Scioria di Scioria
Ominide 110 punti

I Sepolcri

Emanato da Napoleone nel 1804 in Francia, stabilisce che i defunti devono essere seppelliti fuori dalla città. Prima i personaggi illustri venivano seppelliti dentro le chiese ( in cripte o anche dentro i muri).
Così nel 1804 nascono i cimiteri lontani dal centro abitato,con fosse comuni e lapidi affisse tutte alle pareti rigorosamente controllate affinchè riportino soltanto il nome del defunto e le date. In questo modo tutti gli uomini sono uguali e trattati allo stesso modo.
Ugo Foscolo non è contrario all’idea dei cimiteri fuori dalla città ma non accetta la fossa comune, la lapide per lui deve essere sul proprio morto in particolar modo se di grandi uomini. La marchesa Isabella Teotochi apre la sua casa a pensatori e artisti del tempo tra cui Foscolo e Pindemonte( che scrisse “i cimiteri”). Foscolo trova l’occasione di discutere sulle fosse comuni e decide di scrivere i Sepolcri proprio perché pensa che le tombe rappresentino la storia. Dalla penna di Foscolo si compone un’opera composta da 295 carmi in endecasillabi sciolti di carattere religioso e filosofico ( temi che si affrontano nei carmi). Per Foscolo se la persona morta, in vita è stata buona, si crea una “corrispondenza d’amorosi sensi” che è il rapporto che si crea tra un defunto e i suoi cari ancora in vita, composto di bei ricordi.

Hai bisogno di aiuto in Ugo Foscolo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email