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Alla sera

Il poeta si rivolge alla sera e dichiara che la sera gli è particolarmente chiara in quanto immagine della morte. La sera è invocata e celebrata come immagine della morte: come la sera rappresenta la tregua dopo la giornata, così la morte rappresenta la tregua dopo la vita.
La sera però viene invocata anche come sera: viene invocata la sera estiva e quella invernale. Abbiamo questa descrizione della sera che è una rappresentazione della natura romantica. La sera assume sentimenti umani :"le nubi sono liete": vengono attribuiti alla natura dei sentimenti umani. Sera è sempre desiderata dal poeta, sia quando è serena sia quando è cupa. La sera occupa i sentieri segreti del cuore del poeta. Si passa poi al contenuto delle due terzine. La visione della sera suscita pensieri che portano il poeta all'idea della morte e del "nulla eterno",qui il poeta ritrova la pace e per un momento riesce dimenticare i propri drammi. La sera lo accompagna verso la morte, verso l'idea del nulla eterno. E intanto passa il tempo malvagio, reo, e porta via con se tutti gli affanni e le sofferenze per le quali il poeta si addolora. Qui torna il motivo dello scorrere del tempo. Per Foscolo il passare del tempo è qualcosa di positivo. Lo scorrere del tempo è un topos letterario greco e latino (Lucrezio), ma mentre alcuni lo vedevano come qualcosa di qualcuno perché il tempo porta via con se tutti i dolori e le sofferenze. Foscolo ebbe presente nella stesura di questo sonetto "Il sonno" di Monsignor Giovanni della casa. È un temporaneo momento di pace dove non c'è distacco completo e l'oblio di tutto ciò che lo circonda. L'atteggiamento di Foscolo può essere paragonato a quello di Leopardi negli ultimi due versi dell'infinito: è dolce non perdere contatto con la realtà. Viene meno qualsiasi percezione della realtà. Il desiderio di trovare la quiete in Foscolo ha un legame con la realtà, mentre il Leopardi c'è l'obbligo completo. Dal punto di vista della struttura formale le terzine sono caratterizzate da un tono pacato: anche la lunghezza delle parole da quest'idea di pacatezza, ci sono molte sillabe aperte (sillabe su cui cade l'accento), iperbato. Nelle due terzine finali il discorso si fa più mosso: le frasi sono più brevi.

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