Le Grazie


Lavoro ambizioso non concluso. Armoniosa armonia classica. Poesia neoclassica molto itastica, scritta in endecasillabi. Nel 1808 abbozza l’opera, nel 1812 lavora nel progetto attraverso l’utilizzo di simboli che rappresentano elementi di tipo antropologico. Foscolo lascia il così detto “quadernone” dove è scritto il progetto, 3 inni diversi:
1. La dea Venere sorge dal mare ed è circondata dalle 3 grazie, si gira verso il paesaggio e tutto diventa più bello. Venere torna in cielo e lascia le sue figlie: le tre Grazie.
2. Dedicato a Vesta, la scena si sposta a Firenze (Villa di Bello Sguardo), Foscolo offre dei doni alle 3 Grazie nella speranza che esse possano aiutare l’Italia in un periodo difficile (Nerone). Le tre donne rappresentano: la musica, la poesia e la danza. In sacrificio un cigno offerto alla moglie di Eugenio.
3. Dedicato a Pallade. Le tre Grazie aggredite dagli uomini vengono prelevate dalla madre Venere, e Pallade le porta nell’isola di Atlantide. In quest’isola c’è la Dea Flora che cuce per loro un velo protettivo che le difenda dagli uomini.
Foscolo adotta una visione educativa sulla civiltà primaria. Poema fortemente etico, animato dalla speranza. Le Grazie vengono attaccate dagli uomini che non riescono ad ammirare la bellezza, perché la considerano poco efficace. L’ obiettivo delle Grazie è quello di raggiungere la MELODIOSA ARMONIA PITTRICE. Le Grazie sono figlie di Venere che portano nel mondo le arti belle. Il velo è un velo significativo, è ricamato, si osservano le fasi della vita:
- Rosa: Giovinezza
- Bianco: Amore coniugale
- Verde (Alloro): Compassione (vittoria)
- Oro: Festa gioiosa
- Azzurro: Avremo un sentore di dolore: Amore materno

Il velo delle Grazie


La dea Flora viene invitata a mescolare i colori per creare questo velo. Mescola e intreccia i fili rosa. Nel mezzo del velo è raffigurata la “Giovinezza” che balla e canta (giovinezza-ardita=iperbato) fra il coro delle sue speranze. Il “Tempo” mangia la giovinezza, che sale una collina a poco a poco. Le grazie destano i fiori ai piedi della giovinezza= i giovani hanno più tempo. E quando sarai vecchia quei fiori continueranno a vivere e ti accompagneranno alla tua tomba. Due tortore che mormorano tra loro in un bosco di mirto rappresentano il vero amore. Usignolo=poesia. Un generale di guerra sogna i genitori dei suoi prigionieri, quando si sveglia e li guarda e sospira, egli si sente artefice del dolore e della sofferenza degli altri. Nella parte d’oro è rappresentato un festoso banchetto, il genio riempie i bicchieri per bere prima agli esuli, le persone lontane da casa. Accanto siede il furbo silenzio che si assicura che tutto ciò che si è detto stia dentro il locale.” Mescola le fila azzurre o Dea” donna che sta sveglia durante la notte sola e teme che i vagiti del bambino possano portarlo alla morte. Beata tu donna che il bambino possa morire, per evitare questa vita di dolore e tristezza.
Hai bisogno di aiuto in Ugo Foscolo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email