orfeo colui che ha collegato Ermete e Platone. Dalla loro fusione, nacque il Platonismo rinascimentale.

Ermete Trismegisto e il sincretismo

1) Ermete Trismegisto: contestualmente ritenuto una figura mitica, priva di veridicità storica, allora interpretava una figura culturale di riferimento, indicata come il dio egiziano Toth, lo scriba degli dei e interprete della sapienza divina, inventore dell’alfabeto e della scrittura. I greci, notarono immediatamente, le abbondanti analogie con Ermes, che nella tradizione ellenica era presentato come il messaggero degli dei (Mercurio nella tradizione romana) e, lo qualificarono Trismegisto ossia, tre volte grandissimo. Nella tarda antichità, II-III secolo d.C. quindi durante l’età Imperiale, alcuni teologi pagani in contrapposizione al Cristianesimo, produssero una serie di scritti, attribuendoli appunto a Ermete Trismegisto ;Rivelazioni alternative al mondo cristiano. Tali opere, ritenute valide e originali, furono oggetto di ricerca anche per i dottori della Chiesa (come S. Agostino), che ne convalidarono l’autorevolezza, intravedendo accenni Biblici. Marsilio Ficino, in età rinascimentale consacrò ulteriormente tale convinzione, traducendo il Corpus Ermeticum, e facendone uno dei capisaldi del pensiero umanistico – rinascimentale, a punto da additare tali scritti come più fecondi e ricchi della Bibbia. Fu ritenuto quindi, un testo rivelatore e perciò ne fu accolto anche l’impianto astrologico e gnostico ivi presente; Gnosticismo = movimento mistico – religioso che traduce “la dottrina della Salvezza tramite la conoscenza”. In altri termini, Ficino trovò la legittimazione della magia stessa.

Zoroastro e gli Oracoli Caldaici

2) Zoroastro: a questo personaggio si fanno risalire gli Oracoli Caldaici, in cui l’elemento magico predomina in modo ancora più imponente. Tali scritti si ispirarono alla sapienza Babilonese, infatti, è rilevante ed evidente il culto del sole o del fuoco (Eliolatria). Il suo autore Giuliano del II-III secolo d.C. fu denominato il Teurgo. L a teurgia è l’arte della magia finalizzata ad attività mistico-religiose, ed è la caratteristica di tutte le pratiche miracolose. Si tratta di una magia più elevata, attraverso cui si può acquisire una dimensione ascetica: la liberazione dalla fatalità, capacità di ricongiunzione con il divino, dissociare l’anima dal corpo. I rinascimentali commisero in sintesi un errore, e attribuirono tale opera a Zoroastro, rifacendosi all’insegnamento di un certo dotto bizantino Gemisto, chiamato Pletone, che nella seconda metà del XV secolo, tenne lezioni a Firenze in occasione del Concilio. Di conseguenza, Zoroastro acquisì un’attendibilità storica, e fu presentato come anteriore a Ermete che, si rivelò poi, essere un riformatore religioso iranico del VII-VIII secolo a.C. e, non autore del Corpus Ermeticum.

Orfeo e il movimento orfico

3) Orfeo: successore di Ermete, nella genealogia dei profeti, il poeta tracio Orfeo, si collega al movimento orfico che, tanto influenzò il Pitagorismo nella cosiddetta teoria della “Metempsicosi”. Molti testi ed inni, a lui riferiti, sono delle falsificazioni posteriori di età ellenistica–imperiale e, attualmente quelli conosciuti sono ottantasette più un proemio e, sono dedicati a varie divinità, suddivisi per tematiche. Lo stesso Ficino, li cantava per procacciarsi l’influsso delle stelle.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei testi religiosi nel Rinascimento?
  2. Nel Rinascimento, molti testi di ispirazione religiosa furono riscoperti e rivisitati per proporre una nuova cultura mistico-religiosa alternativa a quella ufficiale, nonostante la mancanza di documentazione adeguata (testo).

  3. Chi è Ermete Trismegisto e quale importanza ha avuto nel pensiero rinascimentale?
  4. Ermete Trismegisto è considerato una figura mitica e culturale, associata al dio egiziano Toth. Le sue opere, tradotte da Marsilio Ficino, divennero fondamentali per il pensiero umanistico-rinascimentale, ritenute più feconde della Bibbia (testo).

  5. Qual è la connessione tra Zoroastro e gli Oracoli Caldaici?
  6. Zoroastro è associato agli Oracoli Caldaici, caratterizzati da un forte elemento magico e ispirati alla sapienza babilonese. La teurgia, arte magica di Zoroastro, mirava a pratiche mistico-religiose (testo).

  7. In che modo Orfeo si collega al movimento orfico e al Pitagorismo?
  8. Orfeo, successore di Ermete, è legato al movimento orfico che influenzò il Pitagorismo, con testi e inni a lui attribuiti, molti dei quali sono falsificazioni posteriori (testo).

  9. Qual è l'errore commesso dai rinascimentali riguardo a Zoroastro?
  10. I rinascimentali attribuirono erroneamente gli Oracoli Caldaici a Zoroastro, seguendo l'insegnamento di Gemisto Pletone, presentandolo come anteriore a Ermete, mentre in realtà Zoroastro era un riformatore religioso iranico (testo).

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